Pisa: Presidio solidale dopo operazione repressiva contro compagn* del Galeone Occupato

Alle 4.30 del 12 luglio, DIGOS e ROS, col volto coperto da passamontagna, pistole alla mano e sparando in aria, hanno fermato quattro compagn* del Galeone Occupato nel centro di Pisa. Uno è stato arrestato ed in seguito colpito da divieto di dimora da Pisa e provincia. La prossima udienza si terrà giovedì 20 luglio alle 9.00 al tribunale di Pisa. Solidarietà a chi lotta contro questo inferno!

APPUNTAMENTO 20 LUGLIO ORE 11 PIAZZA DELLE LOGGE PISA PER IL PRESIDIO SOLIDALE
Rinnoviamo inoltre la solidarietà a chi è stat* arrestat* durante il G20 di Amburgo!
Anarchiche e Anarchici [Read More]

Pisa: Nasce il Galeone Occupato

Venerdì 26 maggio è stata dichiarata l’occupazione del Galeone Occupato. Segue il comunicato inviato dalla ciurma:

In questo mondo siamo spettatori passivi. La volontà può essere espressa solo mediante la disponibilità economica dell’individuo, è questo il principio che sta alla base della società.
Ne segue che senza il denaro hai le mani legate, e per avere il denaro te le devi legare a un lavoro.
È la coscienza di questo ricatto ad avere sviluppato in noi la consapevolezza che sia giusto e necessario prendere senza mediazione alcuna: è per questo che abbiamo occupato.
Occupare per avere un posto dove vivere e dove creare possibilità di rottura. Occupare per sperimentare la nostra capacità di concretizzazione dei desideri che ci animano. Occupare, infine, perché ci andava di farlo.
Il ricatto risulta essere un fattore sostanziale dell’attuale assetto socio-economico: per questo i tentativi di rifiuto vengono puniti. La repressione ha quindi obbiettivi di reazione al fenomeno in corso, ma anche di deterrenza, instillandoci il terrore di allungare la mano. Perciò è con consapevolezza che diciamo che l’occupazione non sarà il fine ultimo, bensì un mezzo per creare relazioni qualitativamente migliori che concorrano al sovvertimento di questo mondo di merda.
Ed è in questa lotta che il nostro galeone non potrà che venire attaccato dalle forze repressive che mirano al mantenimento dell’esistente. Ma questo non ci impedirà di partire per questa avventura verso l’ignoto. [Read More]

Pisa: ancora daspo di piazza. Due diffide dopo il corteo per la casa

case_daspo_PisaNel pomeriggio di mercoledì 9 marzo altre due diffide dallo stadio sono state notificate dalla Questura di Pisa. I destinatari del provvedimento sono accusati di aver partecipato alla manifestazione per il diritto alla casa del 13 novembre e per questo gli viene interdetto l’accesso allo stadio e alle manifestazioni sportive. Si tratta dunque di due nuovi ‘Daspo di piazza’ che si sommano agli altri 6 in precedenza notificati a manifestanti che presero parte alla manifestazione del 14 novembre contro la presenza della Lega a Pisa. In questo caso ad essere contestata è invece la manifestazione del giorno prima che, partendo dal quartiere di Sant’Ermete, vide un centianio di persone in corteo verso il comune di Pisa per protestare sulle varie problematiche legate alla questione abitativa che affligono la città da diverso tempo: i lavori di costruzione delle nuove case popolari nel quartiere popolare; la negazione dei punti per lo sfratto nel bando Erp; i 5 milioni di euro dovuti alle casse comunali dall’ l’imprenditore Bulgarella; i 400 sfratti soltanto nella città di Pisa. L’atrio del comune venne occupato dai manifestanti che chiedevano un colloquio con il sindaco Filippeschi e l’assessore Zambito. Per tutta risposta dall’amministrazione venne dato l’ordine di sgomberare l’atrio del Comune con la forza con l’impiego di polizia e carabinieri che fecero irruzione a Palazzo Gambacorti manganelli alla mano ed effettuando ripetute cariche per disperdere la protesta che continuò fino a notte inoltrata.

