Berlino: “Noi occuperemo…

…finché non dovremo più farlo”, scrivevamo. Abbiamo spesso occupato case a Berlino, molte sono state di nuovo sgomberate. Ma ora la situazione è diversa. In tempi di “crisi”, questa frase può trasformarsi in un appello: “Unitevi a noi, facciamo in modo che succeda ovunque!”

Il Covid-19 si sta diffondendo in sempre più aree del mondo evidenziando che il cosiddetto stato di catastrofe è la regola. Perché laddove gli stati costringono paternalisticamente e rigorosamente a “rimanere a casa”, non tutti ne hanno una. Come se non bastasse, lo stesso stato ha aumentato il numero dei senzatetto sfrattandoli, sta chiudendo tutti i dormitori e anche le mense dove i senzatetto potevano racimolare quantomeno un tozzo di pane, dell’acqua, del sapone. Ma, sempre lo stato, con il suo moralismo contraddittorio, ci esorta patriarcalmente a fare “attenzione all’igiene”

Anche “evitare il contatto sociale” è ciò che i governi ci chiedono di fare. Ma dove dovrebbero rincasare i rifugiati quando sono ammassati nei campi di deportazione e nelle prigioni che si trovano nelle frontiere esterne dell’Europa e nelle periferie in Germania? Oltre a togliere loro ogni diritto umano – come l’asilo, la libertà di movimento e di alloggio – sono stati anche privati della possibilità di una protezione efficace contro il Covid-19. [Read More]

Bologna: XM24 nello Spazio

Si arrenda chi ci vorrebbe estinte, esiliate o dimenticate: avremo forse poco senno, ma infinita è la nostra fantasia!

Oggi XM24 riapre un luogo chiuso ed abbandonato da decenni. Quella che era la Caserma Sani inizia una nuova vita come luogo di autogestione, solidarietà ed aggregazione. All’abbandono degli spazi pubblici ci opponiamo riappropriandoci degli spazi che ci servono per vivere e respirare.

Per 17 anni XM24 ha prodotto socialità e cultura autogestita in via Fioravanti 24. Uno Spazio Pubblico Autogestito che è stato anche punto di partenza di lotte sociali che hanno attraversato Bologna e l’intero paese. Un luogo dove tante attività hanno potuto sottrarsi alla logica del profitto, un luogo di sperimentazione umana e politica. [Read More]

Lucento (Torino): Nuova occupazione in città! Nasce l’Edera squat

TRATTATO DI BOTANIC(A) INFESTANTE
Capitolo 1: Case vuote, case occupate, case murate

Non per decoro, non per un qualche interesse per la struttura, non per “riqualificarla”, non per darle nuova vita. Allo sgombero, in data 13/12, del Fenix, piccolo stabile di due piani all’angolo tra Corso San Maurizio e Via Rossini, non si riesce a trovare una ragione, se non quella di imporre nuovamente la legalità, ed il conseguente abbandono, su uno spazio precedentemente illegale, ma vivo e vissuto. La solerzia di polizia ed operai nel mettersi a servizio della legge e di chi ne fa le veci da queste parti (M5S ed Appendino) raccontano di più del triste servilismo di queste persone. Sono la rappresentazione di istituzioni che impongono l’abbandono, la chiusura, lo svuotamento fisico, culturale e sociale piuttosto che permettere la deviazione dal tracciato della legalità e della normalità di uno spazio autogestito, accessibile e fresco dell’inaugurazione di una biblioteca, già teatro di incontri, distribuzione di materiale informativo, proiezioni, concerti, presentazioni di libri e molto altro. [Read More]

Roca (Lecce): La Caura, nuovo spazio occupato

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Pisa: Nasce il Galeone Occupato

Venerdì 26 maggio è stata dichiarata l’occupazione del Galeone Occupato. Segue il comunicato inviato dalla ciurma:

