Oulx : Nasce un nuovo rifugio autogestito

Oggi è stata aperta la casa cantoniera di Oulx, edificio vuoto e inutilizzato da decenni.

Da oggi le si vuole ridare vita.

Contro le frontiere e il dispositivo che le supporta e determina.
Contro il Decreto Salvini e la sua politica di repressione e guerra ai poveri.
Per un mondo dove tutte e tutti possano scegliere dove e come vivere.

La situazione alla frontiera continua a peggiorare: la militarizzazione crescente, l’inverno ormai arrivato. Il sistema di controllo e gestione sempre più forte che viene imposto su tutti coloro che, senza il pezzo di carta considerato “giusto”, continuano a voler attraversare questa linea chiamata frontiera.

Il Rifugio Autogestito Chez Jesus, il sottochiesa occupato di Claviere, è stato sgomberato quasi due mesi fa. Da allora sempre più numerose sono le persone che si perdono e che rischiano la vita o gli arti tra le montagne, senza informazioni o l’abbigliamento adatto per affrontare il viaggio. Senza lo spazio d il tempo per potersi organizzare, riposare, ripartire. E sotto lo sguardo costante delle varie forze di polizia che cercano di impedire i contatti tra chi in viaggio e i solidali.

Questo luogo vuole essere anche questo. [Read More]

Milano: Villa Vegan sotto sgombero

Nei giorni scorsi è giunta voce che vogliono sgomberare Villa Vegan martedì 30 ottobre.
Riteniamo  sia un’informazione di fiducia e siamo determinat* a resistere, quindi facciamo una chiamata a tutte le persone solidali a raggiungerci per preparare insieme la resistenza e la mobilitazione contro lo sgombero. È benvenut* chiunque abbia voglia di supportare il posto, chi lo ha attraversato negli anni, chi ha portato avanti le lotte che qui hanno trovato complicità, tutte le compagne e i compagni che pensano che se vogliono sgomberare uno spazio anarchico occupato da 20 anni gli deve costare caro.

In tutti questi anni di occupazione Villa Vegan ha ospitato compagni e compagne da tutto il mondo, ha dato supporto logistico a tanti progetti autogestiti, in particolare quelli della scena punk hardcore, e a tantissime lotte, tra le quali quelle anticarcerarie e la solidarietà alle prigioniere e ai prigionieri, ecologiste e per la liberazione animale, contro il razzismo ed i CIE (rinominati poi CPR), transfemministe queer e contro la violenza di genere, antifasciste; lotte che rifiutano i rapporti con le istituzioni e sempre in opposizione al sistema capitalistico e allo Stato.

Con gli sgomberi degli spazi occupati, l’interminabile cementificazione, le retate contro le persone migranti, irregolari e indesiderate di ogni tipo, la riqualificazione” dei quartieri, la crescente militarizzazione e sorveglianza delle strade, vogliono trasformare i luoghi in cui abitiamo in città-vetrine utili solo per fare girare l’economia e in dormitori per chi è inserit* nel ritmo di produzione e consumo, chiudendo sempre più ogni spazio possibile di resistenza. Per questo
motivo ogni sgombero non riguarda soltanto il posto specifico che viene attaccato ma il piano più generale di controllo sociale da parte del potere politico ed economico, e va contrastato. [Read More]

Montreuil/Parigi (Francia): apertura de l’Écharde

Lunedi 1 ottobre 2018, mentre gli/le artist* del “Jardin d’Alice” erano in procinto di restituire saggiamente le chiavi dell’immobile in rue Garibaldi n°19 à Montreuil (periferia Est di Parigi, ndt), una trentina di persone sono venute per mettergli i bastoni fra le ruote occupando l’edificio. Dopo aver sorvegliato e protetto questo posto per 3 anni, il collettivo doveva restituirlo al gigante dell’immobiliare Nexity che gestisce l’edificio per conto dell’ EPFIF (Ufficio Pubblico Fondiario della régione Ile-de-France). Mentre lo stato cerca di svuotare di senso le lotte dei “mal-logé.é.s” (persone abitanti in pessime condizioni e in alloggi inadeguati, ndt) facendo firmare delle convenzioni di occupazione precaria (conventions d’occupation précaire) a degli artisti come a degli zadisti (abitanti delle Zad, Zone da Difendere), mentre i comuni di sinistra sventolano le requisizioni di immobili per raccimolare qualche voto, noi, come altr*, occupiamo. [Read More]

Claviere (Piemonte) : Chez Jésus ancora sullo sgombrero

Alé, le carte sono scoperte.

È il prete ad averci denunciato. Don Angelo Bettoni, 78 anni.

