csioa villaggio globale, POPOLI IN MOVIMENTO

  csioa villaggio globale, POPOLI IN MOVIMENTO


7-8-9 OTTOBRE ‘999: 3 giorni di antirazzismo e intercultura

I popoli si muovono da quando esiste l’essere umano. Spesso per fuggire dalla miseria, dalla guerra o dai regimi totalitari, e spesso come sempre più accade nelle nostre società contemporanee, trovano paesi chiusi all’accoglienza. Trovano la negazione dei diritti fondamentali dopo aver perso quello di vivere nei propri paesi. Invece quando restano per lottare per la propria terra e per i propri diritti vengono barbaramente repressi o schiacciati da quello che ormai è la causa principale di molte tragedie mondiali che è il “neoliberismo”. Bisogna riaffermare oltre ogni scadenza che il futuro dell’umanità non può essere costruito senza il contributo di tutte le molteplicità di uomini e donne che popolano questo pianeta e che la privazione a parte di essi delle più elementari forme di diritto avrà ripercussioni sociali sempre più gravi. I popoli si muovono e trovano militari alle frontiere in entrata e campi lager a quelle in uscita, per chi riesce a stare dentro clandestinità, criminalizzazione, lavoro nero, sfruttamento.

Giovedi 7 ottobre Ore 18.00 ASSEMBLEA PREPARATORIA PER LA GIORNATA EUROPEA D’AZIONE DEL 15 OTTOBRE CONTRO IL SUMMIT EUROPEO SULL’IMMIGRAZIONE

I Popoli si muovono e nonostante tutto portano insieme a loro la propria cultura, come imprescindibile prova di civiltà, di vita comunitaria e di tradizione.

Dalle 20.00 Cena Kurda e presentazione della mostra “Kurdistan” Visita al sito WEB O VORODON (sito Rom in italiano)

Ore 21.00 Proiezione video: Ax (Terra-Kurdistan)

Ore 22.00 Proiezione film: Un canto per Beko di Nizamettin Aric (Kurdistan) A seguire Kurdistan Dj set

Venerdi 8 ottobre Dalle 20.00 Cena zingara Diaproiezione mostra: Rom a Roma

Ore 22.00 Concerto: Aquaragia Drom

Ore 23.00 Concerto: Taraf Metropolitana (Ungheria)

Sabato 9 ottobre Dalle 20.00 Cena colorata

Ore 22.30 Concerto: Kisido Band (Afro-Reggae)

Nei tre giorni inoltre ci saranno: giochi simulati sull’ immigrazione cena Kurda tutte le sere visite ai siti kurdi e Rom

Villaggio Globale-lungotevere testaccio- ex mattatoio- Tel.065757233 fax 065757233 e-mail < vglobale [at] romacivica [dot] net > Bus 170 metro B Piramide

Villaggio Globale


PRESIDIO ANTIFASCISTA A ROMA: 28 OTTOBRE – ORE 8:30

  PRESIDIO ANTIFASCISTA A ROMA: 28 OTTOBRE – ORE 8:30


Giovedì 28 ottobre Il c.s.o.a. Forte Prenestino invita tutt@ gli/le antifascist@ di Roma a partecipare al presidio contro la provocatoria e surreale manifestazione indetta dall’organizzazione neo-nazista Forza Nuova nel lugubre anniversario della Marcia su Roma.

L’appuntamento è per Giovedì 28 ottobre ore 8.30 alla S.c.o.l.a. Okkupata in Via dei Sabelli, 88.

c.s.o.a. Forte Prenestino


Roma, incendario al Forte Prenestino

  Roma, incendario al Forte Prenestino


ATTENTATO INCENDIARIO AL FORTE PRENESTINO

La scorsa notte e’ successa una cosa molto grave, il CSOA Forte Prenestino di Roma e’ stato fatto oggetto di un assalto incendiario da parte di un gruppo di 20 balordi armati con caschi e mazze.

