Firenze: Famiglie si oppongono allo sgombero dalle case MPS. Nuova occupazione

201611_FirenzePiù di cento poliziotti in campo stamattina per eseguire lo sgombero di 20 appartamenti in via Nigra di proprietà del Monte dei Paschi di Siena. Per sfondare la porta di ingresso del condominio, barricato con mobili ed elettrodomestici, intervengono i pompieri. Le operazioni si interrompono quando da dietro la barricata arrivano le polveri di un estintore. Sui balconi la resistenza di uomini, donne e bambini dura alcune ore. Gli striscioni appesi rivendicano “rispetto e dignità” e il diritto all’inserimento nelle graduatorie di emergenza abitativa del Comune.
Ma dal Comune arriva una risposta decisamente diversa: i dirigenti del Servizio Sociale si rifiutano di aprire ad ogni possibilità di sistemazione dignitosa per le famiglie. “Una sistemazione temporanea per madri e bambini” è tutto quello che il Comune ha da offrire. Le famiglie rifiutano e la resistenza va avanti fino a che la polizia in assetto anti-sommossa entra nello stabile e conclude forzatamente le operazioni di sgombero. Una donna incinta deve essere portata via in ambulanza.

Gli appartamenti in questione erano occupati dal 2013, dopo anni di abbandono da parte della proprietà. Per l’ennesima volta in città si assiste ad un esercito di polizia mobilitato per difendere l’interesse delle banche e calpestare i diritti e la dignità dei cittadini.

“L’unico da sgombero di cui c’è bisogno è quello di Renzi e la sua cricca. Quanto accaduto oggi è solo un motivo in più per votare NO il 4 dicembre e mandare a casa un governo asservito ai poteri forti. Per questo saremo domenica alla manifestazione nazionale a Roma del popolo del NO”, dichiara il Movimento di lotta per la casa. [Read More]

Firenze: Sgombero in via Toselli. 3 occupanti ancora sul tetto

20160804_sgombero_via_toselli_firenzeFirenze, giovedì 4 agosto 2016 – Poco dopo le 10 di mattina sono iniziate le massicce operazioni di sgombero della palazzina occupata lo scorso dicembre in Via Toselli: uno spazio liberato che ha concentrato buona parte delle proprie iniziative nel contrasto al neofacismo, avendo una sede di Casapound a poche centinaia di metri di distanza.

Approfittando della calma agostana, un imponente schieramento di camionette della celere ha bloccato l’accesso all’incorcio in cui è situata la palazzina, tenendo a distanza i solidali accorsi. Lo sgombero è apparso da subito decisamente muscolare, con lancio di lacrimogeni dentro le stanze e botte agli occupanti, 9 dei quali sono ancora trattenuti in stato di fermo per “lancio di oggetti, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale”. [Read More]

Saronno (VA): Sgombero del TeLOS di via G. Pasta – In due sul tetto

20160317_Saronno_Sgombero_del_TeLOSAGGIORNATO

Questa mattina alle 7 la DIGOS di Varese si è presentata al nuovo TeLOS, occupato il 4 Marzo, per effettuare lo sgombero. Le due occupanti sono riuscite a salire sul tetto, dove sono ben determinate a resistere ad oltranza.
Per tutto il giorno chi può passi nella piazzetta di via dei Portici (o in Piazza Libertà, se la stessa fosse chiusa dalla Polizia); dalle 18 invece concentramento in stazione.
Nessuno sgombero senza risposta!

Ore 14.30 – le due compagne continuano ancora la resistenza sul tetto. Alle 18 tutti in stazione!
Qui di seguito il comunicato che distribuiremo in centro nelle prossime ore:

UN ALTRO SGOMBERO

È in corso oggi l’ennesimo sgombero di uno spazio occupato a Saronno.
Da questa mattina un ingente quantità di forze dell’ordine sta presidiando le strade del centro, bloccando il passaggio e identificando la gente, mentre sul tetto due ragazze resistono con determinazione, godendosi anche questo sole primaverile. [Read More]

Milano: Sgomberata la Riva Occupata

201603_Milano_Sgomberata_la_Riva_Occupata [Read More]

Torino: Lunedì 22 febbario, la lotta per la casa non può essere reato!

sfrattiÈ prevista per oggi la sentenza per 8 persone, uomini e donne, sotto processo per l’occupazione abitativa di via Muriaglio 11, una delle prime occupazioni abitative di zona San Paolo, che da più di 4 anni permette a interi nuclei familiari di vivere con un tetto sulla testa.

