Torino: Biblioteca Autogestita Fenix

Fenix è un’occupazione anarchica che nasce come luogo d’incontro e scambio, come spazio di controinformazione e discussione. Luogo dove si vuol rendere possibile una socialità diversa da quella messa in scena da media, social, locali di tendenza e dalle imposizioni sociali e legalitarie.

Fenix attiva già (ufficialmente dal 2002) una distribuzione itinerante di testi, video, manifesti, magliette, toppe, spille, dischi e cd libertari. E dal 2002 pubblica le sue autoproduzioni.

L’idea di una biblioteca autogestita nasce da queste premesse e si vuole costituire come terreno del libero scambio di idee e saperi con il contributo di tutti coloro che vorranno mettere a disposizione un testo e condividerlo.

In continuità con il progetto del Rabel Occupato, si proporranno delle cene per le quali non sarà necessario utilizzare denaro ma servirà portare dei libri che andranno ad ampliare la biblioteca .

La biblioteca sarà accessibile a chiunque senza necessità di lasciare documenti: si potranno prendere in prestito uno o più libri da leggere a casa, a Fenix, o da proporre come lettura collettiva. [Read More]

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Torino: Solidarietà alle occupazioni luoghi di libertà

Venerdì 4 agosto la polizia ha assediato una casa occupata in corso Giulio Cesare a Torino, per catturarvi un occupante. Altri sei che gravitano attorno all’occupazione di via Alessandria sono perseguiti. Il giorno precedente a Firenze, dopo un’intera giornata di resistenza sul tetto, cosa non nuova in quella casa, hanno arrestato quelli che tenevano duro alla Riottosa-squat e l’hanno sgomberata. Martedì 8 agosto a Bologna vengono sgomberati 2 spazi occupati: il centro sociale Crash, senza scontri, e il “centro sociale buono” Labas. 10 feriti per la resistenza passiva. Giovedì 10 agosto a Cinecittà inizia lo sgombero di una occupazione abitativa ultimato nel pomeriggio dopo ore di assedio, sgomberate 250 persone con decine di bambini, senza alcun dialogo. Gli effetti personali sono stati gettati dalle finestre, 11 arresti e 37 denunciati. [Read More]

Indirizzi di compagnei arrestatei nelle operazioni repressive di Firenze, Torino, Roma e Lecce

In attesa di maggiori informazioni, apprendiamo dai media locali che, a due giorni dagli arresti, la custodia cuatelare in carcere è stata convalidata solo per il compagno anarchico Salvatore Vespertino. Non si hanno ancora notizie sull’esito delle udienze di convalida per i due compagni prigionieri a Roma e Lecce.

Attualmente gli indirizzi a cui scrivere sono i seguenti: [Read More]

Torino: cos’è Fenix

Fenix non è un centro sociale, non è un locale alternativo e non è solo un luogo di documentazione. Ma il punto d’incontro dell’autogestione, dell’autocostruzione e dell’autoproduzione. Fenix negli anni è stata il fulcro dell’azione diretta che ha portato prima all’occupazione del Paso, poi all’occupazione del Barocchio e nel nuovo millennio all’occupazione di 4 osservatori ecologici ecc…. In 31 anni la palazzina Fenix è vissuta soltanto quando è stata occupata, il resto è abbandono e degrado. Le varie amministrazioni non hanno saputo far altro che assegnare ad associazioni di comodo lo spazio per sottrarlo agli occupanti, risultato: attività elitarie e porte chiuse. Dal giorno della rioccupazione Fenix è realmente riaperto alla cittadinanza. Lo dimostra il flusso continuo di persone che partecipano e propongono le iniziative della Fenice. Tutti possono proporre e realizzare iniziative a Fenix, esclusi gli autoritari di tutte le risme. Le attività di Fenix spaziano fra benefit e Bellavita. [Read More]

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Torino: Fenix occupa al volo. La fenice riprende il volo

