Firenze: Polveriera in lotta, lunedì 17 Dicembre, assemblea contro lo sgombero

Assemblea contro lo sgombero
Dalle 19.00 in via Santa Reparata 12 r

Da cinque anni La Polveriera Spazio Comune è un luogo in cui ogni collettivo – studentesco e non –, realtà di movimento, gruppo di artisti, aggregazione fuori dagli schemi, che provenga dalla città o sia in visita, può realizzarsi ed esprimersi. Questo spazio rappresenta una singolarità nel tessuto del centro di Firenze, aggredito dalla gentrificazione e sistematicamente spogliato delle proprie realtà sociali. Come in altre città in tutta Italia, si vede la continua marginalizzazione verso la periferia dei cittadini e la repressione dei luoghi che promuovono o sono sfondo di una socialità libera e orizzontale, siano esse piazze, strade, o spazi comuni.

Con l’annuncio dello sgombero da parte del CDA dell’Azienda per il Diritto allo Studio Universitario – per motivi puramente immobiliari – La Polveriera chiede una mobilitazione straordinaria a tutte le realtà che le sono vicine o che hanno attraversato i suoi spazi. Invita a partecipare, a condividere e usare lo spazio, poiché esso è stato fatto per essere fruito. Incoraggia pertanto a continuare, come sempre è stato fatto in questi anni, ad arricchirla di contenuti, aggregazione e confronto. E, ancora di più, esprime la necessità di intraprendere un percorso di lotta comune, mobilitarsi in difesa delle autogestioni e occupazioni, combattendo assieme il processo di gentrificazione e turistificazione. [Read More]

Firenze: La Polveriera è sotto sgombero! Difendiamo le autogestioni!

Venerdì scorso il CDA dell’Azienda Regionale per il Diritto allo Studio ha approvato – senza alcun preavviso e con il solo voto contrario delle rappresentanze studentesche – lo sgombero degli spazi comuni della Polveriera come condizione per l’avvio dei lavori di riqualificazione di sant’Apollonia.
Anni fa (diversa era la giunta regionale, uguale il partito) questo progetto di riqualificazione fu presentato con la promessa di restituire un luogo semi-abbandonato e fatiscente agli studenti e abitanti del centro storico. Un progetto che oggi prevede uno stanziamento di 2.3 milioni di euro, ma che nel frattempo è cambiato: invece che agli studenti, gli spazi recuperati serviranno per ospitare uffici di fondazioni ed enti regionali. Così come il giardino del chiostro interno è stato chiuso per essere cornice e sfondo esclusivo degli eventi organizzati nell’auditorium che la regione affitta, anche gli spazi del loggiato – sin dagli anni ’70 percorsi dagli studenti e dalle studentesse che frequentano la mensa universitaria – dovranno essere chiusi. [Read More]

Milano: Villa Vegan sotto sgombero

Nei giorni scorsi è giunta voce che vogliono sgomberare Villa Vegan martedì 30 ottobre.
Riteniamo  sia un’informazione di fiducia e siamo determinat* a resistere, quindi facciamo una chiamata a tutte le persone solidali a raggiungerci per preparare insieme la resistenza e la mobilitazione contro lo sgombero. È benvenut* chiunque abbia voglia di supportare il posto, chi lo ha attraversato negli anni, chi ha portato avanti le lotte che qui hanno trovato complicità, tutte le compagne e i compagni che pensano che se vogliono sgomberare uno spazio anarchico occupato da 20 anni gli deve costare caro.

In tutti questi anni di occupazione Villa Vegan ha ospitato compagni e compagne da tutto il mondo, ha dato supporto logistico a tanti progetti autogestiti, in particolare quelli della scena punk hardcore, e a tantissime lotte, tra le quali quelle anticarcerarie e la solidarietà alle prigioniere e ai prigionieri, ecologiste e per la liberazione animale, contro il razzismo ed i CIE (rinominati poi CPR), transfemministe queer e contro la violenza di genere, antifasciste; lotte che rifiutano i rapporti con le istituzioni e sempre in opposizione al sistema capitalistico e allo Stato.

