Venezia: Perquisito Ex-Ospizio Occupato per azione No Tav con accusa di 270 sexies

Venezia – Nelle prime ore della mattina di martedì 2 dicembre 2014, le forze repressive hanno perquisito l’ex Ospizio Occupato Contarini per un’azione No Tav; l’accusa verso ignoti è di 270sexies.

Segue comunicato:

Stamattina, 2 dicembre 2014, verso le 10.30 una quarantina tra Digos e Carabinieri in borghese ha fermato due compagni all’esterno dell’Ex Ospizio Contarini Occupato, a Santa Marta. Hanno quindi proceduto, dopo varie intimidazioni, a perquisire i due compagni, sottraendo con la forza le chiavi della casa occupata a uno dei due.
Gli sbirri sono quindi entrati a perquisire i locali dello spazio, sequestrando bombolette spray e vernici da ricondurre a un’azione di solidarietà No Tav avvenuta il 16 novembre scorso, durante la quale è stata imbrattata la facciata del Tribunale di Venezia con vernice rossa e scritte. Perquisizione motivata dalla nota vicinanza sempre dimostrata al movimento No Tav e, scopriamo solo dopo, dal tristemente noto reato di 270 sexies (condotta con finalità di terrorismo), rivolto in questo caso verso ignoti. [Read More]

Santa Marta (Venezia): Comunicato sui avvenuti all’Ex Ospizio Occupato

Dagli e dalle occupanti dell’Ex Ospizio di Santa Marta con richiesta di pubblicazione, in merito alla versione diffusa dai media di regime al seguente indirizzo:

http://nuovavenezia.gelocal.it/cronaca/2014/07/29/news/picchiato-a-sangue-calci-e-pungni-a-santa-margherita-1.9680376

Sulle infamanti accuse apparse oggi sulla Nuova Venezia e in merito al comunicato diffuso dal Voina art-group

Scriviamo in merito alle brutali e infamanti accuse apparse oggi sulla Nuova Venezia, a firma di Carlo Mion, e in merito al comunicato diffuso dal Voina art-group riguardante i fatti accaduti davanti alla casa occupata “Ex Ospizio” di Santa Marta.

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Venezia: Nuova occupazione! Questa casa non sarà un albergo

Oggi 4 novembre 2013 abbiamo occupato l’ex-ospizio Contarini, in fondamenta della Terese, con l’intenzione di abitarlo.

L’edificio, di proprietà dell’IRE, é sfitto da circa un anno: prima abbandonato, poi messo all’asta (andata deserta) e ora destinato a vendita privata. E’ facile immaginare cosa questo immobile sarebbe potuto diventare: un albergo, un affittacamere, una residenza di lusso, l’ennesima casa che semplicemente rimane sfitta.

L’ex-ospizio, che conservava la sua funzione dal 1492, risulta in vendita assieme ad altri 13 immobili. L’obiettivo di quest’operazione è di racimolare i soldi (circa 6 milioni di euro)necessari alla realizzazione di un progetto immobiliare, che prevede nuove aree commercialie social housing in zona Ospedaletto. [Read More]