Lecce: Biblioteca Anarchica Occupata Disordine. Trovate microspie

Poche sono le certezze nella vita. A parte la morte, per gli anarchici c’è quella di essere costantemente monitorati, spiati, videosorvegliati ed ascoltati. Partendo da questa certezza, ci si comporta di conseguenza, adottando tutte le misure necessarie. Ma ci sono momenti in cui si nota qualcosa di più strano, e si decide di andare più a fondo, per dare concretezza alle proprie certezze. Ecco perché una sera abbiamo deciso di dare una controllata, piuttosto superficiale, alle stanze della nostra sede anarchica, ed abbiamo rinvenuto quella che ha tutta l’aria di essere una microspia, all’interno di una presa elettrica, sebbene non fosse collegata alla rete. Il suo funzionamento preciso non ci è chiaro: o conteneva una scheda sim tramite cui i curiosi potevano mettersi in collegamento ed ascoltare i discorsi di qualcun altro, oppure una batteria di alimentazione. Su una estremità era leggibile la sigla ABG. In allegato le foto dell’oggetto in questione. [Read More]

Roca (Lecce): Da La Caura Occupata a Roca Vecchia, Lecce Considerazioni di una delle I-Rochesi

Siamo in chiusura di un’esperienza che ha dato tanto.
Parlo a titolo strettamente individuale per dire quello che ho sentito di aver vissuto in questo mese abbondante. Abbondante di impegno e anche di soddisfazione per la condivisione di fatiche e di piaceri, per le iniziative realizzate, per il tempo passato insieme, per gli incontri con la gente del posto, con i passanti, con chi è interessato alla lotta No Tap, contro la costruzione del gasdotto. L’autogestione delle fatiche quotidiane non ha avuto veri intoppi, tutti e tutte quelle che sono rimaste giorni o settimane qui hanno fatto ciò che era necessario insieme senza nemmeno subire troppo la mancanza dell’acqua corrente, acqua che abbiamo recuperato in modi diversi giorno per giorno. Lavori domestici, cucina, pulizie, chiacchiere sparse e scambi più impegnativi di analisi su quanto ci sta attorno, sui problemi che affliggono le nostre situazioni di lotta o sulle possibilità che intravediamo, hanno scandito le giornate. Tuffi al mare che ci stava di fronte, bellissimo nella variazione dei colori data dai venti di Tramontana e di Scirocco. Ad orari inusuali, per sfuggire alla folla che inonda il Salento ogni anno, e quest’angolo in particolare. Davvero un’invasione.
Non abbiamo raggiunto chissà quale traguardo di idee per il futuro, che sono veramente difficili almeno per me da individuare, ma abbiamo messo in campo quello che avevamo unendo l’interesse per la lotta No Tap alle tante altre questioni a noi care. Intanto quella del turismo vorace di profitti da trarre a scapito di territori, risorse e abitanti dei luoghi. Rendendo disponibile uno spazio affacciato sul mare abbandonato da anni, abbiamo assicurato a noi e a chi è passato per condividere questa occupazione la possibilità di godere di un paesaggio meraviglioso. Non è sempre obbligatorio prendersi posti abbandonati dal capitale industriale, magari a volte anche quelli lasciati andare dai nobili. Questa era la residenza estiva della baronessa di Melendugno, passata in eredità alle due dame, serve, di compagnia e in seguito ai loro parenti. Posti così esistono. [Read More]

Indirizzi di compagnei arrestatei nelle operazioni repressive di Firenze, Torino, Roma e Lecce

In attesa di maggiori informazioni, apprendiamo dai media locali che, a due giorni dagli arresti, la custodia cuatelare in carcere è stata convalidata solo per il compagno anarchico Salvatore Vespertino. Non si hanno ancora notizie sull’esito delle udienze di convalida per i due compagni prigionieri a Roma e Lecce.

Attualmente gli indirizzi a cui scrivere sono i seguenti: [Read More]

Comunicato sugli arresti di Firenze

Al movimento anarchico internazionale

Firenze, il 21 aprile 2016 qualcuno attacca con molotov la caserma dei carabinieri sita a Rovezzano, periferia fiorentina.
Firenze, 1 gennaio 2017 un ordigno esplosivo collocato all’esterno della libreria vicina a Casa Pound denominata “Il Bargello”, esplode tra le mani di un artificiere della polizia di stato, il quale resta gravemente ferito.
A seguito di questi due attacchi non rivendicati, la mattina del 3 agosto 2017 vengono imprigionati otto compagni.
Gli anarchici: Marina Porcu, Micol Marino, Pierloreto Fallanca (Pasca), Giovanni Ghezzi, Roberto Cropo, Salvatore Vespertino, Sandro Carovac, Nicola Almerigogna.
A questi nostri compagni vengono contestati i reati di tentato omicidio a causa del ferimento dell’ artificiere Mario Vece, di fabricazione, detenzione e trasporto di ordigni esplosivi, danneggiamento agravato per il lancio delle bottiglie incendiarie contro la caserma dei CC.