Con gli sgomberi degli spazi occupati, l’interminabile cementificazione, le retate contro le persone migranti, irregolari e indesiderate di ogni tipo, la riqualificazione” dei quartieri, la crescente militarizzazione e sorveglianza delle strade, vogliono trasformare i luoghi in cui abitiamo in città-vetrine utili solo per fare girare l’economia e in dormitori per chi è inserit* nel ritmo di produzione e consumo, chiudendo sempre più ogni spazio possibile di resistenza. Per questo
motivo ogni sgombero non riguarda soltanto il posto specifico che viene attaccato ma il piano più generale di controllo sociale da parte del potere politico ed economico, e va contrastato. [Read More]

Koper: L’amianto se ne va, UPI rimane

20170117_Inde_Plataforma_KoperLa Piattaforma Creativa Inde (UPI) dà il benvenuto alla bonifica dai rifiuti pericolosi (amianto, aghi usati) nell’area dell’ex fabbrica INDE, ma comunichiamo di non acconsentire allo svuotamento dei locali già risanati che dal 5 ottobre 2014 sono già in uso dall’ UPI. Siamo convinti che la bonifica dei rifiuti pericolosi sia fattibile senza dover interrompere l’attività del collettivo.

Dall’ottobre 2014 abbiamo dato prova attraverso il coinvolgimento diretto e l’ampia risposta dei visitatori che questo spazio è di enorme importanza nella regione. Negli spazi dell’UPI stiamo portando avanti dei programmi sociali (cibo per le persone svantaggiate, raccolta di beni per il sostentamento dei rifugiati etc), programmi culturali (più di 300 concerti, tavole rotonde, mostre d’arte, proiezioni etc), programmi di formazione (conferenze, laboratori, corsi pratici etc..) campagne ambientaliste, interventi di recupero, programmi sportivi (skate park, laboratori di danza, autodifesa, gare sportive e giornate dedicate allo sport) e così via. [Read More]

Benevento: Minaccia di sgombero per la Janara Squat

Janara_non_si_toccaLa Janara Squat è un immobile di proprietà del Comune di Benevento strappato all’abbandono, al degrado ed all’incuria dall’ottobre del 2014;

Dà un tetto a chi non vuole lasciarsi rapinare da padroni di casa assetati di soldi;

E’ uno spazio autogestito, nel pieno centro della città, attraversato da decine di beneventani e non, in cerca di rapporti orizzontali e non mercificati;

E’ un laboratorio di autoproduzione, dove intraprendere processi produttivi liberi dal ricatto del lavoro salariato, con all’attivo un microbirrificio artigianale ed un orto sinergico permanenti (oltre ad un forno a legna, ed una sala prove musicale in fase di realizzazione);

E’ una degna risposta al tentativo da parte dell’amministrazione di vendere gli immobili del Comune per tappare i buchi di bilancio frutto del clientelismo e della politica partitica; immobili che al contrario possono essere sottratti alla muffa e resi spazi sociali al servizio di TUTTI, e non solo di pochi privilegiati o degli “amici degli amici”; [Read More]

Roma: Anche la chiesa dichiara guerra ai poveri. Fermiamo lo sgombero di via Prenestina 1391

guerrapoveriLa missione dei padri Monfortani sarà sicuramente quella di alleviare caritatevolmente le anime disperate confortandole con la fede e la preghiera, però non è certo quella di sostenere nel disagio le famiglie che non hanno una casa e hanno trovato un tetto nelle palazzine vuote da dieci anni in via Prenestina 1391.

Anzi, la necessità di non vedere sfumare l’affare che stanno tentando di fare con Cassa depositi e prestiti per farsi finanziare un progetto di housing sociale utile ad avviare un percorso speculativo sugli immobili in questione, ha avuto probabilmente la sua buona parte nello spingere padre Angelo Epis a recarsi in questura per sporgere denuncia contro gli occupanti, chiedendone di fatto lo sgombero immediato. Il zelante missionario ha messo nelle mani di Prefettura e forze dell’ordine il futuro di 120 famiglie, quasi 400 persone tra cui molte bambine e molti bambini. Da domani quindi la misericordiosa attenzione della chiesa avrà ottenuto il ripristino dei luoghi e avrà messo per la strada al freddo invernale tante pecorelle smarrite. [Read More]

