Paesi Bassi: Il movimento delle occupazioni non è morto

squat_pietervlamingstraat

Uno può pensare che dopo la criminalizzazione della pratica di occupare edifici vuoti nei Paesi Bassi, nel 2010, il movimento degli squatter è morto. Ma per la verità non lo è. In tutto il paese, gli edifici abbandonati accolgono nuove persone e delle cose ancora accadono.

Mentre la situazione è diventata più difficile nella città di Amsterdam, a causa dell’atteggiamento del nuovo sindaco che crede che “una legge è una legge e va applicata”, gli occupanti continuano. Due nuovi posti sono stati occupati questa fine settimana nella parte orientale della città. Qui potete leggere in olandese la dichiarazione rilasciata dagli occupanti di uno dei due spazi per informare i residenti sul loro progetto. L’edificio è stato occupato da un vasto gruppo di persone, in un’azione che è stata accolta bene dalla parte dei vicini. In precedenza, lo stesso giorno, 50 squatter hanno aiutato all’occupazione d’un altro edificio che era vuoto per molti anni. [Read More]

Amsterdam: I Paesi Bassi dopo la legge contro gli squat


  Amsterdam: I Paesi Bassi dopo la legge contro gli squat


6 ottobre 2010

Dal 1° di ottobre le occupazioni in Olanda sono state criminalizzate.

Dal primo di ottobre occupare in Olanda è stato criminalizzato. Le maggiori città comunque hanno deciso di non mettere in atto la legge.

Quando il nuovo sindaco di Amsterdam Eberhand van del Laan ha annunciato una settimana fa lo sgombero di tutti i 300 squats esistenti il prima possibile, la gente era sorpresa e arrabbiata da questi provvedimenti. Il giorno dopo il procuratore per i casi di occupazione Otto van der bijl e il capo delle unità speciali di sgombero Leen Schaap sono stati messi sotto protezione per 24 ore. Come risposta alla nuova politica di sgombero, 800 squatters e simpatizzanti hanno manifestato ad Amsterdam il primo di ottobre.Durante la manifestazione una casa è stata occupata e il gruppo di manifestanti è rimasto in supporto per un certo tempo anche per celebrare la prima così chiamata “azione di occupazione illegale”.Mentre la manifestazione proseguiva al termine.Dopo un centinaio di metri i dimostranti sono stati violentemente attaccati dalla polizia a piedi e a cavallo, che ha cercato in un primo momento di entrare nel corteo da davanti, ma ha trovato resistenza e sono stati respinti. Solo quando i poliziotti hanno attaccato in massa con i cavalli dal fondo hanno smembrato il gruppo. Questo non ha fermato gli squatter dal tentare di respingere la polizia e riprendersi la strada, cio’ ha portato a degli scontri per diverse ore nelle strade del centro città di Amsterdam.

Per la prima volta in un decennio la polizia ha tentato di fermare gli scontri tirando lacrimogeni nel corteo.In totale 11 persone sono state arrestate, alcuni sbirri e persone sono rimaste ferite e alcuni manifestanti sono stati ricoverati, di questi una persona con due fratture nel cranio.L’ospedale e questa persona hanno denunciato la polizia per tentato omicidio.Tutti gli arrestati sono liberi.

Il giorno seguente un’altra manifestazione ha preso luogo in Nijmegen con 600 persone.Anche qui si è arrivati a un violento confronto con la polizia.La polizia a cavallo ha letteralmente calpestato i manifestanti e la gente si è ferita gravemente.

9 persone sono state portate in prigione, ma tutti gli arrestati sono di nuovo liberi.

Nei giorni seguenti una stazione di polizia ad Amsterdam e’ stata attaccata con delle bottiglie molotov.L’atto non è stato rivendicato da nessun gruppo o individuo.

Da venerdì polizia antisommossa, speciali forze militari, idranti ed elicotteri sono stati sistemati in grande concentrazione dappertutto ad Amsterdam.

La strategia della città di Amsterdam sembra quella di tenere tutti gli squatters in costante stato di emergenza, il che contribuisce a tenere alta la tensione in città, tensione con cui la polizia non è abituata ad avere a che fare.
La gente aspetta la prima ondata di sgomberi che dovrebbe essere imminente.

Il sindaco ha dichiarato che trova la situazione molto spiacevole e programma di far pagare i danni agli squatters, anche se non crede che ci sia molto da ricevere da loro.

Prossime azioni e aggiornamenti verranno annunciate il prima possibile.