Gli infami hanno provato a sfondare l’ingresso ma sono stati ricacciati indietro dai compagni presenti all’entrata. Due compagne sono state colpite con dei bastoni mentre ricacciavano indietro gli assalitori.

Una volta respinti, i vigliacchi hanno lanciato una molotov contro il portone del forte per coprirsi la fuga.

La reazione di tutti i compagni presenti per il festival di Off e’ stata immediata. Appena diminuite le fiamme, circa 300 persone sono uscite dal forte per fargliela pagare.

A dimostrazione di come l’assalto fosse accuratamente pianificato, gli squadristi sono stati capaci di dileguarsi e di sparire, portando via anche la scatola della sottoscrizione.

Nonostante il carattere squadrista dell’azione, il fatto non e’ riconducibile all’area della militanza nazi-fascista

Immediatamente prima dell’assalto, all’esterno del Forte sono stati visti e riconosciuti gli autori di una serie di minacce e provocazioni avvenute nel corso della settimana nei confronti del Forte e di singoli militanti. Non abbiamo quindi dubbi sulla matrice dell’attentato.

Per noi e’ chiaro e’ che:

– Chi usa tali metodi squadristi e mafiosi si pone fuori da ogni logica di movimento e per noi ne E’ FUORI.

Le motivazioni dell’assalto e il carattere militare dell’azione sono chiaramente riconducibili a pratiche che storicamente riconosciamo appartenere a una logica che usa questi metodi come strumento per imporre le proprie posizioni.

E’ chiaro che chi ha colpito noi puo’ colpire, e colpira’ chiunque si ponga nell’ottica di sviluppare rapporti dialettici e orizzontali all’interno del movimento.

– Le mine vaganti vanno disinnescate e dipende dal senso di responsabilita’ dei compagni tutti, seppure nell’ambito della “dialettica” delle differenze, garantire comunque e sempre le “regole del gioco”.

C.S.O.A. Forte Prenestino Roma


SQUADRISMI

In seguito alla vile aggressione perpetrata ai danni del Forte Prenestino nella notte di sabato 3 luglio, l’assemblea riunita al forte, ampiamente partecipata da strutture pur contraddistinte da percorsi ed esperienze differenti, esprime piena solidarieta’ al Forte e si impegna a contrastare chi usa questi metodi squadristi contro i compagni e le compagne, metodi che seguono la comoda ed infausta logica di creare un nemico al proprio fianco. Pertanto l’assemblea a costoro nega da subito l’agibilita’ politica e la presenza in tutte le situazioni di movimento.

C.S.O.A. Forte Prenestino Avana.Net Palestra Popolare S.Lorenzo Osservatorio per la Casa del Rifugiato Politico Enjoy Pirateria Tactical Media Crew Laurentinokkupato/L38 Squat Radio Onda Rossa Lab00128 Assemblea Liberiamoci del Carcere Rialto Occupato Tute Bianche Quarticciolo Cobas Confederazione C.S.O.A. Ex Snia Viscosa C.S.O.A. Corto Circuito Ya basta S.c.o.l.a. Occupata via dei Sabelli 88 C.S.O.A. Spartaco C.S.A. La Torre Centro Proletario Autogestito Il Garage S.Basilio One Love Hi Pawa C.S.O.I.A. Villaggio Globale C.S.O.A. La Strada L.S..A Casale Centocelle Spazio Sociale 32 Torazine Venerea El CHEntro Sociale Tor Bella Monaca


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Riocupazione del Paard Van Amstel, amsterdam

