Noi, il popolo Ka’apor, abbiamo fatto il nostro terzo Incontro di Gouvernance e di Autodifesa nella città del presidente Médici (MA, Brasile), il 28, 29 e 30 aprile e il primo maggio 2022. Questi incontri servono per rivedere e organizzare il nostro piano di autodifesa e protezione collettive; l’organizzazione e il rinforzo della nostra lotta per salvaguardare il nostro territorio e la natura. Tutt* participano e decidono di quello che facciamo.
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Presidente Médici, Maranhão (Brasile): No all’estrazione mineraria e all’agrobusiness sui nostri territori !
Hambacher Forst (Germania): Forest Anti-spe Days #3, 21-24 luglio 2022
CAOS E RABBIA, DISTRUGGE OGNI GABBIA
CHIAMATA SENZA FRONTIERE:
UNISCITI A NOI NELLA FORESTA DI HAMBACHER PER UN INCONTRO PER LA LIBERAZIONE DEGLI ANIMALI!
Negli allevamenti intensivi e nei laboratori di vivisezione, i nostri compagni non umani stanno già combattendo. I tempi sono maturi: condividiamo abilità e prospettive su come sostenere la loro resistenza! Per “antispecismo” non intendiamo attivismo online, capitalismo vegano o pacifismo che abbraccia i poliziotti: stiamo aprendo uno spazio per complottare contro il suprematismo umano e non abbiamo bisogno di organizzazioni burocratiche di alcun tipo.
Molti gruppi per i diritti degli animali sono diventati un focolaio di opinioni e comportamenti fascisti/omofobi/cissessisti/macho/suprematisti bianchi/colonialisti. Altri promuovono il liberalismo, lo stato o individuano attivisti umani come “salvatori” animali. Vogliamo costruire dei giorni anti-spe che spingano esplicitamente contro queste tendenze, senza compromessi nel nostro rifiuto di ogni forma di oppressione e addomesticamento. Incontriamoci e creiamo qualche guaio! [Read More]
Notre-Dame-des-Landes (Francia): I tritoni con la cresta incendiano la scuola dei tritoni
I tritoni con la cresta incendiano la scuola dei tritoni / Perché abbiamo attaccato la Zad
“Semplicemente, non avevo visto da dove sarebbe passato questa volta l’inevitabile riformismo, in modo discreto ma sicuro : da là dove si parla d’insurrezione e di autonomia a migliaia di copie”.
Citazione dall’opuscolo Le mouvement est mort… Vive la réforme, 2017 [I].
La Zad era il nostro vascello pirata, la madre di tutte le Zad. È emersa in un’epoca senza vie d’uscita ed è stato come se il mondo diventasse un po’ più sopportabile. Come un breve barlume, una possibilità che faceva irruzione nella nebbia spessa e appiccicosa del nostro futuro. Per noi che conduciamo delle vite movimentate e fuori dalle norme, era la consapevolezza che ci sarebbe sempre stato un posto ad accoglierci, in caso di latitanza. Un posto dove lo Stato non sarebbe mai venuto a cercarci. Un posto dove avremmo sempre trovato degli/lle alleati/e per nutrirci, vestirci, dissimularci nelle pieghe del suo bocage.
Ed è proprio a questo Stato che ci schiaccia, ci uccide, ci dà la caccia, che tre anni fa la Zad è stata offerta da una manciata di opportunisti. Quelli e quelle che, ancora ieri, sostenevano che questo territorio fosse “in secessione”.
Questo tradimento odioso, messo in atto alle spalle di quelli/e che combattevano i gendarmi sulle barricate, non può essere dimenticato. Tanto meno quando il komintern locale ci tira fuori un progetto di Scuola dei Tritoni, per festeggiare i tre anni di quella che loro considerano come una vittoria.
Ricostruire là dove c’era lo squat delle Planchettes, allora? Come non esultare di rabbia, di fronte a questa ennesima provocazione? Come non urlare alla vendetta per la parte Est della Zad, devastata? [Read More]
Bologna: Una ruspa per sgomberare Xm24
Con l’escavatore è stato abbattuto un pezzo di muro perimetrale, consentendo alle forze dell’ordine di evitare le barricate erette agli ingressi. Tolta la corrente elettrica. Tra performance e fuochi d’artificio, le/gli attivisti resistono anche sui tetti.
