Bologna: Solidarietà al Rosa Nera squat!

Abbiamo conosciuto i compagni e le compagne dello squat Rosa Nera di Chania durante il meeting anarchico internazionale Tre Ponti svoltosi in Grecia, che ebbe il suo momento centrale proprio a Creta.
Uno spazio stupendo, tenuto in maniera esemplare nel vecchio palazzo del governatore ottomano, direttamente sul promontorio sopra il porto veneziano della città, che da semplice monumento storico è diventato un luogo di aggregazione sociale e politica.

Le persone che lo abitano e lo rendono vivo si dimostrarono anch’esse stupende: ospitali fin oltre quanto avrebbero dovuto, disponibili, politicamente molto capaci e attive.
Ora la proprietà dell’edificio, l’Università, vuole sgomberare quell’esperienza con l’obbiettivo di metterla a profitto proprio mentre la popolazione continua ad affrontare una crisi economica che ne sta distruggendo il tessuto sociale.

Anche qua a Bologna, come in tutta Italia, il capitalismo neoliberista attacca le condizioni di vita delle persone usando come scudo la repressione degli spazi e dei gruppi che lo combattono: nello specifico è la lotta per difendere XM24, Spazio Pubblico Autogestito simbolo della nostra città, che ci sta impegnando. [Read More]

Bologna: Contributo contro lo sgombero di XM24

Bologna_contro_lo_sgombero_di_XM24I NOSTRI SPAZI VANNO DIFESI

Che “Bologna non sia più la stessa di 15 anni fa” è un’ovvietà condivisa. L’operazione “Strade Sicure” e i pattugliamenti dell’esercito nei quartieri “caldi”, l’intensificarsi della presenza della polizia, l’aumento dei controlli, le telecamere nelle strade, la militarizzazione della zona universitaria, la politica dura contro le occupazioni abitative e i nuovi palazzi di vetro e cemento, gli spazi sociali sotto attacco, la repressione sulle realtà più conflittuali tanto nelle strade, quanto nelle aule di tribunale.

In tutto ciò lo sgombero di XM24 è un fatto altamente simbolico, un momento con cui l’autorità cittadina vuole sancire la fase di compimento di un più ampio processo ed è proprio per questo che non possiamo farlo passare. Non sarà il successo di questa lotta a rovinare i piani dei signori della città, tuttavia il valore storico di 15 anni di autogestione e quello geografico di uno spazio nel bel mezzo di un quartiere in fase di stravolgimento, dà a questa battaglia un valore strategico. In gioco c’è ben più che una singola esperienza di autogestione, c’è un progetto politico di normalizzazione e mercificazione del tessuto urbano che a seguito dello sgombero avrebbe strada spianata. [Read More]

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Bologna: Perché diciamo no allo sgombero di XM24

XM24_BolognaA Bologna, nel quartiere Bolognina, XM24, spazio pubblico autogestito, organizza da anni svariate attività, dibattiti e incontri. XM24 è anche laboratorio politico e libero dove si svolgono numerose iniziative di gruppi con un’idea ben precisa di quale società, economia e agricoltura promuovere. Ora è arrivata l’intimazione di sgombero: replicano i portavoce del gruppo.

È in questo spazio che prende vita CampiAperti , un’associazione di coltivatori biologici impegnati nella lotta per la sovranità alimentare. Fin qui tutto bene. O almeno, tutto fila liscio fino a quando l’amministrazione comunale, qualche tempo fa, non decide di smantellare lo spazio e di porre fine all’esperienza di XM24. CampiAperti, pur avendo un’alternativa logistica offerta dal sindaco e dalla sua giunta decide di essere solidale con gli amici di XM24 organizzando mercati contadini straordinari all’interno dello spazio di Via Fioravanti e sospendendo quelli previsti nel resto della città. [Read More]

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28 Maggio in piazza, autonomi e indipendenti dal teatrino elettorale!

20160528_manifestazione_28 maggio, a pochi giorni dal voto per il rinnovo delle giunte di diversi comuni italiani (tra cui Roma, Milano, Torino, Bologna) diverse realtà di lotta scenderanno in piazza, per portarvi le ragioni delle lotte sociali nei territori come discusso nell’ultimo momento di confronto della rete Abitare Nella Crisi.

Agitazione sul terreno del diritto all’abitare, con la resistenza agli sfratti e agli sgomberi e la difesa delle occupazioni; mobilitazioni del proletariato giovanile e studentesco; lotta nel settore della logistica; mobilitazioni di quartiere e per la difesa dei territori dalla devastazione sociale e ambientale capitalistica. Questi i temi al centro delle piazze, che muoveranno nella convinzione che al centro dell’opposizione sociale c’è in questa fase la necessità di attaccare dal basso l’operazione portata avanti dal governo Renzi e di smontare ulteriormente la fiducia in un teatrino elettorale sempre più inutile quanto a effetti reali sulla vita delle persone. [Read More]

Bologna: 3 aprile, assemblea nazionale della rete Abitare nella Crisi

20160403_Bologna_Abitare_Nella_CrisiCon una riunione tanto necessaria quanto intensa e partecipata, la rete di Abitare nella crisi mostra di voler maturare ancora per poter gestire la formidabile mole di impegni che un’emergenza abitativa in costante aumento pone davanti ai movimenti. Sul tema della casa, infatti, è possibile registrare un crescente rancore per un diritto primario sempre più disatteso, basti pensare all’aumento della “domanda di intervento e di produzione di conflitto” legata al tema dei mutui, come al tema della cancellazione e della vendita delle case popolari. Un salto di qualità quindi appare ineludibile, per non accontentarci di resistere, evitando che sia dal punto di vista sociale che delle dinamiche repressive la controparte riesca a prenderci le misure.