Oggi venerdi una 80-100 de squaters hanno dato vita alla casa dopo meza hora e venuta la policia e ha deto que vogliano sgomberare proxima semana , la gente se stanno preparando para la proxima bataglia
http://squat.net/paard [Read More]

sgombero bulk

  sgombero bulk


Comunicato Stampa

Nel pomeriggio di lunedì 15-11-999 si sono presentati al Laboratorio Studentesco Occupato Autogestito Deposito Bulk alcuni messi comunali scortati da carabinieri in borghese con un’ordinanza di sgombero: vogliono far passare sopra il L.S.O.A. Deposito Bulk una strada, allargando via Sturzo e demolendo l’edificio. Il L.S.O.A. Deposito Bulk è stato occupato il 12 Dicembre ‘97 dalla Rete Autogestita Studenti e Collettivi (RASC), al culmine di una stagione di protesta degli studenti medi milanesi: un’area dismessa, una scuola abbandonata sono state restituite alla città, diventando in due anni un punto di riferimento per i giovani della metropoli per quel che riguarda la sperimentazione culturale, politica ed economica. Il L.S.O.A. Deposito Bulk oggi contiene: una fitta programmazione culturale, due sale bar, una sala concerti, gruppi di controinformazione sulle droghe, internet caffè con libreria, sale prova, sale proiezioni, camere oscure, laboratori di teatro, laboratori artistici, attività con i bambini del quartiere, un’associazione che si occupa di mobilità giovanile, un ostello della gioventù autogestito che ha sede nella casa occupata di piazza Minniti 6. Per questa amministrazione il L.S.O.A. Deposito Bulk non è altro che un ostacolo da abbattere per allargare una strada. Noi non abbiamo nessuna intenzione di permettere che due anni di enormi energie investite vengano demoliti dalla stupidità di chi non sa capire il contributo che esperienze come il L.S.O.A. Deposito Bulk portano alla città. Conosciamo l’avversario, sappiamo che agisce meglio approfittando del silenzio e dell’oscurità, noi vogliamo rispondere portando la nostra rabbia alla luce del sole e porteremo in piazza la forza dirompente del disagio che è all’origine della nostra storia. È una lotta che si conduce in tanti.

L.S.O.A. Deposito Bulk Via Sturzo 51 Milano Tel: 02-29014324 Fax: 02-63618561 e-mail: bulk [at] ecn [dot] org more info: www.ecn.org/bulk


Milano 18/19/20 giugno – LSOA Deposito Bulk

  Milano 18/19/20 giugno – LSOA Deposito Bulk


HACKIT99 – secondo hacker meeting italiano – http://www.ecn.org/hackit99

L’hackmeeting sara’ un incontro tra persone accomunate dalla curiosita’ per le nuove tecnologie e dal desiderio di sperimentarne le potenzialita’, ma anche da un punto di vista critico sull’esistente. In questi tre giorni non ci saranno divi, effetti speciali e spettacolari azioni di hackeraggio. E soprattutto non ci sara’ un pubblico di spettatori passivi.

Ci saranno solo delle persone che partecipano, si parlano e si divertono. Perche’ l’hackit e’ un gioco, un pretesto per incontrarsi, per scambiarsi informazioni ed esperienza. E per dimostrare che si puo’. Che e’ possibile immaginare e alludere a modelli sociali differenti, fondati sulla comunanza dei saperi, sulla cooperazione e sullo scambio, dove la globalizzazione e’ la possibilita’ per tutte le persone del mondo di parlarsi e di scegliere; dove etnie, culture e razze sono solo la moltitudine di sapori delle nostre differenze.

Ci saranno spazi dedicati al gioco, alle tecniche di elaborazione e distribuzione digitale della musica, alla videoarte. Ci sara’ una stazione webradio che trasmettera’ in diretta su internet tutto quello che accadra’. Abbiamo realizzato una rete locale che, stanza per stanza, innerva l’intero edificio che ospitera’ l’hackit. Per chiunque voglia condividere questa esperienza sara’ possibile portare il proprio computer, collegarlo alla rete, e quindi a tutti gli altri computer presenti e ad un’uscita verso internet.

Ci saranno seminari, incontri e dibattiti. Momenti per condividere le nostre conoscenze sulle tecnologie digitali, sui pericoli che comportano e sulle loro potenzialita’ sociali.