E’ entrata in azione anche una ruspa per procedere con lo sgombero dell‘Xm24, iniziato con l’arrivo di polizia e carabinieri (accolto con fuochi d’artificio) stamattina all’alba. L’escavatore ha abbattuto un pezzo di muro perimetrale, consentendo agli agenti di evitare le barricate erette ai cancelli. Le forze dell’ordine sono riuscite ad entrare nel cortile sotto la tettoia, all’interno anche i Vigili del fuoco. E’ stata anche tolta la corrente elettrica. Le/gli attivisti del centro sociale resistono sui tetti e altri punti elevati della struttura, dando vita ad una performance artistica. Testimonianza rilanciata via Telegram dall’Xm24: “Le occupanti e gli occupanti di Xm24 stanno dando vita a una resistenza geniale, a partire da chi si é fatto trovare a resistere cantando nella splendida piscina, chi girando un film all’interno dello spazio. Intanto dal tetto fuochi di artificio”. All’esterno dell’immobile, sul lato del parco, si rafforza il presidio solidale. [Read More]
Torino: Il regalo più bello
Spesso negli anni è capitato di giocare di fantasia, provando a immaginare come e quando sarebbe giunto lo sgombero dell’Asilo. Quanta polizia avrebbe invaso il quartiere quanto avrebbero retto le barricate, quanto avrebbe resistito chi fosse riuscito a raggiungere il tetto, se fosse coinciso con un’operazione repressiva, quale sarebbe stata la risposta fuori. [Read More]
Montreuil/Parigi (Francia): apertura de l’Écharde

Lunedi 1 ottobre 2018, mentre gli/le artist* del “Jardin d’Alice” erano in procinto di restituire saggiamente le chiavi dell’immobile in rue Garibaldi n°19 à Montreuil (periferia Est di Parigi, ndt), una trentina di persone sono venute per mettergli i bastoni fra le ruote occupando l’edificio. Dopo aver sorvegliato e protetto questo posto per 3 anni, il collettivo doveva restituirlo al gigante dell’immobiliare Nexity che gestisce l’edificio per conto dell’ EPFIF (Ufficio Pubblico Fondiario della régione Ile-de-France). Mentre lo stato cerca di svuotare di senso le lotte dei “mal-logé.é.s” (persone abitanti in pessime condizioni e in alloggi inadeguati, ndt) facendo firmare delle convenzioni di occupazione precaria (conventions d’occupation précaire) a degli artisti come a degli zadisti (abitanti delle Zad, Zone da Difendere), mentre i comuni di sinistra sventolano le requisizioni di immobili per raccimolare qualche voto, noi, come altr*, occupiamo. [Read More]
Claviere (Piemonte) : Chez Jesus sotto sgombero
Il Rifugio Autogestito Chez Jesus, il sottochiesa occupato di Claviere, è sotto sgombero. [Read More]
Claviere (Piemonte) : Aggressione razzista e sessista a Chez Jesus
Chiamata per una merenda-sinoira domenica 8 luglio.
A Chez Jesus ieri è stata issata una bandiera, anzi, due bandiere. Delle belle bandiere, alte più o meno 5 metri. Una bandiera No Tav e una con scritto No Borders. Poche ore dopo, 6-7 persone residenti di Claviere, in modo evidentemente organizzato, si sono presentate al rifugio. Con toni minacciosi e violenti, subito insultando hanno preteso di togliere le bandiere. Pochissimo dopo sono state raggiunte da altri residenti di Claviere, attirati probabilmente dalla situazione, o forse alcuni chiamati dagli aggressori. [Read More]
Roma: La città femminista non si sgombera!
Un video di Julia Lindblom Roma, primavera 2018. [Read More]
Bellecombe-en-Bauges (Savoia): Bagliori d’incendi
Attacco incendiario di una cava della Vicat
La città avanza, la foresta diminuisce. E noi, in mezzo, ci sentiamo spesso molto vulnerabili, incapaci di arginare alcunché. Il cemento che trasuda da tutti i pori di questa società ci priva di vita, di sensazioni, di sostanze. Le foreste gestite in maniera eco-responsabile somigliano a delle fosse comuni. L’angoscia nelle viscere, i pugni che si stringono, un velo di durezza che ricopre gli occhi. E la difficoltà a parlarne, dato che le parole non possono che sfiorare la profondità della tristezza e della collera che sentiamo. [Read More]