Abbandonato da più di 30 anni dai proprietari, questo stabile è stato occupato da sfrattati ed è tornato a nuova vita grazie all’intervento di chi lo ha reso decoroso e vivibile, con faticosi lavori di autorecupero. Ora la “legalità” chiede il prezzo per un atto di dignità, con richieste di condanne e risarcimenti per centinaia di migliaia di euro.

Da un lato proprietari assenti si possono permettere il lusso di lasciare abbandonati per decenni interi stabili, dall’altro le istituzioni, comune in testa non sanno dare risposte all’annoso problema della casa, trasformando un problema sociale in problema di ordine pubblico, con l’intervento di tribunali e magistrati. In mezzo, il dramma di chi perde l’alloggio e viene sbattuto per strada (a Torino più di 4000 sfratti solo l’anno scorso). [Read More]

Roma: Movimenti dentro la basilica di Sant’Andrea delle Fratte, Moratoria giubilare degli sfratti e degli sgomberi

sanpietroProtesta in corso dei movimenti per il diritto all’abitare a Roma: centinaia di persone sono entrate dentro la basilica di Sant’Andrea delle Fratte per reclamare una moratoria giubilare degli sfratti e degli sgomberi degli spazi abitativi e sociali.

Mentre la città di sotto è in piena emergenza, i commissari infatti continuano ad eseguire sgomberi e sfratti, con centinaia di persone che ogni giorno si trovano per la strada senza alcun sostegno sociale.

Al tempo del giubileo della misericordia si è scatenata una guerra spietata e inaccettabile ai poveri, mentre sono sempre più evidenti le responsabilità politiche della crisi abitativa a Roma e in Italia e la volontà di chi governa di risolvere le questioni sociali con i manganelli, gli idranti, le multe e le intimidazioni.

DALLA MISERICORDIA ALLA GUERRA AI POVERI

Ancora un evento sta attraversando Roma, con grande dispendio di risorse e di apparati per garantire la sicurezza del passaggio del corpo di padre Pio. Di nuovo queste strade vengono blindate e controllate, in nome di un pericolo sempre incombente, utile per aumentare misure di ordine pubblico spacciate come indispensabili. Al centro come in periferia, l’unica presenza amministrativa sembrano essere uomini e donne in divisa. [Read More]

Torino: Su uno sgombero in zona San Poalo…

20160205_sgombero_Via_Modane_5_TorinoCon rabbia abbiamo assistito allo sgombero dell’occupazione abitativa di via Modane. Rabbia per le decine di poliziotti, carabinieri, DIGOS scesi in campo per buttare nuovamente in mezzo alla strada persone colpevoli solo di aver perso l’abitazione. Rabbia per vedere i vigili del fuoco comportarsi da utili idioti, pronti a diventare zerbini per sfondare porte e portoni, dare una mano così anche loro nel criminalizzare chi lotta per una casa. Rabbia per una magistratura sempre veloce quando c’è da colpire gli ultimi e soffocare la voglia di protagonismo di chi cerca solo una vita degna. Rabbia per le istituzioni, comune in testa, che nella Torino capitale degli sfratti sono incapaci di fornire risorse a chi è colpito dalla crisi.

