Atene: Appello all’azione in solidarietà con Prosfygika il 5 aprile

GIORNO 53 dello sciopero della fame fino alla morte

Appello all’azione in solidarietà con Prosfygika il 5 aprile per la difesa internazionalista della Comunità Occupata di Prosfygika

A giugno 2025 il Governo Regionale dell’Attica (regione in cui si trova Atene) ha approvato un programma per la “riqualificazione” — in realtà lo sgombero — della Comunità Occupata di Prosfygika, dove vivono più di 400 persone.
53 giorni fa, il 5 febbraio, il compagno Aristotelis Chantzis ha iniziato uno sciopero della fame fino alla morte per la difesa della Comunità. Per la difesa della vita. Nelle prossime settimane anche un secondo compagno inizierà uno sciopero della fame.
Sono già trascorse diverse settimane di azioni sia ad Atene che a livello internazionale. L’apertura della Comunità verso la società in senso lato, in Grecia ma anche a livello internazionale, e la costruzione sociale della sua autodifesa includono, tra le varie attività, lavori concreti come interventi tecnici per la ristrutturazione delle abitazioni, la creazione di alloggi per pazienti oncologici dell’ospedale Agios Savas nelle vicinanze, e un museo della guerra civile (solo per fare alcuni esempi). Centinaia di internazionalisti, persone solidali e abitanti locali hanno risposto all’appello recandosi nella Comunità per sostenere questi lavori di difesa. [Read More]

Winterthur: Gisi resta! No al profitto sugli alloggi!

Venite alla manifestazione “Gisi resta” 20.12.2025 Stazione centrale Winterthur, Svizzera

Come forse già saprete, la Fondazione Stefanini per l’arte, la cultura e la storia SKKG intende sgomberare nel febbraio 2026 la Gisi (General-Guisan-Str. 31, Winterthur), probabilmente la più antica casa occupata e centro culturale della Svizzera.

Tutti i tentativi di negoziazione per continuare ad abitare e animare l’edificio in modo permanente, in modo autogestito e non commerciale, sono falliti a causa della riluttanza della fondazione.

Proprio la SKKG, che si batte per l’arte, la cultura e la storia, vuole distruggere proprio questo:

negli ultimi 28 anni, infatti, innumerevoli artisti hanno garantito una grande varietà artistica alla Gisi con concerti, workshop ed eventi.

Nel corso dei decenni, moltissime persone hanno vissuto alla Gisi o hanno potuto trovare un alloggio temporaneo. La Gisi è sinonimo di alloggi collettivi a prezzi accessibili per molti che hanno poco. [Read More]

Torino: Sullo sgombero dell’ Ex-Lavatoio occupato

All’alba di questa mattina – 9 luglio 2024 – é stato sgomberato e sottoposto a sequestro preventivo l’Ex Lavatoio Occupato di Corso Benedetto Brin 21 a Torino.
Durante lo sgombero sono stati sequestrati materiali vari a fini investigativi.

Roboanti fanfare mediatiche comunicano lo sgombero del “covo degli anarchici violenti” e i politici di turno si congratulano per l’ennesimo sgombero, mentre operai al servizio di questura e comune murano e spaccano l’immobile, regalandolo nuovamente ad abbandono ed oblio.

L’Ex Lavatoio fu occupato il 9 dicembre 2022 all’interno di una mobilitazione cittadina in risposta allo sgombero dell’Edera Squat. In quei mesi in moltx ritennero fondamentale rivendicare e praticare lo strumento dell’occupazione – non di certo quello dei tavoli comunali di contrattazione e co-progettazione – così, in solidarietà ai e alle compagnx dell’Edera, tre occupazioni nacquero una dopo l’altra (Ex-Lavatoio occupato, Polisportiva Occupata Iris Versari, Circolo Occupato La Crepa). [Read More]

Val di Susa: Passamontagna, campeggio itinerante contro le frontiere

4-5-6 Agosto 2023, Passamontagna, campeggio itinerante contro le frontiere https://squ.at/r/9jj2
Val di Suza – Claviere (ITA)- Briancon (FR)
Tre giorni in cammino verso un mondo senza frontiere né autoritarismi
Tre giorni di incontri e discussioni, condividendo riflessioni, esperienze e pratiche
TRE GIORNI DI LOTTA CONTRO LE FRONTIERE

