Roma: Degrado delle periferie ed emergenza abitativa non si risolvono con più poteri al sindaco. 16 febbraio corteo

20170216_corteo_romaSbattendo la porta un altro assessore lascia la giunta Raggi. Proprio quel Paolo Berdini che abbiamo incontrato lunedì 6 febbraio assieme all’assessore regionale Fabio Refrigeri e con i quali ci eravamo lasciati con vaghe promesse e un nuovo incontro fissato per domani 16 febbraio nella sede regionale di via Capitan Bavastro. La domanda che sorge naturale è la seguente: l’appuntamento fissato sarà mantenuto? Ci saranno gli assessori Mazzillo e Baldassarre come richiesto? O ci troveremo di fronte la sola Regione Lazio?
Proprio queste domande ieri nella sede del VI municipio le famiglie sgomberate di Colle Monfortani, durante un incontro tra la responsabile dell’assessorato alla persona, scuola e comunità solidale e gli abitanti verso il piano sociale cittadino, hanno posto a chi dovrebbe tutelare le fragilità ed affrontare le emergenze sociali. Tanto più che l’incontro di ieri aveva come tema i modelli di inclusione per le persone di origine straniera e la maggior parte delle famiglie cacciate dalla proprietà dei poco misericordiosi Missionari monfortani sono migranti.
L’assessora ci ha assicurato che sarà presente e questo ci conforta ma non ci rassicura. Per questo prosegue da più di una settimana il presidio/tendopoli in piazza Madonna di Loreto e domani un corteo con partenza dalla fermata Garbatella della metro B raggiungerà la sede dell’assessorato alla casa della Regione Lazio in via Capitan Bavastro per sostenere la delegazione del movimento per il diritto all’abitare che parteciperà al confronto. [Read More]

Giulianova (Teramo): Primo compleanno del Campetto Occupato

20170218_Giulianova_primo_compleanno_Campetto_Occupato [Read More]

Milano: Il Lambretta fa bingo! Nuova occupazione in via Val Bogna 10

CSO_Lambretta_Val_Bogna_10_MilanoNel pomeriggio di ieri il Lambretta ha liberato un nuovo spazio in via Val Bogna 10, zona Calvairate.
E’ dell’inizio di questa settimana la notizia dell’uscita del collettivo Lambretta dallo stabile di Via Canzio 4 occupato a Settembre per permettere l’avvio dei lavori di ristrutturazione che porteranno la Statale (proprietaria dell’immobile) all’apertura di una residenza studentesca da 37 posti letto.
L’occupazione di Via Canzio avveniva a pochi giorni dall’incendio doloso che aveva reso inagibile lo stabile di Via Cornalia dove il Lambretta aveva promosso tutte le sue attività tra cui una frequentatissima palestra dal Settembre 2014.
Paradossale che la nuova occupazione arrivi a pochissimi giorni dalla dura condanna a 13 anni e sei mesi dell’ex-Assessore regionale alla casa Domenico Zambetti (per voto di scambio con la ‘ndrangheta) che tanto si spese nel 2012 per ottenere lo sgombero da parte della Forze dell’Ordine del primo Lambretta di Piazza Ferravilla per “ripristinare la legalità”. Lo sgombero, effettivamente, ebbe luogo nell’Ottobre di quell’anno. Le villette rimasero abbandonate e vennero rioccupate a Dicembre per essere nuovamente sgomberate nell’Agosto 2014. [Read More]

Milano: Lambretta, verso una nuova occupazione

CSO_Lambretta_Via_Canzio_4_MilanoIl 24 Settembre 2016, a pochi giorni dall’incendio doloso che aveva reso inagibile la sede di Via Cornalia, il Lambretta ha occupato uno stabile in Via Canzio 4, in zona Piazzale Loreto.
Si trattava di un ex-studentato, abbandonato da anni e di proprietà dell’Università Statale di Milano.
Nei giorni immediatamente successivi all’occupazione, il Rettore della Statale, Vago, aveva scatenato un attacco mediatico contro il collettivo Lambretta, accusandolo di “sottrarre spazi agli studenti”.
Le accuse si rivolgevano contro l’occupazione in quanto di fatto ostacolava l’inizio dei lavori nello stabile, lavori che avrebbe reso lo stabile fruibile agli studenti, e metteva l’Università nella situazione poco piacevole di non solo perdere del tempo, bensì denaro pubblico utile alla ristrutturazione dello spazio.
Non stando propriamente così le cose, il Lambretta ha risposto al Rettore ed all’Università con un comunicato, che tra gli altri fattori sottolineava: “Secondo il Rettore, noi siamo di ostacolo per l’inizio dei lavori, ma noi non abbiamo alcuna intenzione di impedire un’eventuale ristrutturazione. Riteniamo comunque curioso che, i fantomatici lavori, siano stati annunciati dopo anni di abbandono e inutilizzo dello stabile, proprio quando abbiamo aperto il vaso di pandora, ricco di inadempienze e malagestione economica! Che coincidenza!” [Read More]