20170514_Fenix_occupa_al_voloFENIX OCCUPA AL VOLO
LA FENICE RIPRENDE IL VOLO

Dall’uovo della Fenice nascono le occupazioni a Torino in un’epoca cupa come gli anni ’80. Proprio per questo fu perseguitata e cacciata. Occupata nell’Ottantasei nella prima notte d’occupazione del decennio, durante il plenilunio d’estate, sgomberata di buon mattino, rioccupata due volte nell’Ottantanove (più di 100 processati per il reato di occupazione) e poi ancora. Fenix nidifica nella casetta di corso s. Maurizio angolo via Rossini dal 2002 al 2005, quando viene sgomberata con altre 2 casette dei giardini Irreali per la pulizia pre-olimpica del sindaco Chiamparino. Niente contestatori in centro in periodo olimpico! Ma intanto la Fenice ha fatto le sue autoproduzioni. Passa il messaggio. Già nel 2002 esce Le scarpe dei suicidi il libro nero che mette a soqquadro il vasto mondo degli autoritari e dei poteri più corrotti. La Fenice ci parla di Sole e di Baleno due anarchici occupanti accusati di essere attentatori no tav, entrambi morti detenuti nel ’98. Poi altri ovetti letterari e musicali si schiudono: Tutto per niente su Stirner, la rivoluzione spagnola attraverso la Cronaca appassionata della Colonna di Ferro di Abel Paz, le banlieu in rivolta nel Rogo della vanità, il terzo valico no tav, la Storia del DadA, Un cadavre (André Breton), gli IERI, i Kobra Killer… E le 6 edizioni del festival nomade di cortometraggi autoprodotti TORINO RIBELLE. Ma le uova con la sorpresa più esplosiva sono quelle delle occupazioni che dilagano ovunque, in città e fuori. Chi è stato a contatto con il fuoco della Fenice crea altri spazi di libertà e piacere. Fenix è rioccupata il 25 aprile e il primo maggio del 2006, durante le feste popolari che da allora gli squatter inventano ogni anno. Vedrà più di 50 processati per questi momenti di gioia. Altre esperienze si affacciano in centro sul volo della Fenice, così 4 osservatori ecologici occupati, così la più recente esperienza del Rabel fra la mole e l’università. Intanto la Fenice era volata prima in Barriera di Milano, Fenix2, e poi di nuovo in centro, Fenix3 (l’ex università abbandonata di economia e commercio). Entrambe sgomberate. Sull’ala est di Fenix il graffito mitologico di Torino, dipinto in 2 puntate da Luca Abort immerso in una torma di “impiegati” e già involato sulle ali nere della Fenice, fatto raschiare da Sergio Chiamparino perché non restasse alcuna traccia di vita aliena. Per sottrarla all’uccellaccio di fuoco l’amministrazione PD assegna la casetta di via Rossini ad un gruppetto filogovernativo che la userà per anni, prestandosi ad essere l’ultima ruota dell’ingranaggio della repressione. Ma ora anche questo momento di reazione deprimente è finito. In trent’anni, generazioni di occupanti si sono succedute sull’orbita di Fenix. La Fenice riprende a vivere nel suo habitat. Distribuzione di materiali autoprodotti e antiautoritari, incontri, dibattiti, concerti, assemblee, feste, giochi, Bellavita, restauri della struttura abbandonata e degradata. Ma soprattutto azione diretta e autogestione. E libero svolazzare del pensiero in questo luogo d’incontro. Il nido della Fenice riprende a fiammeggiare nel cuore di Torino. Brucia di passione insieme a noi!

Fenix occupata Torino, 12 maggio 2017

https://distrofenix.noblogs.org/comunicati/fenix-occupa-al-volo/

Torino: Sugli ultimi arresti

La_Lavazza_fa_la_guerraDandovi notizia degli ultimi arresti avevamo accennato alla scomparsa della cassa benefit durante la perquisizione all’Asilo. Ancora oggi, a distanza di qualche giorno, non siamo riusciti a sapere se i soldi sono finiti nelle tasche di qualche poliziotto o carabiniere presente all’operazione, o se invece giacciono insieme ai computer, ai telefoni cellulari e ai vari capi d’abbigliamento portati via, in qualche magazzino di qualche commissariato o caserma torinese regolarmente registrati come oggetti sottoposti a sequestro. Di certo c’è, che in un modo o nell’altro, sono stati presi durante l’operazione di mercoledì scorso e che, in un modo o nell’altro, si tratta di un’iniziativa del tutto inusuale da parte delle forze dell’ordine e cercheremo quindi di capire, e far sapere, quanto prima com’è andata.

Nel frattempo per far fronte alle spese legate alla detenzione dei sei compagni abbiamo attivato un conto corrente di cui vi indichiamo gli estremi: [Read More]

Torino: A maggio, non le rose

20170503_Asilo_Occupato_TorinoSono anni ormai che tra maggio e giugno arrivano le forze dell’ordine all’Asilo occupato e nelle case di compagni e compagne per notificare misure cautelari e arresti. Certo, misure e custodie cautelari non vengono risparmiate neppure nel resto dell’anno ma — ahinoi — a sancire la tradizione pre-estiva ci tengono particolarmente.

