Nantes: ZAD – Cronache dal processo per la manifestazione del 22 febbraio 2014

In attesa di eventuali altre fonti riportiamo quanto diffuso da indymedia nantes sul processo a carico di alcuni manifestanti che il 22 febbraio 2014 sono scesi in strada contro l’aeroporto di Nantes:

Arresti in seguito alla manifestazione del 22 febbraio contro l’aeroporto

[…] A partire dal primo pomeriggio [di martedì 31 marzo, NdT], l’aula dei processi in direttissima del tribunale di Nantes è piena di gente.

I giornalisti sono venuti a divertirsi con la repressione ai danni dei manifestanti, che essi stessi hanno volontariamente attizzato. [Read More]

Notre-Dame-des-Landes (Francia): Chiamata per una dimostrazione di rioccupazione per il 17/11 nel ZAD, dove la lotta contro le forze repressive è ancora in corso

Per gli costruttori, la ZAD è semplicemente una “zona di sviluppo differita” da decenni. Per i combattenti, questa è una zona da difendere (Zone À Défendre). In entrambi i casi, lo spazio si trova nella campagna a nord di Nantes, in Francia. Secondo il Potere, dovrebbe lasciare il posto per i piani industriale, e in particolare ad un aeroporto internazionale di Notre-Dame-des-Landes. Il particolare mega-progetto è nelle mani della corporazione multinazionale Vinci, che fornisce anche altri “servizi” in tutto il mondo, come ad esempio strutture penitenziarie, autostrade a pedaggio, centrali nucleari, e così via.

Molti attivisti nella ZAD non sono solo in lotta contro la costruzione dell’aeroporto, ma resistono al Capitale, allo Stato e qualsiasi controllo sulla loro vita quotidiana in generale. Dalla metà del mese di Ottobre, più di 1.200 poliziotti sono stati dispiegati nella zona. Da quel momento, la polizia sta sfrattando degli occupanti da vari luoghi diversi in tutta la ZAD, usando lacrimogeni di gas, aggredendo violentemente dei resistenti e distruggendo case e accapamenti. [Read More]

Nantes (Francia): Appello di solidarietà contro il progetto della costruzione dell’aeroporto nella zona di Notre-Dame-Des-Landes

“L’operazione è finita, tutto si è svolto senza incidenti”, diceva il prefetto alle dieci e mezza del primo giorno. Ah si? Eppure, nel momento in cu pronunciava queste parole, gli sbirri stavano attaccando il Far Ouest e il Sabot e l’accesso alla ZAD era vietato a tutti/e, compresi i giornalistacci e gli abitanti “legali”! Gli sbirri avevano previsto, per quel giorno, di prendere possesso di 11 spazi, cioè un terzo delle nostre abitazioni, ripartiti su 2000 ettari. Sono riusciti ad occuparne soltanto 8. Per prendere il primo luogo d’abitazione si sono limitati a sparare una pioggia di lacrimogeni, da lontano, fino ad incendiarlo. Ovvio, non avevano verificato se c’erano delle persone che dormivano nelle capanne oppure no! Ecco cos’è un’operazione “senza incidenti”… [Read More]

ZAD (Notre-Dame-des-Landes): dura da 5 giorni lo sgombero della ZAD, 600 sbirri, una casa rioccupata, tutte le cronache

Sgombero della ZAD

segui tutte le cronache in diretta tradotte in italiano (e spagnolo) su

https://resiste.squat.net/

Sito originale (francese e inglese): http://zad.nadir.org/

* Bilancio dei tre giorni precedenti:

– Luoghi sgomberati martedì 16 ottobre: la Bellich’, Bel Air, la Gaite’, les Planchettes, le Tertre, le Pre’ Failli, la Pre’ Faillite e St Jean du Tertre,

– Luoghi distrutti mercoledì 17 ottobre: Les Planchettes, le Tertre,

– Luoghi sgomberati giovedì 18 ottobre: la Pointe, la capanna collettiva della foresta di Rohanne.