Parleremo di free software. Software gratuito e accessibile a tutti, realizzato grazie alle possibilita’ di cooperazione offerte dalla rete, che da fenomeno marginale si presenta ora alla ribalta con una qualita’ di processo e di prodotto concorrenziali a quelli del mercato. Un modello produttivo fondato sulla cooperazione e il riconoscimento sociale che sta affrontando quello fondato sulle gerarchie e sulla monetizzazione del tempo, delle relazioni e dei saperi umani.

Parleremo della trasformazione del Diritto e di nuovi diritti, dal libero accesso alle informazioni alla tutela della privacy. Parleremo di comunicazione: dal sistema mediatico del consenso al diritto di accesso attivo alla comunicazione per tutti gli individui e le comunita’. Ci confronteremo sui comportamenti degli stati e delle polizie e sul controllo digitale diffuso. Ci saranno corsi di autodifesa digitale, dalla crittazione all’uso degli anonimizzatori. Discuteremo l’elaborazione di pratiche collettive di protesta digitale, come il netstrike, e la costruzione di reti di solidarieta’ internazionale.

Parleremo di un modo differente di vivere e di costituire societa’, qui e adess


Milano

  Milano


Oggi venerdi’ 11 giugno oltre cento persone hanno preso parte ad un’iniziativa di controinformazione sulle pesanti responsabilita’ dei governi europei nella guerra dei Balcani. Alle ore 12:00, in p. Trieste e Trento (di fronte la prefettura), una mostra fotografica sui “danni collaterali dei bombardamenti” (casa, profughi, bus, ponti …) e uno striscione con la scritta “fanno il deserto e lo chiamano pace” hanno fatto da contorno ad un tappeto di cadaveri di carta ed un’urna elettorale. Poi é stato dato fuoco ad alcuni fantocci utilizzandoli per incendiare i propri certificati elettorali. Questo gesto, che ha provocato qualche incomprensibile “convulsione” nelle “forze dell’ordine” ha rappresentato insieme una denuncia delle rinnovate ambizioni imperialiste del polo europeo ed un invito all’astensione elettorale. Non si tratta di una posizione ideologica ne’ ovviamente di un appello alla passivita’ e al disinteresse, ma anzi un modo per dare voce e visibilita’ a chi non si riconosce in un progetto politico ed economico (l’Europa di Maastricht) costruito sui profitti, i tagli allo stato sociale, la disoccupazione e la precarieta’, sulla liberta’ di circolazione delle merci e sempre nuovi muri per le persone. Un modello che ha la conseguente sintesinella proiezione di potenza ed in una rinnovata aggressivita’ militare che va persino oltre il prevedibile sciacallaggio sulla “ricostruzione” della Jugoslavia. Mentre procede spedita l’occupazione militare dei balcani infatti già si profilano nuove “crociate umanitarie” in nome dei sacri interessi della globalizzazione. Il non-voto é un elemento di riconoscimento per quanti non credono piu’ ad una gestione “progressista” di questi processi e condividono la necessita’ di dar forza e prospettiva alla lotta di classe su scala internazionale per “gettare le basi” di un futuro migliore. Insomma il 13 giugno andiamo al mare, ma per aiutare lo sbarco di qualche “clandestino” cui i bombardamenti umanitari hanno devastato tutto !!

