Progetto Rizoma

Progetto Rizoma


PROGETTO RIZOMA
www.progettorizoma.org

Luglio 2010

“RIZOMA (rizo-, radice, -oma, rigonfiamento) Fusto carnoso e fibroso di alcune piante, di aspetto simile a una radice. Sotterraneo, si sviluppa con decorso orizzontale. Caratteristico di piante erbacee diffuse in climi molto variabili, il rizoma permette il superamento delle condizioni climatiche sfavorevoli rigenerando nuove piante”

L’idea di costruire progettorizoma.org nasce dalla necessita’ di far circolare agilmente attraverso un archivio digitale, materiale autoprodotto libertario e anti-capitalista pronto per essere scaricato, una sorta di distribuzione on-line.

L’archivio del sito e’ stato diviso in quattro categorie (Immagini, Scritti opuscoli e periodici, Musica, Video) e in varie sottocategorie. Al momento contiamo con alcune autoproduzioni del progetto rizoma stesso e con qualche materiale reperito in internet o conservato nel tempo.

Tuttavia per far si che il sito si trasformi in uno strumento realmente utile e’ necessaria la collaborazione di tutti i compagni e le compagne nell’inviarci il vario materiale che ritengono opportuno condividere e far circolare attraverso questo mezzo.

progettorizoma [at] autistici.org

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Il “progetto rizoma” nasce dalla volonta’ di un gruppo di individui di alimentare la diffusione, attraverso canali alternativi, di testi scritti, opuscoli e periodici di critica radicale della societa’ e di controinformazione su lotte specifiche, di lettere di detenuti, come anche traduzioni e pubblicazioni di testi e di materiale audio-visivo riguardanti i conflitti sociali presenti nel mondo.

Tutto questo potra’ girare sottoforma di fogli, pamphlet, opuscoli, libri, cd e dvd e avra’ contenuti libertari e anticapitalisti. Il “Rizoma”, completamente autofinanziato, si dota, tramite l’edizione di una pagina web (dalla quale e’ possibile leggere informazioni e scaricare il materiale autoprodotto), di un ulteriore canale di distribuzione/controinformazione autonomo, che cerchera’ di fomentare contatti informali con altre redazioni e tessere relazioni orizzontali con altri gruppi o individui affini.

Da qui l’esigenza da parte nostra di sperimentare nuovi veicoli comunicativi anche se il nostro uso di alcuni mezzi tecnologici (canali web, digitale, ecc…) non e’ acritico. Non ci illudiamo di usarli come forma di “liberazione”, ma, al di fuori di un’improbabile logica “assolutista”, li utilizziamo semplicemente come appendice e corollario.

Ci siamo dotati di un metodo antiautoritario e autogestionario, rifiutando logiche di mercato e di profitto. Tutto il ricavato conseguito sara’ reinvestito in nuove proposte editoriali e in appoggio ai prigionieri rivoluzionari e di guerra sociale.

COMUNICAZIONE E RIVOLTA

Progetto Rizoma


Barcellona: Report sulle giornate europee sull’occupazione del 17-20 giugno 2010

Dal 17 al 20 giugno 2010 sono stati organizzati incontri a Barcellona sulla pratica dello squat [1|2].

Un centinaio di persone hanno partecipato alle diverse discussioni che si sono svolte al centro sociale occupato Laforsa (41 av. de la Fama, a Cornellà de Llobregat, periferia di Barcellona), occupato da circa un anno. Questa vecchia fabbrica era stata occupata alla fine degli anni ’70, per diversi mesi, dagli operai che ci lavoravano, divenendo un simbolo delle lotte dell’autonomia operaia dell’epoca. Laforsa è costituita da un grande pianoterra dove si sono svolte le discussioni (con microfoni, traduzioni simultanee in spagnolo, inglese, francese e italiano) e di un primo piano con un’enorme mensa dove i pasti erano serviti mezzogiorno e sera. Ogni giorno era consacrato ad una tematica precisa (giovedì: presentazione degli squat presenti e dibattito sulla questione controversa della legalizzazione, venerdì: i mezzi di resistenza di fronte alle minacce di espulsione degli squat – con, tra l’altro, gli esempi di Hamsa, Ateneu Korneya e Kasa de la Muntanya di Barcellona, Maintzer strasse di Berlino, Ungdomshuset di Copenhague, Casablanca di Madrid, les 400 couverts di Grenoble… sabato: manifestazione in città, seguito da discussioni sullo squat come mezzo di lotta – con l’esempio specifico di quartier de Cabanyal di Valencia, e contro il carcere – con la presenza di ex-detenuti come Amadeu Casellas, domenica: il controllo sociale e i metodi d’identificazione, specialmente tramite DNA – in presenza di un avvocatessa di Barcellona vicina al movimento okupa, seguito dalla presentazione del sito squat!net (e degli strumenti che propone) e le discussioni suddivise in due tappe con participazione in piccoli gruppi e ritorno al gruppo iniziale. [Read More]