– Luoghi sgomberati venerdì 19 ottobre: l’Isolette, Le Coin

* E soprattutto rimangono tanti luoghi occupati (i terreni e le tre case che hanno tempo fino al 27 ottobre), tutti gli occupanti sono sul posto, con tanta altra gente venuta per controllare la zona e tanti messaggi e azione di solidarieta’ da tuttx! Non sono le loro pressioni poliziesche che renderanno le nostre contestazioni impotenti, gli atti di resistenza continueranno fino a quando il progetto non sara’ ritirato.

* Ieri sera venerdì 19 una casa della ZAD, svuotata dei suoi abitanti e murata dai padroni è stata RIAPERTA dagli oppositori. Ecco qui il comunicato stampa dell’azione.

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Notre-Dame-de-Landes (Francia): Se sgomberano la ZAD, corteo di rioccupazione

Corteo di rioccupazione

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Notre Dame de Landes-in caso di sgombero: Corteo di rioccupazione Per riseminare, per ricostruire…per impedire la costruzione dell’aeroporto! Né qui, né a Khimki, né altrove. Vinci vattene!

Il quarto sabato dopo il primo sgombero ci diamo appuntamento, alle 11, nella zona di Notre Dame de Landes. Il 7 maggio 2011 eravamo 1000 persone a manifestare, forcone alla mano, per sottrarre insieme un terreno agricolo all’abbandono. Si trattava di favorire la creazione di uno spazio coltivato che adesso contribuisce ad alimentare la lotta contro l’aeroporto. Non abbandoniamo e ci impegniamo a difendere questo e gli altri spazi occupati dalla Zad ( la Zone d’amenagement différé, dove è previsto l’aeroporto, divenuta Zone a Défendre).

Il 24 giugno Vinci intraprende alcune procedure di sgombero contro otto case occupate, tra cui Les Planchettes, luogo collettivo di accoglienza e organizzazione. Il 10 luglio qualche migliaio di persone affermeranno ancora : “Vinci vattene!” Il Martedì 23 agosto, il presidente della regione Pays de la Loire, Jacques Auxiette, chiede al prefetto di fare piazza pulita degli occupanti della Zad. L’appello alla repressione più brutale è senza ambiguità, ma questo non ci impedirà di resistere, ritornare e ricrescere.

Per far seguito al 7 maggio, gli occupanti della Zad e Reclaim the Fields, rete di contadini in lotta,invitano a una grande manifestazione di rioccupazione in caso di sgombero e invitano tutti i collettivi e gruppi solidali a sostenere quest’iniziativa. Se la forza poliziesca arriva, vogliamo essere di nuovo in migliaia per dare corpo al grido “Vinci vattene!” e ritornare a occupare la zona per continuare a impedire concretamente i lavori.

Da quarant’anni i potenti e i cementificatori lavorano sodo al progetto di un nuovo aeroporto a fianco di Nantes, a Notre Dame de Landes, per realizzare i loro sogni voraci di metropoli e di espansione economica. La Zad è 2000 ettari di terre coltivate e abitate che si vogliono annientare sotto il cemento. La resistenza contro questo progetto è all’incrocio di molte poste in gioco sulle quali unirsi, per affrontare delle problematiche e pensare delle strategie comuni. Attraverso questa lotta noi combattiamo l’alimentazione sotto flebo, la società industriale e il suo riscaldamento climatico, le politiche di sviluppo economico e di controllo del territorio, le megalopoli e la normalizzazione delle forme di vita, la privatizzazione del comune, il mito della crescita e l’illusione della partecipazione democratica…
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Notre-Dame-des-Landes (Francia): Comunicato urgente dalla ZAD

Francia – Comunicato urgente dalla ZAD

Notre Dame de Landes-in caso di sgombero

Corteo di rioccupazione

Per riseminare, per ricostruire…per impedire la costruzione dell’aeroporto!

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Notre-dame-de-landes (Francia): Resistenza e repressione alla ZAD – un appello alla solidarietà

  Notre-dame-de-landes (FR): Resistenza e repressione alla ZAD – un appello alla solidarietà


Francia – Resistenza e repressione alla ZAD: un appello alla solidarietà

Appello a venire alla ZAD (in francese acronimo di Zona da Difendere) a Notre Dame des Landes – Francia

Sono già due anni che nella zona riservata alla costruzione di un aeroporto, ci riprendiamo le terre e le case abbandonate. Due anni a occupare, a vivere, a organizzarci, a riflettere, a dare la caccia nel boscaglia ai geometri, ai foratori e agli altri esperti della riqualificazione. Due anni trascorsi a incontrarsi, a intessere legami, a cospirare contro questo mondo, a vedere passare i militari e gli elicotteri.