Nessuno è sorpreso. passa le sue giornate a osservare e insultare le persone di passaggio e i solidali per le strade di Claviere. « Tornate al vostro paese », « selvaggi », « schifosi », « stronze », « streghe »…

Che ci sia una denuncia contro questa occupazione, si sapeva. La notizia esce ora. Perché? [Read More]

Lecce: Fumo negli occhi (Sotto la luce gialla dei lampioni)

O per tempismo o per coincidenza, lo sgombero di Canaglia Occupata è arrivato proprio il giorno successivo alla dichiarazione del ministro Salvini, trasmessa da tutte le televisioni: “È ora che i prefetti di ogni dove si adoperino per censire e sgomberare tutti gli immobili occupati abusivamente, che siano destinati a scopi politico-sociali o semplicemente ad uso abitativo!”.

In realtà, il governo Lega-5Stelle mette in pratica il “decreto sicurezza” (febbraio 2017) del precedente governo PD che ora, grazie al bullismo di Stato di marca salviniana, troverà più diffusa e solerte applicazione. Tanto per ricordarsi che destra e sinistra pari sono.

Quello che è chiaro è che lo Stato sta dichiarando guerra a tutti coloro che, per scelta o per necessità, vivono al di fuori o ai margini del recinto della legalità. Più controlli, più presenza della polizia nei quartieri popolari (dal linguaggio giornalistico detti “a rischio degrado”), maggiori e più pericolosi armamenti in dotazione alle forze dell’ordine: primo fra tutti il Taser, la pistola elettrica, un’arma con cui presto tutte le questure prenderanno confidenza. [Read More]

Lecce: Sgomberata Canaglia Occupata

Lunedì 3 settembre a Lecce è stata sgomberata Canaglia Occupata. La polizia ha fatto irruzione alle sei di mattina accompagnata dai pompieri e da tecnici dell’Enel e dell’Acquedotto che hanno tagliato completamente le utenze. Tre compagni e due compagne presenti nello stabile al momento dello sgombero, ed altre due compagne accorse in solidarietà, sono state denunciate per occupazione, deturpamento ed imbrattamento di cose altrui, furto di energia elettrica e fornitura idrica. Per tre c’è stata anche la denuncia per violazione del foglio di via da Lecce ed un compagno che è riuscito a rimanere un po’ sul tetto (la Digos ha dovuto usare una scala per raggiungerlo) è stato denunciato per resistenza. Emessi tre nuovi fogli di via da Lecce per tre anni. L’edificio è stato posto sotto sequestro.

Questa occupazione era nata lo scorso 23 luglio, dopo circa un mese dallo sgombero di Villa Matta. Ora la destra leccese (Lega, Forza Italia, Sentire Civico, Movimento e Libertà) esulta sui social media per questa brillante operazione poliziesca che ha ripristinato il rispetto della “sacra proprietà” – privata o pubblica che sia – seguita dalle acclamazioni di chi non ha più remore a definirci “zecche da eliminare”.

Purtroppo per loro, non è certo un luogo fisico a dare contenuto alla nostra vita e alla nostra lotta; purtroppo per loro continueremo ad essere presenti in questa città. [Read More]

Claviere (Piemonte) : Chez Jesus sotto sgombero

Il Rifugio Autogestito Chez Jesus, il sottochiesa occupato di Claviere, è sotto sgombero. [Read More]

Claviere (Piemonte) : Aggressione razzista e sessista a Chez Jesus

Chiamata per una merenda-sinoira domenica 8 luglio.

A Chez Jesus ieri è stata issata una bandiera, anzi, due bandiere. Delle belle bandiere, alte più o meno 5 metri. Una bandiera No Tav e una con scritto No Borders. Poche ore dopo, 6-7 persone residenti di Claviere, in modo evidentemente organizzato, si sono presentate al rifugio. Con toni minacciosi e violenti, subito insultando hanno preteso di togliere le bandiere. Pochissimo dopo sono state raggiunte da altri residenti di Claviere, attirati probabilmente dalla situazione, o forse alcuni chiamati dagli aggressori. [Read More]

Roma: La città femminista non si sgombera!


Un video di Julia Lindblom Roma, primavera 2018. [Read More]

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Bellecombe-en-Bauges (Savoia): Bagliori d’incendi

Attacco incendiario di una cava della Vicat

La città avanza, la foresta diminuisce. E noi, in mezzo, ci sentiamo spesso molto vulnerabili, incapaci di arginare alcunché. Il cemento che trasuda da tutti i pori di questa società ci priva di vita, di sensazioni, di sostanze. Le foreste gestite in maniera eco-responsabile somigliano a delle fosse comuni. L’angoscia nelle viscere, i pugni che si stringono, un velo di durezza che ricopre gli occhi. E la difficoltà a parlarne, dato che le parole non possono che sfiorare la profondità della tristezza e della collera che sentiamo. [Read More]