Manovre come quella messa in moto a Padova nei confronti del comitato di lotta peraltro già crollata tramite il respingimento delle misure cautelari ordinate dalla procura, come i processi coercitivi ed i dispositivi di legge predisposti hanno del resto proprio l’obiettivo dichiarato di fermare il conflitto che i movimenti avevano avuto modo di alimentare, depotenziandone la capacità di rappresentare una concreta minaccia. [Read More]

Bologna: in centinaia per una moratoria sugli sfratti e la cessazione degli sgomberi

20151219_Bologna_in_centinaia_per_una_moratoria_sugli_sfratti_e_la_cessazione_degli_sgomberiBologna meticcia e solidale ha risposto in forze alla chiamata di piazza a poco più di una settimana dal non-sgombero lampo in via Agucchi, che ha segnalato alla città e non solo l’ arroganza delle istituzioni da un lato e la tenacia resistente di una comunità che solo poco più di un mese fa si era frapposta allo sgombero coatto dell’ Ex-Telecom.

Come prassi consolidata nelle marce della dignità dalle periferie al centro, Social Log e il mondo di solidarietà che si sta stringendo attorno alla lotta per il diritto all’ abitare si è dato appuntamento nel cuore della Bolognina, quartiere in cui negli ultimi mesi continuano a intrecciarsi quotidiane storie di resistenza agli sfratti e sempre più persone hanno stretto legami con i percorsi di autogestione partiti dalle occupazioni abitative. [Read More]

Bologna: termina la resistenza sui tetti di via Agucchi, continua e rilancia la lotta per la casa!

Bologna_Agucchi_occupata_1Dopo più di 50 ore sul tetto la resistenza delle ex-Poste che ha dovuto fronteggiare la brutalità della celere, minacce della procura, insulti e calunnie dell’amministrazione (vedi video in fondo all’articolo) ha dovuto affrontare anche malori e febbre alta con le temperature scese a picco in una Bologna avvolta dalla nebbia.

Sul tetto, come nel piazzale, c’erano uomini e donne di ogni età, dalla culla fin oltre i 70 anni e le precarie condizioni di salute, “tamponate” nelle ore con i beni di conforto che si riusciva a far arrivare sul tetto superando provocazioni e sabotaggi di celere e polizia, ha posto al centro dell’assemblea dei resistenti la necessità di scendere per “riprendere le forze e rilanciare più forti di prima”. [Read More]

Bologna: Agucchi occupata – Cronaca del secondo giorno di resistenza

201512_Bologna_Agucchi_occupataSono più di 24 ore di resistenza quelle che si stanno effettuando sopra e sotto l’edificio dell’ex dormitorio dei dipendenti delle Poste di via Agucchi a Bologna. La prima notte è passata a scaldarsi intorno al fuoco e a iniziare a far capire a chi vive il territorio circostante quanta ricchezza possa portare un’occupazione abitativa. Le prime luci dell’alba portano messaggi ancora migliori, con la notizia delle occupazioni di Roma e Firenze che contribuiscono ancora di più a dare forza a chi resiste sul tetto.

La colazione resistente delle 8 e il pranzo sociale delle 13 sono stati attraversati da decine di persone, molte delle quali hanno anche portato cibo e bevande, coperte per gli occupanti, materiale elettronico come caricabatterie per telefono, e tanto altro ancora. La solidarietà del quartiere inizia a materializzarsi in modo tangibile, sottolineando come un posto lasciato da anni a incuria e spaccio possa forse tornare ad essere una risorsa per tutta la zona. [Read More]

Bologna, nuova occupazione di 68 nuclei familiari! Apriamo le porte al diritto all’abitare!

20151207_Bologna_via_Agucchi_173_occupataAGGIORNAMENTO ORE 20:45 In via Agucchi si è deciso per la resistenza a oltranza contro la barbarie delle istituzioni e della polizia verso i senza casa! Domani ore 8 colazione resistente, ore 13 pranzo sociale, ore 16 assemblea cittadina della lotta per la casa! Il movimento per il diritto all’abitare resisterà un minuto più di loro!

AGGIORNAMENTO ORE 19.30 Con grande tenacia continuiamo a resistere sul tetto, mentre il presidio dei solidali è riuscito ad aggirare il blocco degli affamatori in divisa: anche sul tetto bambini, famiglie e occupanti hanno un piatto caldo per cena! E’ una giornata all’insegna della gioia della resistenza! Grazie ad Eat the Rich e Campi Aperti, grazie a chi resiste sui tetti, sui mezzi e in strada, grazie a chi costruisce ogni giorno una Bologna bella e solidale! [Read More]

Bologna: Ex-Telecom sgomberata. Sabato corteo!

La Questura di Bologna ha efffettuato ieri lo sgombero della palazzina Ex-Telecom, occupata più di 10 mesi fa da centinaia di persone, con decine di nuclei familiari italiani, cinesi, magrebini, un esempio vivente di riappropriazione e convivenza possibile.

Lo sgombero è durato ore, con la polizia bolognese che prima ha sfondato le porte e manganellato la gente, quindi ha isolato la zona antistante il Comune di bologna, in via Fioravanti, mentre centinaia di occupanti si sono barricati sui tetti.

Contemporaneamente tantissimi solidali sono accorsi in strada per impedire lo sgombero e la polizia ha già caricato più volte per far disperdere (senza riuscirci) il presidio, ma almeno due persone sono state portate via dalle ambulanze in ospedale. [Read More]