Oggi, numerosi spazi (occupati) sono convocati al tribunale in vista di un sgombero massivo, preparatorio al vuoto annunciato dai cementificatori. Se siamo qui, è per non lasciargli la piazza libera. Perché loro comprendano che non sono in terra di conquista. E allora, che sia lo stesso per gli sgomberi che si preparano… Che per loro sia un calvario e per noi una grande festa. Una grande festa perchè sappiamo che non ci cacceranno a colpi di bulldozer; che loro possono anche abbattere le nostre case, bruciare le nostre capanne, noi resteremo. Noi resteremo e questa lotta continuerà.

Riguardo i nostri processi…. L’11 agosto, diversi spazi (occupati) sono convocati a Nantes. Speriamo di ottenere un rinvio. Il 17 agosto, altri spazi saranno giudicati a Saint-Nazaire. Indiciamo un presidio davanti al tribunale alle 8h. Al contempo, dal 16 al 19 agosto, vi invitiamo allo spazio “les planchettes”, nella zad, per incontrarsi, discutere e organizzarsi.

…e quando saremo sotto sgombero….. Quando sapremo la data dell’esito del processo, vi inviteremo a venire in massa per sostenere gli spazi sotto sgombero. A partire dal 17 agosto, consultate il nostro sito zad.nadir.org per conoscere la data. Noi avremo bisogno della massima partecipazione, di energia, di materiali, di buone idee e di determinazione per difendere gli spazi che abitiamo e per fare di questo momento di sgombero un momento di lotta entusiasmante. Venite numerosi e numerose per resistere all’invasione della nostra boscaglia da parte delle truppe che tenteranno di cacciarci. Sin da subito, noi ci stiamo organizzando per accogliervi, e per elaborare una strategia dove tutte le tattiche troveranno il loro posto.

E da questo momento…. E da questo momento, se voi siete disposti e motivati, potete venire prima a perlustrare i terreni, immaginare con i vostri gruppi ciò che è possibile, aiutarci a recuperare il massimo di materiale, e restare fino al giorno fatidico. Noi non saremo disponibili quanto vorremmo, perché ci sono molte cose su cui riflettere, discutere e organizzare, però siete i benvenuti! Per informazioni, c’è un’accoglienza stabile tutti i giorni a “Le Planchettes” dalle 12 alle 14. Per tutte e tutti quelli che hanno voglia di passare da queste parti a vedere cosa succede, per tutte e tutti coloro che sono già venuti e si sono legati a questa lotta, il momento è ora o mai più. Noi abbiamo bisogno di voi.

Davanti ai distruttori degli spazi di vita e di auto-organizzazione; Di fronte ai costruttori di aeroporti e altra spazzatura di cemento ; Organizziamo la resistenza !

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Segue il testo del volantino che verrà distribuito davanti al tribunale il 17 agosto

La giustizia, al servizio del progetto di costruzione dell’aeroporto di Notre-Dame-Des-Landes