Di seguito riportiamo il comunicato del Comitato “No Daspo di Piazza” [Read More]

Pisa: Occupato ex Cinema Ariston contro i Daspo di Piazza

20160305_Occupato_ex_Cinema_Ariston_contro_i_Daspo_di _Piazza_PisaQuesta mattina il Comitato formatosi contro i Daspo di Piazza ha occupato l’ex Cinema Ariston, vuoto da molti anni, per proseguire la campagna a sostegno dei 6 provvedimenti di Daspo. In questo posto riaperto da decine di persone sarà allestito per tutto il giorno un presidio di raccolta firme per continuare la petizione per il ritiro dei Daspo e organizzati eventi di socialità ed aggregazione con proiezioni video, biliardino e serata di musica.

Di seguito riportiamo il comunicato del Comitato:

Questa mattina abbiamo deciso di occupare l’ex cinema Ariston di via Turati, stabile vuoto ormai da tanti anni, per continuare a sostenere e proseguire la campagna contro i “Daspo di Piazza” che dal 31 dicembre 2015 sono stati affibbiati a 6 persone che avevano partecipato ad una manifestazione nella nostra città. Questi Daspo, come già detto in questi due mesi dall’inizio della campagna, vanno a ledere la libertà personale in questo caso negando la partecipazione a tutti gli eventi sportivi alle persone coinvolte in una manifestazione contro un partito. L’assurdità di questo nuovo provvedimento emanato dal governo con una nuova legge apposita vuole colpire chi decide di non abbassare la testa e chi vuole continuare a dare voce alla libertà e ai diritti di tutti. [Read More]

Pisa: Sindaco Filippeschi contro il diritto alla casa cerca alleati in Procura

Pisa_Sindaco_Filippeschi_contro_il_diritto_alla_casa_cerca_alleati_in_ProcuraIn una comunicazione durante la seduta del Consiglio Comunale di ieri il Sindaco di Pisa Marco Filippeschi ha annunciato di aver presentato una denuncia contro ignoti alla Procura della Procura per invasione di edifici pubblici e danneggiamento aggravato. Ad essere contestati sono i fatti della giornata di venerdì: una manifestazione, partita dal quartiere di Sant’Ermete il cui comitato di lotta denunciava la mancanza di risorse per l’abbattimento delle vecchie case popolari e la costruzione di nuove, aveva raggiunto in corteo Palazzo Gambacorti occupandone l’atrio assieme alle famiglie sotto sfratto del Progetto Prendocasa che denunciavano le irregolarità nel calcolo dei punteggi delle graduatorie ERP. Su ordine dello stesso sindaco la protesta era stata violentemente sgomberata con l’impiego di un reparto celere. La giornata di lotta durò fino a tarda sera in piazza XX settembre fronteggiando la polizia schierata in vece dell’assessore Zambito e del Sindaco ben determinati a non interloquire con le istanze portate avanti dalle famiglie in emergenza abitativa. [Read More]

Pisa: Dai quartieri alla città, occupato ex Ariston

20140228_ex_cinema_Ariston_Via_Filippo_Turati_27_PisaNella mattina di oggi è stato occupato l’ex cinema Ariston a Pisa. Dopo il corteo del 22 febbraio le esperienze di ribellione che agitano i quartieri della città tornano in centro per aprire nuovi spazi di elaborazione conflittuale. La due giorni di riappropriazione nell’ex cinema vedrà alternarsi momenti di discussione e organizzazione politica a serate musicali, spazi di socialità e cineforum.

Di seguito riportiamo il comunicato stampa dell’occupazione.

Dall’Ex Ariston occupato, verso nuovi assedi!Il 31 ottobre scorso veniva riaperto nuovamente il cinema Ariston, spazio del centro ormai indissolubilmente legato alle numerose iniziative di occupazione che lo hanno temporaneamente restituito alla città. Quel giorno dall’occupazione dell’ex cinema volevamo creare un nesso con la straordinaria giornata di lotta che si stava tenendo a Roma, l’assedio, da parte dei movimenti per il diritto alla casa, alla conferenza stato-regioni, per ribadire la necessità di una redistribuzione delle risorse finalizzata ai bisogni della popolazione e non più agli interessi delle lobby e dei grandi speculatori. [Read More]

Pisa: Occupato il cinema Ariston, prende il via lo Zap!Festival

201303_ex_cinema_Ariston_Via_Filippo_Turati_27_PisaCon l’occupazione dell’ex cinema Ariston, in via turati a Pisa, prende il via la quarta edizione dello Zap!Festival, il meeting di resistenza urbana promosso ogni anno dalle realtà antagoniste cittadine. La scelta del posto non è affatto casuale. Il cinema Ariston è infatti lo spazio, sfitto da anni e riaperto più volte dal movimento, in cui è terminato il corteo studentesco del 6 dicembre. Per quell’occupazione, come per altre situazioni di lotta degli ultimi mesi, dai cortei studenteschi fino alle contestazioni alla propaganda razzista e fascista di Borghezio e Fiore, sono state notificate in questi giorni decine di denunce.