Per tutti costoro oggi è stata una giornata normale, con una operazione in grande stile una palazzina abbandonata è tornata ad essere pronta per la prossima speculazione, alla faccia di coloro che in questi mesi l’hanno resa vivibile e decorosa. Poliziotti, magistrati, vigili del fuoco si sfregheranno sicuramente le mani per averla “liberata”: la legalità è ristabilita, le speculazioni possono proseguire. [Read More]

TeLOS: Due parole su sgomberi, occupazioni, fermento e tentativi repressivi in quel di Saronno

20160131_Saronno_scritte_Telos_via_Lainati_1I fatti: andante con brio
Iniziamo a raccontarvi dello sgombero, l’ennesimo, del Telos di via Varese partendo dall’occupazione. Il 10 dicembre all’alba Questura di Varese e Carabinieri di Saronno sgomberano il Telos storico di via Milano, rioccupato il 21 novembre scorso. La sera stessa, mentre un presidio in stazione militarizzato all’inverosimile e senza possibilità di muoversi in corteo funge da specchietto per le allodole, viene occupato un nuovo Telos in via Varese all’angolo con via Lainati. Lo stesso presidio si scioglierà e sparpagliandosi si ricompatterà qualche centinaio di metri più in là raggiungendo così il nuovo spazio occupato in corteo. Qualche macchina di Digos inizia a ronzare attorno allo spazio appena occupato, ed è la stessa Questura in un comunicato stampa a raccontare che nel corso di questa occupazione il personale della Polizia di Stato ha monitorato tutte le operazioni e notato la presenza di soggetti conosciuti già resisi responsabili di attività delittuose analoghe sebbene gli stessi cercavano di coprire i loro volti con berretti, passamontagna e con lo striscione che hanno esposto. In un frangente alcuni di loro hanno anche lanciato un petardo verso la macchina della Polizia e successivamente un sasso che ha infranto il parabrezza della pattuglia.(1) Dopo circa dodici ore dallo sgombero il Telos ha già trovato una nuova sede. [Read More]

Roma: Continuiamo a resistere in via Prenestina 1391!

guerrapoveri2Domani h 5 blocchiamo lo sgombero, h 17 assemblea cittadina

Questa mattina la Roma delle lotte si è ritrovata fin dalle prime luci dell’alba in via Prenestina 1391 per difendere l’occupazione di Colle Monfortani da uno sgombero annunciato.

Centinaia di persone, nonostante il freddo e la nebbia, hanno scelto di schierarsi a fianco delle 120 famiglie che hanno trovato un tetto sulla testa l’8 dicembre scorso in concomitanza dell’apertura delle porte Sante del Giubileo della Misericordia, pronte a respingere lo sgombero richiesto da padre Angelo Epis. Il Superiore della Congregazione, infatti, ha dichiarato a mezzo stampa di aver denunciato gli occupanti (tra cui decine di anziani, bambini e persone con patologie gravi e invalidanti) in quanto hanno “osato” prendere possesso delle stanze dopo un mese passato all’addiaccio nei corridoi delle tre palazzine dove padre Epis viveva con solamente altri due confratelli. Dietro a questo malinteso senso della Misericordia divina, tuttavia, ci sarebbero interessi ben più terreni e mondani, ossia l’intenzione di svendere le palazzine a Cassa Depositi e Prestiti per trarne profitto. In un’ottica speculativa, pertanto, immaginiamo che le 120 famiglie costituiscano un evidente ostacolo all’investimento, come abbiamo visto nel caso di molte altre occupazioni sottoposte ciclicamente a minacce di sgombero da parte di Questura e proprietà. [Read More]

TeLOS: Di occupazioni, sgomberi e lotta a Saronno

Negli ulltimi tempi si fatica a tenere il conto degli sgomberi avvenuti a Saronno, dove non è mancato neppure il consueto corredo di fogli di via, avvisi orali, richieste di sorveglianza speciale e…Daspo. Un’attenzione questurina che sinora non ha in alcun modo intaccato la volontà di andare avanti dei compagni saronnesi, la determinazione a liberare spazi e tempi di vita, la continua sperimentazione di rapporti di autogestione, al di fuori del circolo della noia e della merce cui la provincia sembra insesorabilmente destinata. In occasione dell’ultimo sgombero, avvenuto domenica 24 gennaio 2015, ci siamo fatti raccontare da alcuni “occupatori di Telos” (secondo la brillante definizione di una locale europarlamentare di Forza Italia) la situazione saronnese dal primo sgombero della sede storica di via Milano a oggi.

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