Bristol: Kill the Bill

Duri scontri domenica sera a Bristol, nell’Inghilterra sud-occidentale, durante una manifestazione contro il Police bill, nuova legge proposta dalla ministra degli Interni britannica Priti Patel per aumentare i poteri della polizia e limitare fortemente la libertà di manifestare.
La ministra aveva proposto il nuovo regolamento di polizia dopo le manifestazioni femministe – attaccate con violenza dagli agenti – che avevano fatto seguito al femminicidio, da parte di un poliziotto, di Sara Everard.
A Londra ed in varie città dal 13 marzo in poi si sono susseguite le manifestazioni contro la brutalità della polizia e contro la nuova legge, che renderebbe molto difficile manifestare, introducendo divieti e sanzioni pecuniarie per chi promuove iniziative senza permesso. Una legge cucita addosso ai movimenti sociali che hanno riempito le piazze inglesi negli ultimi mesi.
La polizia avrebbe il potere di decidere se una manifestazioneè troppo “rumorosa” o “stressante” per la popolazione e quindi vietarla. Per chi non accetta il divieto sono pronte multe e galera. [Read More]

Val di Susa: Sgomberato Chez JesOulx

Brutto risveglio questa mattina alla ex casa cantoniera di Oulx, divenuta, dopo l’occupazione del dicembre 2018, un rifugio autogestito per la gente in viaggio.
All’alba polizia in antosommossa, digos, vigili del fuoco e Croce Rossa hanno circondato il rifugio.
Le barricate antisgombero hanno retto per un’ora e mezza. Poi, grazie all’intervento dei vigili del fuoco, le forze dell’ordine sono riuscite ad entrare nella casa, dove dormivano una quarantina di uomini, donne e bambini.
I solidali sono stati circondati ed isolati all’esterno della casa, la gente in viaggio è stata accompagnata alla tenda della Croce Rossa per un controllo sanitario. Successivamente i migranti sono stati spostati nella struttura dei salesiani di Oulx e in un istituto di suore a Susa.
Le persone senza documenti sono state portate al commissariato di Bardonecchia.
I solidali accorsi nel frattempo sono stati tenuti lontani.
In questo stesso giorno comincia il processo per l’occupazione del primo rifugio autogestito, il sottochiesa occupato di Claviere. [Read More]

Val di Susa: un aggiornamento dalla Casa Cantoniera di Oulx dove si resiste a sgomberi e razzismo

Il rifugio autogestito “Chez JesOulx” prosegue la sua esperienza di occupazione della Casa Cantoniera posta a pochi chilometri dal confine tra Francia e Italia.
Uno spazio autogestito e autorganizzato che dà sostegno a tutte quelle persone che cercano di violare i confini imposti dalla fortezza Europa e varcare le Alpi per giungere in Francia.
La Casa Cantoniera è sotto sgombero sin dalla sua nascita avvenuta due anni fa e rimane costantemente nel mirino della repressione poliziesca. Nonostante questo la solidarietà è tanta, come alta è la determinazione di chi la vive.

Ci aggiorna sulla situazione una compagna del Rifugio Autogestito:

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Berlino: il movimento antagonista vivo e resiste a sgomberi e pandemia

Il movimento antagonista berlinese stra esprimendo, nonostante le difficoltà materiali dovute alla pandemia da nuovo coronavirus, una vitalità e capacità di mobilitazione che non si vedeva da tempo.
Nel corso dell’ultimo anno in tutte le sue forme di proposta politica sui temi che da sempre sono nell’agenda di questa città, come antifascismo, ecologismo, internazionalismo e lotta alle speculazioni immobiliari (al quale si è aggiunta la lotta al “negazionismo” della pandemia), ha sempre messo in campo numeri e pratiche che lo rendono tra i movimenti più all’avanguardia in Europa.
Questo nonostante una situazione che vede spesso collettivi, spazi liberati e squat essere sotto attacco sia degli interessi privati che istituzionali.
Nel corso di questo ultimo anno sono diversi gli sgomberi di spazi, spesso protagonisti di esperienze ultradecennali, messi a segno nella capitale tedesca, al quale comunque si sono registrate risposte di massa e radicali.
Ci offre un quadro di questo ultimo anno di mobilitazioni una compagna italiana che vive a Berlino con la quale parliamo anche dei rapporti tra il movimento e la giunta rosso – rosso – verde che guida la città.

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Barcellona: aggiornamenti sugli arresti dello scorso 27 febbraio

Ecco un nuovo aggiornamento sui fatti di Barcellona col contributo di due compagni che ci hanno dato le ultime notizie relative alla situazione degli otto arrestati (tuttora in carcerazione preventiva senza cauzione) e ci hanno aiutato a fare una riflessione sul contesto politico catalano all’interno del quale si inseriscono questa vicenda e le scelte di polizia, tribunale, stampa e mondo politico.

-Questo è il testo del comunicato diffuso dall’assemblea di supporto agli arrestati.

La stampa punta il dito… sulle otto persone accusate di bruciare un furgone della polizia.

