Bristol: Burn Baby Burn! La rivolta contro la repressione poliziesca

Il canto si alza in aria mentre le fiamme del furgone degli sbirri salgono sempre più in alto, bruciando una pressione che si è accumulata per troppo tempo.
Le finestre della stazione di polizia vengono sfondate a calci per la gioia ruggente della folla, piovono pietre dall’alto, lanciate sui poliziotti antisommossa dai giovani che hanno occupato parte del tetto. I ripetuti attacchi alle linee dei poliziotti stanno visibilmente mettendo loro paura. Bottiglie piovono sul fallito tentativo dell’unità cinofila degli sbirri di assalire la calca da dietro. Scudi antisommossa e manganelli sottratti ai poliziotti sono usati per reagire, un pezzo della loro stessa medicina. Altri si prendono cura delle persone raggiunte dai gas lacrimogeni, mentre risuonano gli impianti audio. Un’altra macchina degli sbirri sta bruciando dietro l’angolo, qualcosa che somiglia a nulla di ciò che abbiamo visto in precedenza…

Questa è la situazione a Bristol nel 2021, dieci anni dopo le rivolte di Stokes Croft e dell’agosto del 2011. La rivolta che è divampata ieri sera è una continuazione dei nostri ricordi combattivi, ma a vedere così tanti nuovi giovani incontrollabili questa pare essere l’inizio di una nuova ondata. Non è cambiato molto su quest’isola-prigione dal 2011, semmai le condizioni che portarono a quei giorni sono ancora con noi, più repressive che mai. Ci stanno spingendo oltre il limite, mentre il sistema di controllo ci chiede di leccare lo stivale o di avere soppresso il nostro modo di vivere. [Read More]

Bristol (UK): Attaccata agenzia immobiliare contro minacce sgombero squats

La scorsa notte (20 luglio) le vetrine di Maggs e Allen Bristol sono state rotte.

Abbiamo fatto ciò in risposta al ruolo di Maggs e Allen nella minaccia di sgombero del Freeshop e dell’Emporium, due posti occupati a Stokes Croft. La nostra solidarietà va a tutte le persone attaccate con lo sgombero, da quelli negli squat a quelli che non possono permettersi l’affitto.

A quelli che cercano di criminalizzare lo squatting – una legge fatta solo per proteggere la proprietà, che rende più difficile per chiunque, squatter o no, di trovare casa: che ciò sia un’indicazione per quelli che resisteranno.

La nostra azione della notte scorsa è stata un’espressione della nostra rabbia contro tutti gli agenti immobiliari e tutti quelli che traggono profitto dalla necessità popolare di avere un tetto.

Per quelli che traggono profitto inflazionando gli affitti e che beneficiano della crescente instabilità e della crescente mancanza di controllo nelle nostre vite, non abbiamo altro che rabbia e pietre.

Ci rifiutiamo di aspettare i vostri ufficiali giudiziari e intendiamo lottare contro chi ci attacca. La nostra lotta per la libertà è una delle nostre scelte.

Alcuni anarchici.

fonte: actforfreedomnow – Culmine | trad. cenere