Da 40 anni nella regione, la gente sta lottando contro un progetto gigantesco e megalomane di costruzione di un aeroporto a Notre-Dame-des-Landes. Noi abbiamo raggiunto questa lotta occupando illegalmente le terre e le case che il Conseil General (autorità della regione) e lo stato hanno comprato piano piano per offrirle al gruppo Vinci nel gennaio scorso. (Vinci è il terzo gruppo mondiale di costruzione e concessione: sono infatti proprietari e co-gestiscono con lo stato “infrastrutture pubbliche”: autostrade, parcheggi, aeroporto, ospedali, carceri… NDT). Oggi, per portare a termine il suo progetto, Vinci deve fare piazza pulita sgomberando gli abitanti della zona : prima gli squat, poi gli affittuari, i proprietari e le fattorie. Noi siamo convocati al tribunale di Saint-Nazaire il 17 Agosto per una procedura di sgombero. Noi rifiutiamo di presentarci in tribunale. Noi rifiutiamo di presentarci in tribunale perché non riconosciamo la giustizia. La giustizia è uno strumento dello stato. Questo stato ci impone con la forza il progetto dell’aeroporto (e molti altri) nonostante un’opposizione di massa. Per esempio i numerosi ricorsi portati dalle associazioni che sono stati rifiutati, le diverse condanne contro manifestanti, la militarizzazione della zona, le pressioni poliziesche, la schedatura sistematica di tutti e tutte gli oppositori… Noi rifiutiamo di presentarci in tribunale perché le nostre vite qui, non hanno lo stesso valore rispetto a Vinci, leader mondiale della speculazione edile, con un profitto annuale di 1,7 miliardi di euro che sfrutta in 90 paesi e il cui Direttore Generale guadagnava nel 2005 un salario da 350 000 euro al mese. In questa lotta sono le nostre vite che difendiamo, quindi non aspettiamo che la giustizia lotti al nostro posto, essendo essa un strumento al servizio del capitale. Noi rifiutiamo di presentarci in tribunale perché rifiutiamo di recitare il ruolo che la giustizia attende da ognuno. Quotidianamente un sacco di gente è convocata per essere giudicata. Davanti alla giustizia, noi siamo solamente tenuti a obbedire, a recitare un ruolo, a vestirci bene, a rispondere educatamente alle forme di disprezzo e vessazione, ad accettare di farsi interrompere, ad aspettare il nostro turno. In una parola: a mostrarci docili e fingere di credere che la giustizia sia giusta. Perché quello o quella che non lo fa corre semplicemente il rischio di una condanna più severa. Avere problemi con la giustizia significa vedere dei magistrati decidere del corso della propria vita. Noi rifiutiamo di presentarci in tribunale perché si tratta di un processo di sgombero e noi non vogliamo essere sgomberati. Poco importa la nostra difesa, lo sgombero sarà emesso. Solamente qualche giorno o settimana potrebbero essere accordati, cosa che non cambierà ne le nostre vite, ne la lotta, ne lo stato del mondo.

Noi rifiutiamo di presentarci in tribunale perché non vogliamo parlare col giudice. Troviamo più interessante discutere tra di noi. Noi abbiamo più da guadagnare nell’incontrarci e nell’organizzarci. Noi rifiutiamo di presentarci in tribunale perché fuori il tempo è sempre più bello. Vi invitiamo tutti e tutte a raggiungerci davanti al tribunale di Saint-Nazaire il 17 agosto alle 8h. E poi alle Planchettes dal 16 al 19 agosto, per preparare la resistenza allo sgombero.

Noi non lasceremo niente! Noi non partiremo! Vinci vattene ! Presi bene raga !

ZAD


Notre-Dame-des-Landes (Francia): Resoconto della manifest-occupazione del 7 maggio contro l'aeroporto

  Notre Dame des Landes (FR): Resoconto della manifest-occupazione del 7 maggio contro l’aeroporto


Resoconto della manifest-occupazione del 7 maggio contro l’aeroporto

7 maggio, Notre-Dame-des-Landes. Alla chiamata della rete Reclaim the Fields e degli occupanti della ZAD, 1000 persone dei dintorni di Nantes, dei 4 angoli di Francia e d’altrove, si sono mobilitati per occupare collettivamente un terreno incolto, dissodarlo e sostenere un progetto d’installazione agricola e ortofrutticoltura collettiva su queste terre. Quest’azione s’inscrive nella dinamica di occupazione della zona interessata per l’aeroporto; contro le politiche urbanistiche mortifere di Nantes Metropoli; per la riappropriazione delle terre agricole, il cui accesso è sempre più difficile data la cementificazione, la speculazione edilizia e le politiche di ampiamento delle gestioni.