Firenze: Contributi sulla recente operazione repressiva

non chiedeteci la parola_fiSeguono due contributi da Firenze sulla recente operazione repressiva contro compagn* anarchic* e Villa Panico:

Il 31 gennaio, a Firenze , un’operazione repressiva contro anarchici condotta dalla Digos ha portato all’esecuzione di 10 misure cautelari. Tre persone – Filomena, Carlotta e Michele- sono adesso agli arresti domiciliari con tutte le restrizioni, mentre per altri e altre sette è stato disposto un mix di misure restrittive (obbligo di dimora, rientro notturno, firme) variamente combinate tra loro.
I reati contestati a vario titolo a 35 tra compagni e compagne sono resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, porto di materiale esplodente, danneggiamento e imbrattamento, rapina impropria e altro.
12 persone su 35 sono indiziate di associazione a delinquere, con tanto di netta divisione tra capi e gregari. [Read More]

Firenze: tra svendita di patrimonio pubblico, minacce di sgomberi di spazi sociali e stazioni fantasma

20150102_firenze_via_del_leoneCapita di svegliarsi la mattina, fermarsi al bar a prendere il caffè e leggere il giornale andando a lavoro; un rito nazional popolare che accomuna migliaia di persone in tutto il Paese. Quello che capita meno spesso è di svegliarsi la mattina, arrivare al bar, aprire la cronaca locale e pensare di essere finiti in una specie di mondo distopico in cui ogni nesso logico è saltato nella comprensione della realtà.

Firenze è la città che tutti nel mondo conoscono per le opere d’arte, la cultura, i Medici, il Rinascimento, il vino e ogni altra cosa ci raccontiamo per venderci bene ai turisti. Molti meno nel mondo si rendono conto di cosa voglia dire vivere in una città del genere.

“Ville e case occupate. Il Comune vende” titolava il 3 febbraio il Corriere Fiorentino (testata locale del più famoso Corriere della Sera). Sottotitolo “Da Viale Michelangiolo a Via del Leone, 60 immobili che potrebbero anche essere comprati in blocco”. Tradotto: il Comune vuole far cassa e per farlo sta pensando di vendere diversi edifici pubblici sparsi per la città, fra cui uno spazio sociale occupato nel quartiere di Oltrarno, Via del Leone, appunto. [Read More]

Firenze: Repressione. Sgomberata Villa Panico, compagn* denunciat* per associazione a delinquere

Raccogliamo alcuni comunicati solidali con compagne e compagni coinvolti nell’operazione repressiva che il 31 gennaio ha colpito Villa Panico a Firenze:

Solidarietà e complicità con i compagni di Firenze

La mattina de 31 gennaio 250 sbirri capeggiati dal tristemente noto capo della digos di Firenze Pifferi si presentano prima in alcune case e poi a Villa Panico per effettuare delle pequisizioni ed eseguire 10 misure cautelari emesse nei confronti di diversi compagni.
Poco prima dell’arrivo della sbirraglia gli occupanti si allontanano dal Panico. Vengono rintracciati poco dopo e portati in questura per essere identificati. Nel frattempo gli artificeri fanno anche brillare un sospettosissimo e pericolossisimo cesto dell’immondizia pieno di fiori che si trovava davanti al cancello di ingresso. Stavolta, memori della tragicomica esperienza occorsa al loro incauto collega Vece il primo dell’anno, i baldi eroi vedono bene di bardarsi a modino!