Milano – La Bottiglieria Occupata

  Milano – La Bottiglieria Occupata


Una gioiosa fuga in avanti

Appello a tutte le compagne e i compagni di ogni dove che transiteranno per l’Italia nell’estate 2010..e ovviamente a tutti quelli che rimarranno a Milano..

A tutti le /gli squatters, autonomi, anarchici, comunisti, insorgenti, ribelli, cospiratori, sperimentatori di nuove forme- di vita..da qualsiasi luogo …

Siamo una comunità umana e di lotta

Abbiamo la sfortuna di abitare a Milano, una città del nord Italia in cui il sistema della merce ha raggiunto un mostruoso livello di efficacia.

Per molti versi una città di merda.

Noi però, nonostante la nostra città piena di polizia e cemento, abbiamo la testarda abitudine di non voler stare mai nella merda, e infatti sto giro abbiamo puntato in alto.

Abbiamo fatto il botto.

In risposta ad uno sgombero di una palazzina occupata da più di un anno, abbiamo dato vita la notte stessa ad una nuova occupazione, nel cuore pulsante del design e della moda milanese.

Ora abbiamo una reggia di 40 appartamenti con un ampio e accogliente spazio sociale che stiamo riempiendo con la nostra gioia sovversiva e travolgente.

Tutto ciò in un centralissimo quartiere, la zona Tortona, che è uno dei cardini dell’economia della città. In origine quartiere popolare con le sue bische e le sue storie, oggi la zona Tortona è il paradiso della merce, il quartiere del design internazionale e della Città della Moda.

Potete immaginare come le autorità cittadine e sbirresche, così come gli imprenditori della zona abbiano reagito a questo nostro blitz.. esso è stato percepito, e ci permettiamo di dire giustamente, come un atto di guerra contro la tranquilla normalità degli affari.

Per fortuna il quartiere ha invece risposto bene alla nostra presenza, partecipando alle nostre iniziative e dandoci ancora più forza.

Ora però giunge l’estate, e sentiamo il fiato pestilenziale della legge farsi sempre più vicino, e con esso il rischio sempre più reale di uno sgombero.

Rivolgiamo questo appello a tutti coloro che sono intenzionati a transitare per l’Italia durante questi mesi dell’estate, a tutti quei compagni che ancora non sanno quali rotte percorrere e potrebbero decidere di approdare sulla nostra scia.. a quelli che pensavano di stare a casa per mancanza di mezzi..a quelli che ci vogliono aiutare concretamente nel continuare la nostra lotta.

Accorrete da ovunque.. solidali, sovversivi itineranti, cospiratori internazionali curiosi di condividere con noi qualche sguardo sulla guerra in corso, compagni vacanzieri squatt-rinati.. da luglio a settembre 2010 sarà possibile essere ospiti dell’avamposto /casa occupata di via Savona 18 a Milano, sarà garantito il vitto e l’alloggio per i compagni e le compagne che ci porteranno po’ di solidarietà, nel frattempo organizzeremo dibattiti feste e workshop per scambiarci saperi informazioni umori e punti di vista sulla lotta contro questo sistema marcio..

SOSTENETE GLI AVAMPOSTI NELLA GUERRA CONTRO LA MERCE E LA SPECULAZIONE..

AIUTATECI A PERMETTERE ALLA RESISTENZA DI CONTINUARE A VINCERE..

SE IL CAPITALISMO NON HA NAZIONE , PERCHE’ DOVREMMO AVERLA NOI ALTRI??

RAGGIUNGETECI NUMEROSI:

LABOTTIGLIERIA OCCUPATA

VIA SAVONA 18 (quartiere tortona porta genova) MILANO ITALIA

Tram: 29/30/14/9 mm2: porta genova

labottiglieria.noblogs.org

mail:

labottiglieria [at] autistici [dot] org

bottiglieria [at] hotmail [dot] it

Tel: +39 347/9321786

+39 338/4684496

SUPPORTA GLI SPAZI DI AUTONOMIA NELLA METROPOLI

[squat!net]