Fin dall’alba, un centinaio di persone ha caricato un carro ai Planchettes, nel cuore della ZAD. Impianto, fusti di birra, carretti, distri, bandiere… gli attrezzi rimarranno in spalle per recarsi insieme al punto di partenza. Così un primo corteo attraversa un pezzo della ZAD. In lontananza, in mezzo al sentiero, si vedono gendarmi che non sanno cosa fare: dietro-front, avanti, indietro… dopo questo via vai che sembra mancare di organizzazione, se ne scappano. Davano l’impressione di non voler avvicinarsi troppo…

Ore 10, arrivo in orario a La Paquelais. Dopo 30 mn di attesa un corteo composto da circa 800 persone e 5 trattori si dirige verso la ZAD, per recarsi sul terreno da dissodare. Vanghe, forcelle, ganci, falce, alabarde, falcetti, maceti… gli attrezzi sono portati con fierezza. “Sembra che andiamo a prendere la bastiglia!” azzarda un vecchio del posto, sorriso sulle labbra. “Avanti tutta per la jacquerie” (nt: sollevazione antifeudale dei contadini) grida un altro. Nessun slogan federale, ma una sfilata disseminata di piccoli gruppi ognuno immaginando a piacere, trascinati da una batucada. Canzoni, slogan chiassoni, altoparlanti ciclo-trasportati… l’ambiente è caloroso e sorridente.

Arrivati sul posto, ha luogo un primo intervento; troppa gente, mancanza di watts, non tutti riescono a sentire, ma la gente è entusiasta. Un trattore apre i lavori e la gente inizia a dissodare. Nello stesso tempo, viene piazzato il bar, la birra messa al fresco, la logistica per la giornata prende forma e le gole vengono irrigate!… Dalla parte del campo, dopo un’ora di lavoro, il terreno è già ben sgombro. Le fisarmoniche prendono il posto delle vanghe e ci si improvvisa una pista di ballo. Si dissoda alla grande, solo poche dita vengono tagliate in confronto all’energia messa in campo. I dissodatori dimenticherebbero quasi di mangiare!

A metà pomeriggio, un piccolo impianto di sonorizzazione è montato sul posto, per gli interventi: diversi gruppi di lotta contro l’aeroporto di Notre-Dame, ma anche collettivi di altri posti in lotta contro la sistemazione del territorio (lotta contro una linea ad alta tensione in Catalogna, contro l’estensione dell’aeroporto di Heathrow); e ancora testimonianze di lotte passate e vittoriose della regione (contro i progetti delle centrali nucleari di Carnet e di Pellerin). Dopo questi interventi, appuntamenti per le diverse manifestazioni ed azioni sono presi per i mesi a venire, a Notre-Dame ed altrove. Gruppi si formano per parlare più a lungo di diverse problematiche: gentrificazione del rurale, lotta contro la MAT, memorie di lotte…

Il lavoro prosegue tutto il pomeriggio, fino a notte: una decina di cumuli di rovi di diversi metri di altezza sono disseminati sul terreno. Missione compiuta! Rimane da abbattere qualche albero e da preparare la terra, ma fin d’ora un lavoro impressionante è stato fatto. L’attività di orticultura potrà presto incominciare! La giornata termina con una serata di concerti, feste, incontri fino a tarda notte. Domenica, risveglio difficile, ma i cantieri collettivi si organizzano, come pure una discussione sull’eventualità di un campo quest’estate sulla ZAD. Quest’azione era la prima occupazione massiccia sulla zona che riguarda l’aeroporto. L’entusiasmo generale lascia presagire altre nuove azioni di questo genere. Nello stesso tempo, l’occupazione della ZAD prosegue: altre installazioni sono già in corso d’opera. Non ci lasceremo espellere.

fonte: https://zad.nadir.org/spip.php?article29

Reclaim the Fields


Nantes (Francia): Manifest-occupazione a Notre-Dame-des-Landes

  Nantes (Francia): Manifest-occupazione a Notre-Dame-des-Landes


FR / http://lutteaeroportnddl.wordpress.com/2011/04/06/manif-occupation-7-mai-2011-notre-dame-des-landes/
EN / https://reclaimthezad.potager.org/7th_may-Notre-Dame-english.pdf
ES / https://reclaimthezad.potager.org/7-de-mayo-Notre-Dame-spanish.pdf

7 magggio 2011
Manifest-occupazione a Notre-Dame-des-Landes!
Per l’accesso alla terra, contro l’aeroporto ed il suo mondo!
Vi invitiamo il 7 maggio ad un momento di azione collettiva, di incontro e di festa e vi proponiamo di fermarvi nei giorni successivi.