Per ulteriori info:
http://www.indymedia.nl/

Amsterdam Demo video:
http://www.at5.nl/artikelen/49319/extra-uitzending-at5-nieuws-om-22-55-uur

NN (tradotto da BD)


Amsterdam – Weekend di protesta per la difesa delle occupazioni autogestite


  Amsterdam – Weekend di protesta per la difesa delle occupazioni autogestite


Il movimento degli squatter ad Amsterdam è di nuovo in piazza contro la nuova legge del codice penale di prossima pubblicazione che prevede il reato di occupazione abusiva .

Tra il 25 settembre e 1 ottobre 2010 il movimento organizza ad Amsterdam “..in diversi luoghi in città, attività, laboratori e discussioni mentre il 1° ottobre ci sarà una grande azione pianificata.” Tutti gli occupanti “abusivi” della città e i sostenitori sono chiamati in città venerdi, sabato e domenica. Alcuni portavoce del movimento hanno annunciato che le azione di protesta avverranno di notte, per chiarire che “la lotta non si fermerà certo con una nuova legge, anzi la sua introduzione causerà un risveglio violento, sia per gli occupanti che della società.”

I partecipanti del “Damslaapactie” sono invitati a protestare e a portare solidarietà in un modo creativo. ‘Il risveglio violento non sarà limitato ai giorni prima e dopo il divieto di entrata in vigore, le occupazioni di case vuote, se necessario continueranno.” Il movimento squatter “continuerà ad affrontare la questione della casa e degli spazi culturali in maniera anticapitalista per un’equa distribuzione della ricchezza della società.” E il 2 ottobre si replica a Nijmegen.

http://indymedia.nl/

http://indymedia.nl/nl/2010/09/69631.shtml

amsterdam


Olanda – Giro di vite contro le occupazioni, un appello per la difesa degli squats

Olanda – Giro di vite contro le occupazioni, un appello per la difesa degli squats

Una chiamata da Amsterdam

Il divieto di occupare edifici non è una minaccia – è un’opportunità e uno strumento… e a noi piacciono gli strumenti.

A partire dal primo di ottobre occupare stabili abbandonati diventerà illegale in Olanda. Questi sono i nostri ultimi giorni di Squatting “legale” e i nostri pirmi giorni nelle nostre nuove vite da criminali. Diversamente da quanto affermato, la nuova legge non offre alcuna soluzione per gli edifici inutilizzati, ma esclusivamente maggiore protezione ai proprietari speculatori. In teoria squattare o essere presente in un occupazione potrà portare entro breve fino a 2 anni di carcere.

E’ tempo di rivoltarsi contro il divieto di occupazione e lo Stato, con le sue politiche contro qualsiasi cosa non sia commerciale e patinata. Prenderemo le strade, mostreremo la nostra forza e la nostra rabbia. Dobbiamo chiarire che questa legge non ci spaventa e non ci fermerà dall’occupare. Con tutte le nostre azioni, con il continuare a vivere a modo nostro, mostriamo che non siamo spaventati dalle loro leggi e dai loro divieti. Questa volta dovranno davvero aspettarsi resistenza. Il momento di agire è questo!

A partire dal 25 settembre sono previste diverse azioni in giro per Amsterdam. Si inizierà con la Dam sleeping action (accampamento collettivo – ( https://www.indymedia.nl/nl/2010/08/69094.shtml ) Lì mostreremo alla gente quanto realizziamo negli squats: cucine popolari, dono-scambio e recupero dell’usato, musica, danza, performance teatrali, gruppi punk crust e tutto quello che sta nel mezzo,

La giornata segnerà l’inizio di una settimana di azioni in città, durante la quale sono previste tre giornate piene di attività, laboratori e discussioni che si terranno in un centro sociale. Ci saranno cibo e musica, oltre alla possibilità per tutti di incontrarsi e pensare a diversi tipi di pratiche da attuare contro coloro che stanno dietro la creazione e la messa in atto di questa nuova legge. Scegliamo i nostri bersagli e facciamo loro sapere che siamo arrabbiati. Il primo di ottobre ci sarà una manifestazione contro il divieto di occupazione.

Queste giornate sono per tutti noi, tutto il variegato mondo che forma il movimento degli squat di questo e di altri paesi. Tutti i differenti approcci e le differenti tattiche devono essere impiegati nella lotta che verrà. Queste giornate dovranno essere un’ispirazione per le cose che seguiranno. Ottobre è solo l’inizio.

Partecipa!