Il bilancio di questa bruttissima giornata è di 3 compagni agli arresti domiciliari, 4 con l’obbligo di dimora, di firma giornaliero e di rientro notturno, altri 3 con l’obbligo di firma giornaliero. In tutto i compagni indagati sono 35. Villa Panico viene sgomberata e messa sotto sequestro. [Read More]

Firenze: Repressione contro gli anarchici

20170131_Villa_Panico_FirenzeOperazione repressiva il 31 gennaio a Firenze per associazione a delinquere, in riferimento a vari fatti specifici avvenuti in città durante il 2016, che vede coinvolti 35 compagni indagati di cui:
3 arresti domiciliari
4 obblighi di dimora
3 obblighi di firma giornalieri
Inoltre alle 9 di mattina dello stesso giorno 250 sbirri hanno circondato l’occupazione di Villa Panico sgomberandola e ponendola sotto sequestro
Seguiranno aggiornamenti appena possibile. [Read More]

Milano: 6 anni di ZAM

ZAM_Milano_129 Gennaio 2011- 29 Gennaio 2017.
Compiamo collettivamente sei anni. Paragonando questo collettivo e i suoi anni di vita alla vita di una persona, compiuti i sei anni siamo già dei remigini.
Abbiamo acquisito la capacità di comprendere il nesso fra causa ed effetto. Le cose che accadono e le loro motivazioni.
E se proprio come un piccolo bimbo o bimba che si avvia alla scuola incominciassimo a pensare quale catena di eventi ci ha portato ad essere come siamo, qui ed ora, sei anni dopo, potremmo iniziare a collegare un po’ di effetti, con le proprie cause.
Iniziamo dalle cose semplici.
Se sono sei anni che esistiamo e non siamo stati spazzati via dalla grigia città, se non ci siamo dissolti sotto i colpi dei manganelli o dei processi, se non siamo affogati nella marea di populismo, beceria, tristezza, atomizzazione delle vite…forse un motivo ci sarà.
Questa capacità di sopravvivere deriva dalla continua resistenza e persistenza delle compagne e dei compagni che ogni giorno continuano a portare avanti con passione azioni concrete per trasformare la squallida realtà che ci circonda.
Moltissima, quasi tutta “la gente” che frequenta oggi il nostro spazio nelle sue attività e quotidianità più disparate, sei anni fa non conosceva Zam, non conosceva i centri sociali, non conosceva il movimento.
Probabilmente non aveva nemmeno immaginato di potersi organizzare da sé senza soldi e senza proprietari, senza rapporti di lavoro, senza rapporti formali, per modificare in maniera permanente la propria vita. [Read More]

Roma: 28 gennaio, corteo: La città di sotto cerca casa!

20170128_Roma_corteo_La_citta_di_sotto_cerca_casaLa città di sotto è antirazzista e lotta contro sfratti e sgomberi. Basta case vuote e gente senza casa!
Sabato 28 gennaio 2017, ore 15 corteo da Piazza Vittorio

Per non assistere in silenzio a sfratti e sgomberi. O a scene come a San Basilio o Montecucco, dove la destra xenofoba in cerca di voti soffia sul fuoco che alimenta un’inaccettabile guerra tra poveri. Quella stessa destra che sabato prossimo manifesterà verso palazzo Chigi con parole d’ordine come “prima gli italiani” e “rafforzare la difesa dei confini dall’invasione straniera”.
Per non far sparire le 70 famiglie sgomberate venerdì 20 gennaio a Colle Monfortani da un ingente e spropositato spiegamento di forze dell’ordine.
Per non tollerare l’eccessiva e brutale reazione repressiva nei confronti di chi ha provato a resistere allo sgombero e di chi, in solidarietà con le famiglie messe in strada sulla Prenestina e dopo aver difeso un’anziana signora dallo sfratto dall’alloggio popolare dove vive da anni, ha manifestato sulla via Tiburtina con rabbia e determinazione.
Per chiedere una soluzione definitiva per chi vive negli alloggi popolari e viene minacciato di sgombero perché considerato senza titolo, pur avendo i requisiti stabiliti dalla legge per l’accesso all’edilizia residenziale pubblica.
Per dare una prospettiva a coloro che vivono nei residence e rischiano di finire in strada per la scellerata gestione dei bonus e la scandalosa relazione che sembra non finire mai tra i proprietari degli stabili e l’amministrazione comunale. [Read More]