Questa iniziativa di manifestazione-occupazione è il frutto dell’incontro tra “Reclaim The Fields” – http://www.reclaimthefields.org/ – rete europea di contadinx e senza-terra, e le/gli occupanti della ZAD (Zone d’Aménagement Différé, detta anche Zone À Défendre – Zona Da Difendere). Si rivolge a tuttx quellx che lottano per il futuro dell’agricoltura, contro la cementificazione e per la condivisione delle terre, e a quellx che fanno vivere da tempo la resistenza locale contro il progetto dell’aeroporto e non intendono rassegnarsi. Tuttx quellx che vogliono aggiungersi alla lotta sono i/le benvenutx.

La manifest-azione del 7 maggio mira all’installazione collettiva di un progetto agricolo su terreni incolti per difendere queste terre, viverci e contribuire all’alimentazione degli/delle abitanti della ZAD e dintorni. Quest’azione costituisce anche una tappa per la nascita di un movimento più largo di liberazione della terra.

Portate i vostri attrezzi per bonificare!

Per maggiori informazioni su quest’azione, vedi il testo dell’appello alla manifestazione-occupazione più in basso.

Se vuoi diffondere l’iniziativa, puoi downloadare la locandina in versione stampabile e i flyer colori/BN che annunciano l’azione, per stamparlo e farlo circolare. Trovi tutti i file alla pagina:
https://reclaimthezad.potager.org/

L’AEROPORTO NON PASSERA’ – NON LO LASCEREMO INSTALLARE!

A presto!

####### INFORMAZIONI PRATICHE:

– partenza da La Paquelais alle 10, Nord-est di Nantes,
– possibilità di arrivare alla vigilia, camping sul posto,
– ci sarà azione, ma anche una cucina, danze, interventi e scambi,
– per quellx che arrivano da distante e vorrebbero aiutare nella preparazione, o rimanere dopo il 7 maggio, è possibile campeggiare.
– arrivare possibilmente con attrezzi, guanti, cesoie, zappe, etc.
– gli aiuti sono benvenuti anche per i progetti da “cascina”: materiale agricolo, piantine, sementi, sostegno finanziario…

Contatti: reclaimthezad****AT****riseup.net

Informazioni :
www.reclaimthefields.org/
http://zad.nadir.org/

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Testo dell’appello alla manifest-occupazione:

Contro l’aeroporto e il suo mondo! Per l’accesso alla terra!
Per una cascina in lotta, occupiamo le terre!

Da quarant’anni, pianificatori e cementificatori si coalizzano sul nuovo aeroporto di Nantes, per completare i loro sogni voraci di metropoli e espansione economica. Dovrebbero atterrare sui 1650 ettari di terreno agricolo e borgate: la ZAD (Zone d’Aménagement Différé, detta anche Zone À Détruire – Zona Da Distruggere). Il progetto dell’aeroporto Notre Dame des Landes, che avrebbe dovuto essere messo al bando come un arcaismo fastidioso, si è trasformato fino a diventare un simbolo urlante rappresentato dal “capitalismo verde” e dalla sua arroganza ideologica.

La lotta contro l’aeroporto vive un punto triste della sua storia con la firma, nel gennaio scorso, dell’accordo di costruzione e sfruttamento con Vinci, leader mondiale dello sfruttamento del territorio. L’offensiva di propaganda si rinforza per giustificare un progetto che i pianificatori stessi sanno bene essere fallimentare. Anche se progettano di iniziare i lavori negli anni futuri, noi sappiamo che questa lotta può ancora essere vinta e ci prepariamo perché ogni tentativo di cementificazione di queste terre costi loro molto caro. Gli esempi di vittoria ottenuta nella regione negli anni passati, contro i progetti nucleari di Plogoff, di Carnet o di Pellerin, mostrano che le imprese megalomani possono essere fermate se la determinazione è sufficiente e ci si dota dei mezzi adeguati.