In questo mondo siamo spettatori passivi. La volontà può essere espressa solo mediante la disponibilità economica dell’individuo, è questo il principio che sta alla base della società.
Ne segue che senza il denaro hai le mani legate, e per avere il denaro te le devi legare a un lavoro.
È la coscienza di questo ricatto ad avere sviluppato in noi la consapevolezza che sia giusto e necessario prendere senza mediazione alcuna: è per questo che abbiamo occupato.
Occupare per avere un posto dove vivere e dove creare possibilità di rottura. Occupare per sperimentare la nostra capacità di concretizzazione dei desideri che ci animano. Occupare, infine, perché ci andava di farlo.
Il ricatto risulta essere un fattore sostanziale dell’attuale assetto socio-economico: per questo i tentativi di rifiuto vengono puniti. La repressione ha quindi obbiettivi di reazione al fenomeno in corso, ma anche di deterrenza, instillandoci il terrore di allungare la mano. Perciò è con consapevolezza che diciamo che l’occupazione non sarà il fine ultimo, bensì un mezzo per creare relazioni qualitativamente migliori che concorrano al sovvertimento di questo mondo di merda.
Ed è in questa lotta che il nostro galeone non potrà che venire attaccato dalle forze repressive che mirano al mantenimento dell’esistente. Ma questo non ci impedirà di partire per questa avventura verso l’ignoto. [Read More]

Benevento: Nasce lo Zenith Occupato

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Milano: Il Lambretta fa bingo! Nuova occupazione in via Val Bogna 10

CSO_Lambretta_Val_Bogna_10_MilanoNel pomeriggio di ieri il Lambretta ha liberato un nuovo spazio in via Val Bogna 10, zona Calvairate.
E’ dell’inizio di questa settimana la notizia dell’uscita del collettivo Lambretta dallo stabile di Via Canzio 4 occupato a Settembre per permettere l’avvio dei lavori di ristrutturazione che porteranno la Statale (proprietaria dell’immobile) all’apertura di una residenza studentesca da 37 posti letto.
L’occupazione di Via Canzio avveniva a pochi giorni dall’incendio doloso che aveva reso inagibile lo stabile di Via Cornalia dove il Lambretta aveva promosso tutte le sue attività tra cui una frequentatissima palestra dal Settembre 2014.
Paradossale che la nuova occupazione arrivi a pochissimi giorni dalla dura condanna a 13 anni e sei mesi dell’ex-Assessore regionale alla casa Domenico Zambetti (per voto di scambio con la ‘ndrangheta) che tanto si spese nel 2012 per ottenere lo sgombero da parte della Forze dell’Ordine del primo Lambretta di Piazza Ferravilla per “ripristinare la legalità”. Lo sgombero, effettivamente, ebbe luogo nell’Ottobre di quell’anno. Le villette rimasero abbandonate e vennero rioccupate a Dicembre per essere nuovamente sgomberate nell’Agosto 2014. [Read More]

Milano: Lambretta, verso una nuova occupazione

CSO_Lambretta_Via_Canzio_4_MilanoIl 24 Settembre 2016, a pochi giorni dall’incendio doloso che aveva reso inagibile la sede di Via Cornalia, il Lambretta ha occupato uno stabile in Via Canzio 4, in zona Piazzale Loreto.
Si trattava di un ex-studentato, abbandonato da anni e di proprietà dell’Università Statale di Milano.
Nei giorni immediatamente successivi all’occupazione, il Rettore della Statale, Vago, aveva scatenato un attacco mediatico contro il collettivo Lambretta, accusandolo di “sottrarre spazi agli studenti”.
Le accuse si rivolgevano contro l’occupazione in quanto di fatto ostacolava l’inizio dei lavori nello stabile, lavori che avrebbe reso lo stabile fruibile agli studenti, e metteva l’Università nella situazione poco piacevole di non solo perdere del tempo, bensì denaro pubblico utile alla ristrutturazione dello spazio.
Non stando propriamente così le cose, il Lambretta ha risposto al Rettore ed all’Università con un comunicato, che tra gli altri fattori sottolineava: “Secondo il Rettore, noi siamo di ostacolo per l’inizio dei lavori, ma noi non abbiamo alcuna intenzione di impedire un’eventuale ristrutturazione. Riteniamo comunque curioso che, i fantomatici lavori, siano stati annunciati dopo anni di abbandono e inutilizzo dello stabile, proprio quando abbiamo aperto il vaso di pandora, ricco di inadempienze e malagestione economica! Che coincidenza!” [Read More]