For more information whatever [at] squat [dot] net

Amsterdam, Barcellona, Digione, Grenoble… Squat-news

-SPaZioKamino sotto sgombero vero…fuori fa freddo…

-Giornata di rivolta a Magliana

-Mailing list internazionale sugli squatters

-Assoluzione per gli occupanti de la Morada

-Kan Kartoffel sgomberata

-Occupazione a Collblanc/L’Hospitalet

-Squatting Amsterdam

-5 anni di occupazione a Sase’

-Notizie sul Pamplemousse

-Sgomberato il cpa (Centre Psychiatrique Autogiri) di Grenoble

-Linx [Read More]

Squat news


  Squat news


-report sull’action weekend ad Amsterdam (nuove occuoazioni, manifestazione)

-iniziative contro sgombero del weetwee

-Sgomberi a Losanna

-linx

La notte del 30-9-00 dei sostenitori degli edifici occupati dell’Entrepotdok hanno fatto visita alle case dei membri del consiglio ed hanno messo della colla nelle loro serrature, poiche’ secondo loro sono responsabili dello sgombero del Kalenderpanden, nascondendosi dietro un contratto firmato con un costruttore di appartamenti di lusso dopo l’occupazione nel 1996. Secondo un sondaggio 49% della popolazione di Amsterdam e’ contro lo sgombero del Kalenderpanden, un quarto non conosce glil edifici ed un altro quarto e’ a favore dello sgombero. Ad uno spettacolo teatrale fatto in Piazza Dam c’era come sfondo del palcoscenico un muro di scatole con il Kalenderpanden dipinto sopra.

Sono stati occupati nuovi posti uno dei quali e’ Jan Hanzenstraat 80-82, i cui precedenti occupanti sono stati terrorizzati dal vecchio proprietario.

Degli scagnozzi erano entrati dentro con un’accetta e gli squatters se ne andarono. Questa e’ stata la ragione per cui lo ‘squatters advisory and support service’ della parte occidentale di Amsterdam ha pianificato una nuova occupazione.

C’e’ stato un concerto a Leidseplein organizzato dai gruppi del Kalenderpanden. Martedi’ Wolfenson presidente della Banca Mondiale sara’ accolto da attivisti.

Il weekend di azione contro gli sgomberi e’ terminato con una manifestazione di 2500 persone, 1000 in piu’ di quella di Gennaio. Circa 30 guardie accompagnavano la manifestazione e 4 blindati facevano guardia al comune.

Alcune bombe di vernice e fumogene sono state usate contro il posto di polizia, ma in generale e’ stata una dimostrazione pacifica. Ora il consiglio e’ ancora a favore dello sgombero, dimenticando le precedenti promesse di progettare alloggi e spazi di lavoro che rimpiazzino uno squat sgomberato nel 1989. Lo sgombero del 3 Ottobre e’ stato spostato.

A N t I SGOMBERO EXPOsizione ad Amsterdam sabato 14 pomeriggio vicino al Paradiso nella weetwee fucking free gallery per l’ultima volta.

La prossima settimana STREET RAVE PARTY+ACTION (visita http://www.squat.net venerdi’ 13 per sapere cosa e dove)

Dopo alcune settimane di tranquillita’ la lotta riprende allo squat della Cattedrale di Losanna, infatti l’Etablissement Cantonal des Assurances ha presentato il 28.09 la domanda di sgombero al tribunale entro 48 ore, ma gli occupanti non si faranno intimidire.

linx

appello manifestazione 14 ottobre a Milano

http://www.ecn.org/lists/movimento/200010/msg00146.html

PROVOCAZIONI FASCISTE A PADOVA

http://www.ecn.org/lists/movimento/200010/msg00207.html

volantino bulk per il 14 ottobre

http://www.ecn.org/lists/movimento/200010/msg00198.html

[squat!net]


Amsterdam: No allo sgombero dei Kalendpanden !

(Tentativo di) sgomebero dei Kalendpanden probabilmente martedi’3 ottobre

Da venerdi’ 29 settembre al primo ottobre weekend di mobilitazione per il mantenimento dei Kalendpanden. Aiutaci a far fallire lo sgombero!

Per maggiori informazioni vedi la pagina delle nieuws (la traduco dopo, e’ lunga!) [Read More]

NO ALLO SGOMBERO DEL KALENDERPANDEN AD AMSTERDAM!


  NO ALLO SGOMBERO DEL KALENDERPANDEN AD AMSTERDAM!