Parallelamente alle numerose azioni e appoggi degli agricoltori e abitanti che resistono tutt’intorno, sempre più persone hanno ripreso possesso, piano piano, da due anni a questa parte, di case e terreni ricomprati dai maestri d’opera dell’aeroporto. Una base di resistenza si costruisce sulla ZAD: capanne negli alberi e sul suolo, orti, case riabilitate, spazi per riunione e lavori, ma anche una panetteria, una biblioteca o atelier di produzione grafica. A tutt’oggi si contano una sessantina di nuovx abitanti della ZAD, suddivisx in una quindicina di luoghi.

IN QUESTA DINAMICA, LA MANIFEST-AZIONE DEL 7 MAGGIO MIRA ALL’INSTALLAZIONE COLLETTIVA DI UN PROGETTO AGRICOLO SULLE TERRE INCOLTE, PER DIFENDERE LA TERRA, VIVERCI E CONTRIBUIRE ALL’ALIMENTAZIONE DELLA ZAD E DINTORNI.

Questa iniziativa è il frutto dell’incontro tra *Reclaim The Fields*, rete europea di contadinx e senza-terra e le/gli occupantx della ZAD. Si rivolge a tutte le persone che lottano per il divenire dell’agricoltura, a quellx che fanno vivere da tanto tempo la resistenza locale e non vogliono rassegnarsi e a tuttx quellx che vorrebbero aggiungersi alla lotta oggi.

NOI VI INVITIAMO QUINDI IL 7 MAGGIO AD UN MOMENTO D’AZIONE COLLETTIVA, DI INCONTRI E DI FESTA, E VI PROPONIAMO DI RIMANERE I GIORNI SUCCESSIVI PER RINFORZARE L’INSTALLAZIONE.

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PER L’ACCESSO ALLA TERRA!

Numerosx futurx contadinx cercano di coltivare la terra nelle logiche critiche di un’industria agro-alimentare, ormai sinonimo di sfruttamento economico mondializzato, di distruzione ambientale e di formattazione gestionale della società, contadinx che si trovano di fronte ad una quantità di ostacoli. Uno dei maggiori problemi è la difficoltà di accesso alla terra a causa della cementificazione, della confisca da parte degli agro-maestri e della politica d’ingrandimento costante delle coltivazioni esistenti.

Sempre più persone e collettivi, soprattutto in città, cercano di trovare metodi di nutrizione su base locale o scambi diretti e produrre una parte del loro nutrimento. Questo procedimento si trova anche esso intrappolato nei meandri delle politiche agricole, nelle forme attuali di urbanizzazione e nell’accaparramento delle terre.

Esiste un insieme consistente di terre agricole sulla ZAD. Malgrado le iniziative durate decenni per mantenerne l’uso, alcune sono incolte, altre potrebbero essere espropriate, ed i contratti d’affitto agricoli attuali rischiano di non essere rinnovati a causa dell’avanzamento dei lavori. Saranno tutte perse se il progetto dell’aeroporto va a termine.

L’iniziativa del 7 maggio è una tappa fondamentale nella costruzione di un movimento più largo per liberare la terra.

Contro l’aeroporto ed il suo mondo!

La lotta contro l’aeroporto di Notre-Dame è una lotta alla
quale aderire per confrontarsi su problematiche nelle quali convergere e pensare alle possibili strategie comuni. Attraverso questa lotta, combattiamo l’alimentazione forzata, la società industriale e il suo riscaldamento climatico, le politiche di sviluppo economico e di controllo del territorio, le megalopoli e la normalizzazione delle forme di vita, la privatizzazione dei beni comuni, il mito della crescita e l’illusione della partecipazione democratica…

Quando i preliminari della costruzione si intensificano, si tratta di trovare un nuovo soffio nella lotta, sia opponendosi direttamente alle trivellazioni, ispezioni, inchieste pubbliche, eventuali espulsioni, accentuando la pressione su chi decide e sulle compagnie legate al progetto, ma anche creando dei momenti di azioni collettive massive. L’occupazione della ZAD è una delle leve importanti sulla quale la lotta contro l’aeroporto può appoggiarsi. Queste forme di occupazione di una zona minacciata permettono di legare costruzione e resistenza. Connettono esperienze di vita e di produzione e una dinamica offensiva atta ad impedire concretamente ogni inizio di lavori.

L’AEROPORTO NON PASSERA’ – NON LO LASCEREMO SISTEMARE!