Nomi e cognomi dei principali inquisitori che hanno coordinato le indagini sono:
Spina Eugenio (dirigente superiore della polizia di Stato, capo servizio antiterrorismo).
Pifferi Lucio (capo D.I.G.O.S. di Firenze).
Creazzo Giuseppe (procuratore capo di Firenze).

In quanto anarchici non ci interessa sapere chi abbia compiuto queste azioni, valide, concrete, vive. Lo Stato italiano dopo la continuazione dell’OP. Scripta Manent, colpisce nuovamente compagni refrattari, i quali credono che l’azione diretta non mediata e distruttiva sia un mezzo fondamentale della lotta rivoluzionaria anarchica. [Read More]

Roca (Lecce): La Caura, nuovo spazio occupato

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Lecce, il Binario68 rioccupa!

Binario_68_ex_stabile_delle_poste_via_Leuca_LecceDopo lo sgombero subito ieri alle prime luci della giornata, e dopo una giornata di mobilitazione e risposta collettiva alla decisione di amministrazione comunale e questura, i compagni e le compagne di Lecce attivi nell’esperienza del Binario68 hanno realizzato una nuova occupazione, riappropriandosi dell’ex centro di smistamento postale di Cavallino. Di seguito le poche righe che danno comunicazione della notizia e in seguito il comunicato che ripercorre la giornata di ieri:

I POSTI VANNO E VENGONO MA NOI RESTIAMO.
Dalle ore 23 circa, è stata occupata una nuova struttura in risposta allo sgombero, avvenuto questa mattina, del Binario 68 occupato. Un ringraziamento va a tutti coloro che hanno espresso solidarietà moralmente e fisicamente in questa lunga giornata.

Dalle prime ore del mattino saremo operativi per risistemare il posto. Chiunque voglia apportare il proprio contributo è il benvenuto.
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Lecce: sgomberato il Binario68

binario68_via_Bigaro_LecceDopo un anno e mezzo di attività politica, sociale e culturale nel quartiere di San Pio a Lecce, questa mattina il Binario68 di via Birago è stato sgomberato dalle forze dell’ordine della città pugliese, che hanno eseguito il sequestro preventivo dello stabile. Lo sgombero mette fine – temporaneamente – ad un’importante esperienza di aggregazione in un quartiere non facile come quello in oggetto, dove tante iniziative culturali si erano mixate ad una forte impronta soprattutto sul terreno dell’antifascismo.

Il blitz è arrivato verso le 6, quando all’interno dell’immobile occupato era presente una decina di compagni che subito hanno avvertito di quanto stava succedendo la città tramite tam-tam e telefonate. La conseguenza è stato il radunarsi immediato di circa una cinquantina di persone radunatosi di fronte al blocco poliziesco che impediva di raggiungere il Binario che intanto veniva riportato alla desolazione e alla polvere. [Read More]

Lecce: nasce il Binario 68 Occupato

Vogliamo tutto,
Riappropriamoci degli spazi.

Quando la vita diventa ogni giorno piú misera e di fronts a se non si vede nient’altro che marginalizzazione ed esclusione, l’unica via percorribile é quells del conflitto permanente. Questi sistema reprime, lasciando morire spazi liberi e inutilizzati. Vogliamo che la cittá diventi un luogo aperto in cui a telecamere, sbirri, movida e
Turismo si sostituiscano socialitá, lo stare insieme e la gioia spontanea. Ecco perché abbiamo deciso di riprenderci un posto in disuso da anni, senza Dover chiedere autorizzazione alle istituzioni e senza scendere a compromessi con esse; rifiutando in questo modo ogni tipo di autorità, esponendosi in prima persona, praticando l’autogestione dal basso. Attraverso la pratica dell’occupazione vogliamo esprimere Una maniera diversa di intendere la vita ed rapporti umani, rompendo le logiche del profit to e della sopraffazione. In questo spazio vogliamo portare avanti tematiche di
critica anticapitalistica ed antiautoritaria, organizzando lotte slegate da partiti e sindacati e supportando tutte quelle pratiche che in cittá sono diventate delle consuetudini radicate (sport popolare, cene sociali, cineforum, feste benefit, ciclofficina, biblioteca popolare, doposcuola per Ragazzi, etc.). Noi con queste attivitá vogliamo far rivivere il
quartiere attraverso la solidarietá ed il mutuo appoggio. Questi sono dunque alcuni dei motivi che ci hanno portato ad occupare, sicuri che in questo periodo storico (come anche in passato) sia una cosa giusta da praticare. [Read More]