Le politiche dell’unione europea continuano ad aumentare le morti in mare e nei territori di passaggio, costruendo frontiere interne ed esterne alla stessa.
Nuovi accordi vengono siglati con i paesi di transito e di partenza.
Milioni di euro sono assegnati in tecnologie, polizie e nuovi muri per fermare le persone in viaggio verso l’europa o in lager d’oltremare.
Uno schema funzionale all’annichilimento delle persone che migrano. [Read More]

Val di Susa: nasce un nuovo rifugio autogestito a Cesana-Torinese

In quasi un anno dall’ultimo sgombero della Casa Cantoniera di Claviere, siamo rimastx qua, in questa valle, su questa sanguinosa e razzista frontiera, vicino alle persone che ogni giorno la sfidano e la superano, nonostante siano costrette a farlo “illegalmente”: controllate, respinte e violate dallo Stato e dalle sue forze armate. Nella stessa valle dove transitano indisturbatx migliaia di “migranti” con documenti in regola, chiamatx turistx. Nella stessa valle dove solo a gennaio di quest’anno la frontiera ha ucciso due persone, Fatallah Belhafif e Ullah Rezwan.

Da oggi ritorniamo a organizzarci in un luogo abbandonato da decenni, che ora non appartiene più a nessunx ma che vive grazie alle persone che lo abitano, lo costruiscono e lo auto gestiscono, in contrapposizione ad uno e a tutti gli stati e le leggi che vorrebbero reprimere qualsiasi forma di autonomia collettiva ed individuale. [Read More]

Val di Susa: Occupata la ex dogana di Claviere. Contro tutte le frontiere

Oggi abbiamo occupato la Ex Dogana di Claviere. Il luogo che rappresentava il controllo e la repressione della frontiera, il libero flusso di merci e turisti, diventa un rifugio autogestito, uno spazio di organizzazione politica e solidarietà diretta, libero e aperto a tuttx.
Abbiamo scelto di rioccupare per mantenere una presenza in frontiera e in risposta agli sgomberi precedenti di Chez Jesus a Clavière (ottobre 2018) e della Casa Cantoniera a Oulx (marzo 2021).
In seguito all’ultimo sgombero, siamo tornatx a Clavière in presidio permanente, perché è qui che le persone in transito vengono ostacolate nel proprio viaggio dagli organi repressivi dello stato italiano e francese. [Read More]

Val di Susa: sullo sgombero de la Casa Cantoniera Occupata

Da ormai un anno la pandemia ha stravolto la vita di miliardi di persone, e nel mondo distopico dove si legittima l’incremento enorme di sistemi di sorveglianza e controllo con la dottrina della guerra al virus, in cui tutto è illegale eccetto andare a lavorare, gli sgomberi e gli sfratti non si fermano.
Dopo due anni e mezzo dalla sua apertura, è stata sgomberata la Casa Cantoniera Occupata, il rifugio autogestito di Oulx.
All’interno della Casa era pieno di persone: la pandemia non ha mai fermato chi è in viaggio senza il privilegio di avere un posto in cui fermarsi.

Occupata nel dicembre del 2018, era un luogo nato per dare solidarietà alle persone che volevano attraversare il confine italo-francese al Colle del Monginevro. Un luogo di lotta e di autorganizzazione, contro tutte le frontiere e i dispositivi militari e politici che cercano di controllare e selezionare. [Read More]

Bristol: Burn Baby Burn! La rivolta contro la repressione poliziesca

Il canto si alza in aria mentre le fiamme del furgone degli sbirri salgono sempre più in alto, bruciando una pressione che si è accumulata per troppo tempo.
Le finestre della stazione di polizia vengono sfondate a calci per la gioia ruggente della folla, piovono pietre dall’alto, lanciate sui poliziotti antisommossa dai giovani che hanno occupato parte del tetto. I ripetuti attacchi alle linee dei poliziotti stanno visibilmente mettendo loro paura. Bottiglie piovono sul fallito tentativo dell’unità cinofila degli sbirri di assalire la calca da dietro. Scudi antisommossa e manganelli sottratti ai poliziotti sono usati per reagire, un pezzo della loro stessa medicina. Altri si prendono cura delle persone raggiunte dai gas lacrimogeni, mentre risuonano gli impianti audio. Un’altra macchina degli sbirri sta bruciando dietro l’angolo, qualcosa che somiglia a nulla di ciò che abbiamo visto in precedenza…