Trento: Assemblea pubblica contro lo sgombero di Nave Assillo

Trento_Nasce_Nave_Assillo_OccupataMartedì 12 gennaio ore 20.30 in Via San Pio X 15, Trento

NAVE ASSILLO E’ SOTTO SGOMBERO
L’occupazione di Nave Assillo prosegue da oltre due mesi. A questa esperienza stanno partecipando, in vari modi, centinaia di persone. Il rischio di sgombero è imminente. Invitiamo tutti e tutte le solidali e coloro a cui sta a cuore l’esistenza di spazi di lotta e autogestione a confrontarsi su come difendere e continuare l’assillo. GIU’ LE MANI DALL’ASSILLO! [Read More]

Desenzano (Brescia): Appello per il confronto e per evitare lo sgombero del CSO-Zanzanù

cso_zanzanuDalla cosiddetta società civile di Desenzano giunge un appello – principalmente rivolto al Partito Democratico, pilastro della giunta Leso – perchè venga aperto un dialogo tra occupanti ed amministrazione per trovare una soluzione positiva che possa garantire l’esistenza di uno spazio sociale autogestito, evitando così uno sgombero poliziesco ed una posizione di rigida chiusura. A lanciare questo invito al confronto, via social, è il Prof Giuseppe Bongiorno, intellettuale ed artista di Desenzano, elettore del PD e della giunta Leso, che ai nostri microfoni spiega le motivazioni della sua presa di posizione e discute con il consigliere comunale di Desenzano del Partito Democratico, Stefano Terzi che ha anche la delega del sindaco per le politiche giovanili ascolta [Download]

Intanto il  Collettivo gardesano autonomo ha organizzato per il 18 gennaio un’assemblea di confronto nella sala pubblica di Palazzo Todeschini, nella cittadina del Garda,  col titolo: “Quale futuro per Zanzanù”

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Torino: Ultimi aggiornamenti sul Barocchio Squat

NESSUNA R.E.M.S NE’ QUI NE’ ALTROVE

Negli ultimi mesi a Grugliasco (TO) e non solo, si è sentito molto parlare di REMS (residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza) così chiamata da politici pseudo-democratici e psichiatri carcerieri per ammorbidire agli occhi dell’opinione pubblica quello che realmente sono: galere psichiatriche, dove chi finisce dentro viene spogliato della propria libertà fisica e ancor peggio mentale.

A luglio del 2015 viene alla luce il progetto di costruzione di una di queste strutture proprio nell’edificio adiacente al Barocchio Squat, una casa occupata da 23 anni di ispirazione anarchica, con le intenzioni di allargarla in futuro anche al Barocchio stesso.
Noi fin da subito abbiamo detto chiaramente che non saremmo stati disposti a vivere di fianco a un luogo del genere, un progetto che avrebbe voluto insomma distruggere un posto che da anni pratica e porta avanti autogestione e lotta all’autoritarismo per crearne uno che si basa su detenzione, coercizione e distruzione dell’individuo. [Read More]

Torino: Comunicato del Barocchio Squat

10/10/2015

Il sindaco MontàTura
trasforma il rame in piombo

Questa mattina, con un giorno di ritardo, leggiamo su uno dei giornali più infami di Torino, “Cronaca qua qua qua“, dell’irruzione al comune di Grugliasco da parte degli anarchici appartenenti al “centro socialeBarocchio che avrebbero minacciato il sindaco Montà. Nel pomeriggio poi, sui siti di Repubblica e La Stampa, esce la notizia che il povero sindaco avrebbe trovato 5 bossoli appoggiati sulla propria auto.

Non sembra tutto calcolato? A noi si!

Lunedì sera ci siamo presentati al comune, sapendo che ci sarebbe stata un’interrogazione (in sede consiliare) sulla costruzione della struttura psichiatrica detentiva R.E.M.S, che verrebbe aperta al posto della comunità psichiatrica Barocchio adiacente a tre scuole ed al Barocchio Squat, e del cui progetto è stata tenuta all’oscuro fino all’ultimo la popolazione.

Il sindaco di Grugliasco Roberto Montà, per rispondere a tale interrogazione, non sapendo che pesci pigliare e arrampicandosi sugli specchi, ha subito cercato di deviare l’attenzione verso lo sgombero del Barocchio Squat.
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