Lo scorso 27 febbraio 2021 venivano arrestati 8 dei nostri compagni in centro a Barcellona durante una manifestazione. L’accaduto si inserisce nel quadro di un insieme di mobilitazioni molto partecipate convocate in nome della libertà d’espressione che però hanno assunto mano amano di più la voce del dissenso generale verso il periodo storico che stiamo attraversando. Una realtà asfissiante caratterizzata da una violenza istituzionale senza precedenti che lascia la maggior parte della popolazione senza un futuro e che assolve e difende i criminali di sempre: polizia, politici e famiglia reale. [Read More]

Desenzano (Brescia): Zanzanù, in programma la prime iniziative

201603_zanzanu_rivoltellaDopo il ritorno di Zanzanù, il centro sociale occupato di Desenzano del Garda, che ha trovato nuovamente casa in un capannone all’asta in via Calamar 20 in località Rivoltella, i militanti del Collettivo Gardesano Autonomo stanno organizzando le prime iniziative.
Un primo programma di eventi allo spazio occupato, che con l‘aula studio occupata, l’assemblea studentesca e il contest rap di sabato 2 aprile, dimostra ancora una volta la capacità di costuire cultura e socialità dal basso.
L’occupazione prosegue, nonostante il distacco delle utenze, parallellamente alle attività del Collettivo, a partire dalla lotta per la casa, che vedrà impegnato il gruppo gardesano in un picchetto antisfratto il prossimo 5 aprile a Toscolano Maderno.
Di tutto questo ne abbiamo parlato con Letizia del Collettivo Gardesano Autonomo.

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Desenzano (Brescia): Zanzanù, si scalda il dibattito pubblico attesa l’assemblea pubblica

zanzanu_accessoTorna a fare discutere il CSO Zanzanù di Desenzano del Garda dopo la nuova occupazione a Rivoltella, in un capannone inutilizzato in via Calamar 20.
Dalle pagine fb legate al centrodestra parte la polemica, con diverse accuse: dall’avere scassinato e rotto lo stabile per potere entrare, all’avere bloccato lo svolgimento dell’asta e il regolare pagamento di eventuali debiti.
Il Collettivo Gardesano Autonomo non fa attendere la propria risposta e sconfessa gli attacchi ritenendoli infondati. Il capannone, difatti, verteva già in uno stato di abbandono ed era già accessibile.
Manca una recinzione di metallo completa per bloccare l’ingresso, mentre uno degli accessi era rotto e sollevato. Inoltre l’occupazione non comporta alcun ostacolo burocratico allo svolgimento dell’asta e ai conseguenti pagamenti.
Intanto i militanti del Collettivo Gardesano Autonomo si preparano per l’assemblea pubblica, nella quale si presenterà il nuovo spazio sociale e si discuterà di come proseguire la vertenza.

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Desenzano (Brescia): Torna il centro sociale occupato Zanzanù

201603_zanzanu_rivoltella_occupazioneZanzanù riprende casa.
Hanno trascorso la prima notte nel nuovo centro sociale occupato Zanzanù, i compagni del Collettivo Autonomo Gardesano. Il nuovo spazio di socialità e attività politica è nato ieri in via Calamar 20 a Rivoltella di Desenzano del Garda, nel capannone della Zanetti, azienda di trasporti ora fallita. Stasera alle 20.30 prima assemblea pubblica aperta alla città. Con noi Letizia, del Collettivo Gardesano Autonomo. ASCOLTA O SCARICA

24 MARZO

Nuova occupazione questo pomeriggio, giovedì 24 marzo, a Desenzano del Garda dove un centinaio di persone del Collettivo gardesano autonomo, sostenuti da attivisti del c.s. Magazzino 47, del Kaos della Valtrompia e del Kollettivo studenti in lotta hanno occupato un capannone inutilizzato da anni e all’asta per un fallimento in località Rivoltella in via Calamar 20. [Read More]

TeLOS: Di occupazioni, sgomberi e lotta a Saronno

Negli ulltimi tempi si fatica a tenere il conto degli sgomberi avvenuti a Saronno, dove non è mancato neppure il consueto corredo di fogli di via, avvisi orali, richieste di sorveglianza speciale e…Daspo. Un’attenzione questurina che sinora non ha in alcun modo intaccato la volontà di andare avanti dei compagni saronnesi, la determinazione a liberare spazi e tempi di vita, la continua sperimentazione di rapporti di autogestione, al di fuori del circolo della noia e della merce cui la provincia sembra insesorabilmente destinata. In occasione dell’ultimo sgombero, avvenuto domenica 24 gennaio 2015, ci siamo fatti raccontare da alcuni “occupatori di Telos” (secondo la brillante definizione di una locale europarlamentare di Forza Italia) la situazione saronnese dal primo sgombero della sede storica di via Milano a oggi.

Radiocane http://www.radiocane.info/ancamo/

Saronno (Varese): Audio dello sgombero del TeLOS

Audio a Rario Onda D’urto:
Manifestazione questo pomeriggio a Saronno (Varese), in risposta allo sgombero del Telos occupato. Polizia e carabinieri sono intervenuti nella ex fabbrica dismessa, occupata cinque anni fa. Circa una decina le persone che si trovavano all’interno e che sono state portate in Questura, mentre l’area circostante è stata militarizzata per impedire ai solidali di avvicinarsi. Nel pomeriggio le persone fermate sono state rilasciate poco prima del corteo, con tre fogli di via e un avviso orale.

http://www.radiondadurto.org/2014/09/10/saronno-sgomberato-il-telos-alle-17-30-manifestazione/ [Read More]