Il mandante politico di queste operazioni non può che essere il Partito Democratico, che, ferito nell’orgoglio per aver fallito nella sua opera di pacificazione pre-elettorale, dopo aver ragliato dalle pagine del Tirreno chiedendo la testa di chiunque osasse portare avanti opposizione sociale, ha pensato bene di stringere alleanza col prefetto Tagliante, quello che si vantava di amare l’inchiostro delle denunce, ma che ha mostrato anche un’evidente passione per i manganelli. [Read More]

Pisa: Aggiornamenti sull’occupazione a Riglione. Appello in sostegno delle famiglie

Sono passati solo tre giorni dall’inizio dell’occupazione che vede la presenza di nove famiglie all’interno di una palazzina nel centro di Riglione. Eppure tutto è cambiato. Basta passare di fronte allo stabile per vedere il continuo affaccendarsi che regna nell’area: le famiglie che adesso vivono in via Marsala, aiutate dalle molte altre famiglie e singoli che fanno parte del Collettivo Prendocasa, si stanno dando da fare 24 ore su 24 per cancellare dallo stabile i segni più tangibili dei numerosi anni che lo hanno visto vuoto. C’è chi finisce di eliminare le frasche che ingombravano il giardino, chi spazza in terra, chi prepara il pranzo per gli altri, chi gioca con i bambini.
Il via vai che ha preso vita intorno allo stabile vede poi un continuo afflusso di persone del quartiere: c’è chi viene per capire meglio cosa sta succedendo, chi per offrire qualcosa da mangiare, chi per offrire il proprio aiuto per i lavori necessari, e chi per parlare dei propri problemi relativi all’abitare. Proprio per rispondere a quest’ultima esigenza mercoledì pomeriggio sarà disponibile lo sportello per il diritto alla casa del collettivo Prendocasa. [Read More]

Pisa: La crisi e’ di casa. Occupato questa mattina l’ex-cinema Ariston

E’ negli enormi locali dell’ex-Cinema Ariston, occupato questa mattina, che si svolgerà la due giorni “La crisi è di casa”, a cura dell’area antagonista pisana. L’immenso stabile sfitto, noto esempio della speculazione edilizia in città, torna a vivere, dopo l’occupazione dello scorso 12 dicembre, grazie all’iniziativa del collettivo Precari Autorganizzati, del Newroz, del Collettivo Universitario Autonomo e del Progetto Prendocasa.

Di seguito, il comunicato diffuso dagli occupanti, il programma delle due giornate e il documento politico redatto per l’occasione. [Read More]

Pisa: occupato l’ex-cinema Ariston di Cecchi Gori contro crisi e speculazione.

Pisa_occupato_ex_cinema_AristonPisa – Nel giorno dello sciopero generale il movimento antagonista toscano ha occupato l’ex-cinema Ariston di Pisa, ormai chiuso dall’aprile del 2007 e oggetto di speculazione. Al di là di alcune trattative di vendita con imprenditori romani l’ex cinema è ancora di proprietà di Cecchi Gori. La multisala è in via TUrati, in pieno centro a due passi da corso italia. L’obiettivo dell’azione è quello di denunciare lo stato di abbandono e degrado di immobili. Dopo ex-enel, l’ex-mattonaia, ex-poste, palazzo Pampana, un altro edificio è stato riaperto alla città. La due giorni è ricca di eventi tutti legati alla crisi economica e finanziaria. Riportiamo il comunicato:

Da mesi ormai Pisa è attraversata dalle lotte per i diritti: quello alla casa, con occupazioni e difese degli sfratti; quello all’istruzione, con le occupazioni e le iniziative all’interno dell’Università e di tutte le scuole; quello al lavoro e alla dignità, con le manifestazioni dei migranti contro le ordinanze del Comune e con lo sciopero di oggi. Il denominatore comune di queste mobilitazioni è la riappropriazione di reddito e spazi da parte di chi non vuole pagare la crisi: in un paese dove la depressione economica viene affrontata togliendo ai più deboli e rimpinguando le casse delle banche e dei grandi imprenditori, i movimenti hanno scelto di opporsi con forza alla rapina dei diritti. [Read More]