csoa OFFICINA 99-ska


IL BULK È AD UNA SVOLTA, ANZI UNO SVINCOLO

  IL BULK È AD UNA SVOLTA, ANZI UNO SVINCOLO


Il Laboratorio studentesco Deposito Bulk nasce il 12 dicembre del 1997, occupato dalla R.A.S.C. (rete autogestita degli studenti e dei collettivi), a seguito di un movimento studentesco che mirava alla creazione di uno spazio giovanile e insieme studentesco. Un luogo aperto principalmente alla sperimentazione e alla dimensione laboratoriale che sapesse promuovere politica, cultura, arte in cui fossero innanzitutto i soggetti interessati a mettersi in gioco. In una città che offriva e offre già poco ai suoi cittadini, i giovani sono l’ultima ruota del carro. Il progetto cardine su cui è nato il Bulk partiva proprio da questa esigenza, rispondere al vuoto cosmico che pervade le strade milanesi, offrire nuovi modelli di comportamento, un modo diverso di promuovere l’attività culturale e politica. Il Bulk oggi contiene: una fitta programmazione culturale e musicale, due bar, una sala concerti, gruppi di controinformazione sulle droghe, un infospaccio con internet caffè (Oben), un labortorio hacker (LOA), sale prova, sale proiezioni, camere oscure, laboratori di teatro, laboratori artistici, attività con i bambini del quartiere, un’associazione che si occupa di mobilità giovanile, un’aula studio. Non più tardi di una settimana fa è arrivata un’ingiunzione di sfratto, seguita da una precisa volontà di sgombero dello spazio. Un luogo che in questi anni è stato, con tutte le sue contraddizioni, un luogo vivo, attento alle forme della produzione culturale e sociale, punto di riferimento di tanti giovani, un “laboratorio” in costante sviluppo, è secondo chi governa questa città meno importante di una strada. Sopra le macerie del Deposito Bulk verrà costruita una strada e uno svincolo per l’accesso ad un ponte. Non crediamo che sia una scelta condivisibile. Non crediamo che un’esperienza di questo livello possa morire così nel nulla. Per questo motivo non vogliamo battere la strada del muro contro muro, ma coinvolgere anche la “società civile”. Chiediamo di sottoscrivere questo appello a chiunque intenda solidarizzare e creda che un’esperienza come quella del Deposito Bulk sia una ricchezza e non un ostacolo da abbattere: ai semplici cittadini, studenti, giovani, associazioni culturali, cooperative sociali e non, uomini di cultura e di spettacolo, intellettuali, artisti, associazioni di volontariato, centri sociali, enti culturali.

Chiediamo QUANDO RICEVETE QUESTA EMAIL DI GIRARLA A PIU’ PERSONE POSSIBILI E DI INVIARCI UN FAX (0263618561) O UN EMAIL BULK [at] ECN [dot] ORG)”>(BULK [at] ECN [dot] ORG) CON UN MESSAGGIO DI SOLIDARIETA’ Grazie

L.S.O.A. Deposito Bulk Via Sturzo 51 Milano Tel: 02-29014324 Fax: 02-63618561 e-mail: bulk [at] ecn [dot] org more info: www.ecn.org/bulk

L.S.O.A. Deposito Bulk


Piccolo manuale di occupazione di Amsterdam

Traduzione del piccolo manuale di occupazione dei centri informativi per l`occupazione (c.i.s.)

PICCOLO MANUALE DI OCCUPAZIONE

INTRODUZIONE

Ti presentiamo il P.M.O. di tutti i centri di occupazione di Amsterdam. Questo manuale e` un piccolo riassunto di alcune parti del manuale di occupazione del 96/97 aggiornato e con informazioni piu` recenti I gruppi di consulta per l’occupazione (Kraakspreekuur) sono organizzati per quartieri. Questi gruppi vogliono portare alla luce case del quartiere vuote (non affitate); inoltre questi gruppi vogliono conoscere come sta la situazione di rinnovazione e riurbanizzazione della citta`. Daltra parte si fanno queste consulte per spiegare ai potenziali occupanti come trovare le case occupate. Dopo aver letto questo manuale, avrai sicuramente delle domande, puoi andare da questi gruppi per avere altre notizie. Se una persona e` intenzionata ad occupare e vuole continuare allora puo` selezionre alcune case potenziali; poi i gruppi possono aiutarti a ottenere altre informazioni sulle case. I gruppi ti possono anche aiutare nella mobilitazione di gente che sara` presente al momento dell’ occupazione. [Read More]

IL CPO GRAMIGNA NON SI FERMA – CONTRO LA CITTA' DEI PADRONI!

  IL CPO GRAMIGNA NON SI FERMA – CONTRO LA CITTA’ DEI PADRONI!