Milano: Sull’azione al cinema Apollo

cinema_Apollo_milanoE’ successo.
Dopo tanti mesi nei quali si parlava della chiusura – dopo le 15 mila firme raccolte per salvarlo, dopo le innumerevoli persone che si opponevano al nuovo Apple store – ieri sera, Domenica 15 Gennaio 2017, ha chiuso i battenti per l’ultima volta lo storico cinema Apollo [Spazio Cinema Apollo ] situato nella Galleria de Cristoforis a Milano.
LUMe era lì per urlare forte e chiaro che davanti ad ogni tentativo di mercificazione delle arti risponderemo creando avamposti di guerriglia culturale
Quello di ieri sera è un esempio lampante della direzione che sta prendendo la società nella quale viviamo: chiudere un cinema per aprire un Apple store significa contribuire all’impoverimento culturale della nostra città. Significa lasciare le chiavi del proprio pensiero al pre-confezionato, al già pronto. Come LUMe laboratorio universitario metropolitano, Conserere, Lume Teatro e LUMEteca – percorsi cinefili, crediamo che la cultura vada condivisa, che possa crescere solo ed attraverso il contributo di tutti. Noi con i compagni del CSOA Lambretta e del Lato B – l’altro lato di Milanoeravamo lì a urlarlo.
Le porte dell’Apollo hanno chiuso per sempre… Ma le porte di Lumeteca e di LUMe sono sempre aperte…. Viva il cinema e Viva la cultura dal basso!
Ricordate che partecipare è l’unico modo per accorgersi di avere ancora un ruolo.
LUMe, LUMeteca, Conserere, LUMeTeatro. [Read More]

Cosenza: Comitato Piazza Piccola, autoconvocazione tavolo tecnico

201612_Cosenza_occupazioneIl Comitato di quartiere Piazza Piccola, facendo seguito a quanto stabilito e richiesto all’amministrazione comunale nel precedente incontro del 10-11-2016, si autoconvoca per continuare a discutere e programmare le strategie da attuare per la messa in sicurezza del centro storico. Nel corso della riunione precedente i rappresentanti del Comitato hanno illustrato quali fossero le principali emergenze da affrontare, in ordine di gravità e urgenza, e chiesto espressamente ai rappresentanti dell’amministrazione, nelle persone del capo di gabinetto, degli ingegneri Converso e Leonetti, degli assessori Caruso e De Rosa di istituire un tavolo tecnico che si riunisca, in modo regolare e permanente, e non incontri o azioni sporadiche, a seguito di singoli fatti o emergenze.

Poiché non è giunta da parte dell’amministrazione nessuna convocazione o risposta in merito ai problemi sollevati, il Comitato, non intendendo permettere che la questione ‘centro storico’ venga ancora una volta archiviata in favore di operazioni di facciata, legittime ma fuorvianti rispetto alla reale gravità della situazione, si autoconvoca in un incontro presso la sede comunale per il giorno 6-12-2016 alle ore 15.30.

Naturalmente auspichiamo che i rappresentanti dell’amministrazione comunale diano seguito a quanto stabilito nel precedente incontro, partecipando fattivamente all’incontro e che con non venga meno l’intenzione di raccogliere e dare realizzazione immediata alle istanze ineludibili degli abitanti. [Read More]