Questa è la situazione a Bristol nel 2021, dieci anni dopo le rivolte di Stokes Croft e dell’agosto del 2011. La rivolta che è divampata ieri sera è una continuazione dei nostri ricordi combattivi, ma a vedere così tanti nuovi giovani incontrollabili questa pare essere l’inizio di una nuova ondata. Non è cambiato molto su quest’isola-prigione dal 2011, semmai le condizioni che portarono a quei giorni sono ancora con noi, più repressive che mai. Ci stanno spingendo oltre il limite, mentre il sistema di controllo ci chiede di leccare lo stivale o di avere soppresso il nostro modo di vivere. [Read More]

Berlino: Con le unghie e con i denti. In difesa del Rigaer94

Per l’ennesima volta in questa città assistiamo ad una scena già vista.

Non prendiamoci per il culo con il solito giro di parole sulla sicurezza di uno stabile vecchio o sulla sicurezza del vicinato, la loro preoccupazione per l’incolumità dei compagn* è falsa quanto ridicola. Tanto meno ci interessa sapere quanto ai proprietari occorra riprendersi i loro immobili, sabbiamo bene che si tratta di una questione di speculazione. Da parte nostra riceveranno solo disprezzo e l’espressione di esso.

Sappiamo bene come chiamare questo interesse intorno agli appartamenti di Rigaerstrasse 94: sgombero politico.

Nel corso degli ultimi anni abbiamo assistito varie volte al siparietto ridicolo che tentava di cacciare i/le nostr* compagn* dagli stabili, senza nessuna motivazione reale, andando addirittura contro le leggi che loro stessi hanno scritto riguardo al diritto all’abitare. [Read More]

Berlino: Rigaer94. Se cercano di spezzarci, esploderemo!

Per i giorni 10-11-12 marzo 2021 i palazzinari e gli sbirri stanno preparando l’ennesimo attacco nei confronti dei/le compagni/e del Rigaer94 a Berlino. Questa volta il pretesto è una fantomatica ispezione per constatare la situazione del rispetto delle norme anti-incendio all’interno dell’edificio per metà ancora occupato. Un ispettore al soldo del “proprietario” ha intenzione di entrare nella casa tra l’11 e il 12 marzo. Temendo per l’incolumità del suddetto gli sbirri hanno deciso di creare una zona rossa tutta intorno alla casa con divieto di parcheggio, di manifestazioni, togliendo tutti i cassonetti e di fatto militarizzando nuovamente l’area intorno alla Rigaerstrasse, ovviamente scortandolo durante il sopralluogo.

I compagni e le compagne del Rigaer94 e noi tutti/e riteniamo sia l’ennesimo tentativo di sgombero. Quello che segue è il testo pubblicato dai nostri compagni e compagne che hanno tutto il nostro supporto e la nostra solidarietà.

Rigaer94: Quanto costa effettivamente questa fogna?

Berlino, marzo 2021: un conflitto, in cui non ci sarà altra opzione che prendere una netta posizione, si sta intensificando. Non si tratta di sicurezza antincendio. Questo argomento è solo una farsa. Chi detiene il potere cerca di convincere il pubblico della moralità delle proprie azioni governative e di creare spettacolo. Abbiamo ripetutamente dichiarato che un ispettore indipendente per la sicurezza antincendio può venire e fare il sopralluogo della casa insieme a noi in qualsiasi momento, come già è successo nel 2016 e nel novembre 2020. Poiché questa disponibilità è stata ignorata, è ovvio che l’obiettivo è in realtà quello di distruggere il progetto Rigaer94, che esiste da trent’anni. Questa operazione non mira ad altro che all’assedio e alla trasformazione graduale di questo spazio in una casa distrutta, devastata e inabitabile, controllata da sbarre e cancelli di sicurezza. È un tentativo di sfrattarci. I responsabili hanno scelto l’11 e il 12 marzo 2021 come inizio dell’operazione. Questo tentativo si scontrerà con la nostra feroce resistenza! [Read More]