Alle 6,30 h di stamane con una buona varietà di mezzi, tra camionette e autovetture, la polizia e i carabinieri (e i ROS) hanno fatto irruzione nell’ex scuola materna di via Alessandria, nell’occupazione di corso Giulio 45, in quella di via Borgo Dora 39 e in alcune abitazioni private per portarsi via Antonio, Giada, Antonio, Camille, Francisco e Fabiola. Alcuni compagni sono saliti subito sul tetto delle case occupate e lì son rimasti fino a operazioni terminate, nel mentre alla spicciolata complici e solidali hanno raggiunto corso Brescia per controllare la situazione e proferire qualche parola velenosa ai signori in divisa e in borghese. [Read More]

Torino: Via Borgo Dora 39 resiste a sfratti e “riqualificazione”

Occupazione_via_borgo_dora_39_TorinoA Torino in via Borgo Dora 39, nel cuore di Porta Palazzo, c’è un palazzo interamente sotto sfratto per iniziativa del nuovo proprietario, l’imprenditore chierese Bartolomeo Manolino, genero dell’ex giocatore del Torino Antonio Comi. Gli inquilini rimasti, che non stanno pagando l’affitto, hanno deciso di organizzarsi con altre persone che in città rischiano di essere buttate per strada. Così insieme lo scorso sabato 17 settembre hanno deciso di continuare a resistere agli sfratti e di aggiungere a questo un tassello in più: occupare gli appartamenti che nella casa sono rimasti vuoti per essere più forti nella resistenza.

L’azione ha incontrato la solidarietà della vicina occupazione di via Lanino e anche di alcuni studenti dell’adiacente scuola Holden, che rappresenta proprio uno dei portati della gentrificazione in atto a Porta Palazzo. Vedremo come questa contraddizione si svilupperà in occasione dei prossimi appuntamenti con l’ufficiale giudiziario… [Read More]

28 Maggio in piazza, autonomi e indipendenti dal teatrino elettorale!

20160528_manifestazione_28 maggio, a pochi giorni dal voto per il rinnovo delle giunte di diversi comuni italiani (tra cui Roma, Milano, Torino, Bologna) diverse realtà di lotta scenderanno in piazza, per portarvi le ragioni delle lotte sociali nei territori come discusso nell’ultimo momento di confronto della rete Abitare Nella Crisi.

Agitazione sul terreno del diritto all’abitare, con la resistenza agli sfratti e agli sgomberi e la difesa delle occupazioni; mobilitazioni del proletariato giovanile e studentesco; lotta nel settore della logistica; mobilitazioni di quartiere e per la difesa dei territori dalla devastazione sociale e ambientale capitalistica. Questi i temi al centro delle piazze, che muoveranno nella convinzione che al centro dell’opposizione sociale c’è in questa fase la necessità di attaccare dal basso l’operazione portata avanti dal governo Renzi e di smontare ulteriormente la fiducia in un teatrino elettorale sempre più inutile quanto a effetti reali sulla vita delle persone. [Read More]

Torino: Lunedì 22 febbario, la lotta per la casa non può essere reato!

sfrattiÈ prevista per oggi la sentenza per 8 persone, uomini e donne, sotto processo per l’occupazione abitativa di via Muriaglio 11, una delle prime occupazioni abitative di zona San Paolo, che da più di 4 anni permette a interi nuclei familiari di vivere con un tetto sulla testa.

Abbandonato da più di 30 anni dai proprietari, questo stabile è stato occupato da sfrattati ed è tornato a nuova vita grazie all’intervento di chi lo ha reso decoroso e vivibile, con faticosi lavori di autorecupero. Ora la “legalità” chiede il prezzo per un atto di dignità, con richieste di condanne e risarcimenti per centinaia di migliaia di euro.

Da un lato proprietari assenti si possono permettere il lusso di lasciare abbandonati per decenni interi stabili, dall’altro le istituzioni, comune in testa non sanno dare risposte all’annoso problema della casa, trasformando un problema sociale in problema di ordine pubblico, con l’intervento di tribunali e magistrati. In mezzo, il dramma di chi perde l’alloggio e viene sbattuto per strada (a Torino più di 4000 sfratti solo l’anno scorso). [Read More]