Dopo lo sgombero attuato il 18 agosto 1999 dalla neo giunta comunale presieduta dal nuovo sindaco di centro destra Giustina Destro dallo stabile di via Boscardin 9, il CPO Gramigna non si arresta davanti a questa provocazione, ma si prepara ad occupare un nuovo stabile in disuso da una decina d’anni.

Il posto in questione, abbandonato per motivi di speculazione, dove regna l’incuria e la sporcizia, e’ in una zona di degrado (vicino alla fiera), dove l’eroina, la prostituzione e lo spaccio la fanno da padroni; qui il cpo gramigna vuole costruire uno spazio di aggregazione vivibile e pulito per il quartiere circostante e per tutti i giovani e proletari che avvertono la necessita’ di creare uno spazio alternativo alle regole del mercato lanciando iniziative e dibattiti sui problemi che lavoratori, donne, studenti e disoccupati avvertono sulla propria pelle.

Il gramigna e’ una realta’ che e’ presente a Padova da piu’ di tredici anni e che porta avanti la lotta contro l’emarginazione, lo sfruttamento e la droga, contro la logica del profitto e contro gli attacchi a danno dei proletari e delle masse popolari sottomesse dai padroni della città: borghesi, poliziotti e preti.

Durante queste esperienze il cpo ha organizzato corsi di canoa, di jembe, teatro, kung fu, tai chi, concerti, proiezioni di films e filmati, dibattiti e cene popolari che ci hanno permesso di coinvolgere e farci conoscere da molte realt`a che appoggiandoci hanno contribuito anche alla riuscita delle numerose manifestazioni (ultima quella contro la guerra alla quale hanno partecipato un migliaio di persone).

Nella nostra esperienza di lotta molti stabili occupati (via Decorati, via Citolo, via Monta’, etc.) sono stati demoliti o danneggiati e resi inutilizzabili dalle forze dell’ordine e dai rispettivi proprietari, o comunque restituiti al degrado. La decenza non li ha nemmeno trattenuti dal denunciarci; tuttora sono in corso processi contro alcuni compagni per occupazione, che mirano a reprimere, intimorire e punire chiunque partecipi alla vita del centro. Qualsiasi intimidazione o sgombero, per=F2 non potra’ mai fermare la lotta per la conquista di spazi di aggregazione proletaria a Padova dove organizzare la resistenza ai continui attacchi alle nostre condizioni di vita.

COMUNICATO DEL CENTRO POPOLARE GRAMIGNA RIGUARDO LO SGOMBERO AVVENUTO L’8 SETTEMBRE

Oggi 8 settembre ’99 lo stabile di via Goldoni, occupato da quattro giorni dal cpo Gramigna e’ stato sgomberato dalle forze dell’ordine. Il posto era abbandonato da vent’anni, in preda al degrado e veniva utilizzato come dormitorio da extracomunitari che vivevano in condizioni igieniche inaccettabili a causa dell’immane quantit`a di rifiuti di ogni genere.

Durante questi giorni di occupazione decine di compagni e simpatizzanti hanno ripulito lo stabile e stavano per affrontare il lavoro di disinfestazione. La polizia e’ irrotta nello stabile con la scusa di dover allontanare gli immigrati per effettuare invece un vile tentativo di sgombero organizzato dalla neogiunta di destra, che meno di un mese prima aveva provveduto a chiudere lo stabile di via Boscardin occupato da Aprile dal gramigna, sequestrando il materiale che era all’interno.

Questo e’ il modo della giunta neo-fascista di affrontare il degrado e la necessita’ di spazi di aggregazione mentre a Padova decine di stabili vengono lasciati in disuso in preda a spaccio e degrado.

Condanniamo la repressione da parte della giunta e del neosindaco Giustina Destro e risponderemo a questo sgombero con una nuova occupazione.

LA LOTTA DEL GRAMIGNA NON SI FERMA

CPO GRAMIGNA