Atene: Comunicato per l’attacco con sparatoria contro il K*Vox

Comunicato per l’attacco con sparatoria contro il K*Vox il 3/6/2014

All’alba di martedì, circa alle 2.30, ignoti hanno sparato almeno 5 volte contro l’entrata centrale del centro sociale occupato K*Vox. due delle pallottole hanno trapassato la saracinesca e hanno rotto il vetro dell’entrata centrale. Per fortuna a quell’ora nessun compagno si trovava nell’occupazione.

Nell’ultimo periodo il K*Vox insieme agli abitanti, a collettivi e militanti del quartiere ha partecipato alle iniziative per alcune azioni contro le mafie e lo spaccio di droga a Exarchia, che avviene con la collusione e la copertura della polizia.
Mercoledì 28 maggio c’è stata un’assemblea generale con queste tematiche di discussione, alla quale hanno partecipato gli abitanti, i lavoratori, e i collettivi di Exarchia. è stata presa la decisione di formare una assemblea popolare a Exarchia e di organizzare un presidio/corteo mercoledì 5 giugno, come inizio di un ciclo di azioni contro le mafie e il loro patrocinio statale.
Pensiamo che gli spari contro il K*Vox, due giorni prima del presidio e del corteo siano un tentativo andato a vuoto di spaventare il movimento e la società locale messo in atto da parte degli spacciatori i quali, in accordo con la polizia, vorrebbero rendere il quartiere un ghetto. E’ importante segnalare che i bossoli dell’attacco di cui stiamo parlando sono stati raccolti da noi 12 ore dopo il fatto. Come anche in altri casi di regolamento di conti tra mafiosi avvenuti nel quartiere durante i quali, i bossoli, li hanno raccolti gli abitanti, visto che la polizia, data la sua connivenza, mostra un disinteresse provocatorio.

il K*Vox sin dal suo primo giorno si è posto contro la collusione delle mafie e della polizia a Exarchia e contro la ghettizzazione del quartiere. Diverse volte compagni del K*Vox sono stati vittime della polizia e delle mafie e di gran parte dei mass media per le loro azioni. Non è ancora passato abbastanza tempo da quando tre compagni del K*Vox sono stati trattenuti come sospettati nel quartiere generale della polizia di Atene con il solo motivo di una “telefonata anonima” che li metteva in relazione con un’azione anarchica contro lo spaccio.

Poiché non sono riusciti a spaventarci con il blitz della polizia nell’edificio (aprile 2012), con le incursioni nelle nostre case (gennaio 2014) e con le continue minacce contro di noi, ricorrono ora ai proiettili dei codardi armati.

Il movimento non si spaventa per nessuna delle cose precedenti.

Chiamiamo la gente solidale e parte della lotta al presidio/corteo in piazza Exarcheion giovedì 5 giugno alle 18.00.

NON UN PASSO INDIETRO

K*VOX

[Indymedia-Athens]