Sgombero possibile per il 3 Ottobre Weekend d’azione: Sabato 30 Settembre e Domenica 1 Ottobre Dimostrazione: Domenica 1 Ottobre, 2 p.m. Piazza Dam Amsterdam Appartamenti di lusso al Kalenderpanden, cos’altro poi?! In questi magazzini occupati ad Amsterdam puoi trovare concerti, performances, cibo, un infocaffe ed un negozio, serate informative, parties e molte altre attivita’- qualcosa c’e’ quasi ogni giorno. Ma se il consiglio comunale va per la sua strada, nell’immediato futuro ci saranno, invece di queste attivita’ culturali, 47 appartamenti di lusso con spazi per il parcheggio privato… Dal 3 Ottobre, gli attuali utenti del Kalenderpanden possono essere sgomberati dalla polizia. Ci rifiutiamo di andarcene perche’ Kalenderpanden non e’ solo un luogo non-commerciale, ma e’ anche una protesta contro la direzione verso cui Amsterdam si sta sviluppando. La forma della “nuova Amsterdam” sta diventando via via piu’ chiara: una citta’ dove il centro se lo possono permettere solo i ricchi, con le personea basso reddito, gli immigrati e gli studenti cacciati via verso quartieri deprivati. Le persone che vivono nelle case galleggianti (barche adattate a case ndt) artisti ed altri non-conformisti vengono buttati nelle aree industriali.

Tutto cio’ per fare spazio alla crescente popolazione di di borghesi yuppies.

Le loro strade sono mantenute pulite da sorveglianti, pulitori di chewing-gum ed altri lavoratori malpagati tutto per presentare un clima attraente per gli investimenti per compagnie come Albert Heijn, Heineken e McDonalds. Lo stile di vita di consumo della classe media si vende bene! Mai prima Amsterdam e’ stata cosi’ noiosa e mai prima la citta’ ha raccolto tanti milioni di fiorini in profitto e prezzi cosi’ crescenti delle proprieta’. Come se non fosse sufficiente, vogliono costruire appartamenti milionari nel kalenderpanden, perche’ dicono che c’e’ un “bisogno” per spazi ridicolosamente cari. A chi e’ venuto in mente? Quale mente malata pensa sul serio che un cittadino ricco e’ un qualche tipo di “superuomo” che puo’ risolvere tutti i problemi della nostra citta’? Il kalenderpanden ha avuto un’importante funzione pubblica negli ultimi 4 anni: ogni cosa e’ stata deliberatamente conveniente per tutti e iniziative che non erano state ancora realmente “fatte” o forse mai volute, hanno avuto luogo. Cosi’ e’ come deve rimanere. Negli ultimi anni c’e’ stata una lunga lista di squats sgomberati ad Amsterdam.

Questo deve finire.

Il proprietario del Kalenderpanden e’ la citta’ di Amsterdam. Loro hanno la +scelta di come usarlo. Scegliere di sgomberarlo e’ quidni una scelta politica:

una scelta per alti guadagni, privatizzazione, polarizzazione e omologazione.

Le nostre domande sono quindi:

NESSUNO SGOMBERO PER IL KALENDERPANDEN,

NESSUN QUARTIERE PER SOLI RICCHI!

Kalenderpanden Entrepotdok 93-98 1018 AD Amsterdam tel. 0031-(0)20 4206645

entrepot [at] dds [dot] nl

http://www.kalenderpanden.nl

[squat!net]


Amsterdam: dimostrazione 29 gennaio

link to Entrepotdok-pages

Che ci aspettavamo da questa demo nessuno lo sa, ma sabato alle ore 14:00 il colpo all`occhio era formidabile. Ok si stava difendendo la causa dell` Entrepotdok, posto occupato da 1996 dove di persone e attivita ne sono passate, senza dimenticare chi l`aveva scelto come posto per vivere. Ma le persone convenute avevano ognuno la sua storia e un qual cosa da dire e il risultato e` stato 1500 persone che non sempre e` facile da trovare. La folla ha percorso vie frequentate dal solito cosumismo-tuistico-caotico passegiare con blocco di tram e ve lo lascio immaginare. La cosa sorprendente e` avere raccolto un commento the day after dall`illustre Het Parool che parlava di gente non violenta con buone intenzioni! link to demonstrationpictures [Read More]

Manifestazione ad Amsterdam il 29/01/00 in sostegno dell’Entrepotdok

Il giorno 29/01/00 ci sara` una manifestazione ad Amsterdam che partira` alle 14.00 da Westermarket. Ragione della dimostazione e` che la citta` vuole vendere gli edifici chiamati “Kalenderpanden” o Entrepotdok ad una societa` per farne appartamenti di lusso. Studi dimostrano che gli edifici possono essere utilizzati per costruire degli appartamenti con affitti sociali. Attualmente il posto e` occupato, ci vivono 15 persone, ed e` molto attivo; vengono organizzati concerti, cinema, teatro, bar, gallerie, manifestazioni, e molte attivita`. Piu` informazioni in futuro, non solo in olandese.