Spagna: Operazione contro il “terrorismo anarchico”: decine di arresti e perquisizioni

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La Legge Mordaza (norma approvata da pochi giorni che incrementa in modo arbitrario i poteri giudiziari delle forze repressive – ndt) comincia a manifestarsi nella vita politica del paese. Dalle 5 della mattina del 16 dicembre, cominciava l’operazione repressiva denominata Pandora, contro il “terrorismo anarchico”.
Le accuse della Audiencia Nacional riguardano diversi attentati contro filiali bancarie, tuttavia il comunicato della polizia non forniva maggiori dettagli su quali attentati e di che terrorismo si stesse parlando, riferendosi genericamente a un diffuso “terrorismo anarchico”. A quell’ora, i mossos d’esquadra facevano irruzione nella Kasa de la Muntanya, dispiegando un numero ingente di agenti, circa 300 poliziotti e un elicottero a visionare e illuminare dall’alto le operazioni. I mossos procedevano alla chiusura delle strade adiacenti, effettuando arresti in questa zona di Barcellona. Da quel momento sono partite altre operazioni nell’Ateneo Libertario di Sant Andreu e in quello di Poble Sec, entrambi a Barcellona; contemporaneamente, in altre dieci località catalane venivano invasi appartamenti e spazi abitativi. [Read More]

Svizzera – Lugano: Ricetta mediatica per cercare di sgomberare CSOA il Molino

In seguito ad una festosa e momentanea riapproprazione di alcune strade luganesi adiacenti gli spazi del csoa il molino, la questura e i poteri cittadini hanno rimesso in atto una campagna mediatica tesa a giustificare la chiusura di uno degli unici spazi liberati della città: il CSOA il Molino.
Attraverso fantasiose ricostruzioni, amplificate da pennivendoli istruiti alla repressione, sono arrivati addirittura a inventare scontri e manifestazioni, che non hanno mai avuto luogo.
Il loro intento è molto chiaro, vogliono riuscire a sgomberare il csoa senza incidenti in città perchè sopra a questi spazi hanno degli interessi economici molto grossi.

Segue comunicato:

13.12

Non ci stupisce che come al solito, su probabile suggerimento di sbirri e politici, la stampa e i giornali che proteggono questa città infame si siano inventati l’ennesima falsa notizia per creare allarmismo e confusione in modo da distogliere l’attenzione dai reali problemi che affliggono le nostre esistenze in questo mondo.
Lo scorso sabato notte a Lugano non c’è stata nessuna manifestazione non autorizzata e non ci sono stati scontri con la polizia.

C’erano semplicemente un gruppo di persone che hanno scelto, ognuna per i propri motivi, di rompere con la tristezza del consumismo del sabato sera ed al posto di rinchiudersi in una casa o in una discoteca a pagamento per poter stare al caldo hanno deciso di prendersi un pezzo di cemento per qualche minuto e scaldare un po’ l’ambiente con degli spettacoli pirotecnici.
Non ci stupisce minimamente la reazione di sbirri, politici e mass media all’accaduto.
I primi che intervengono all’istante con un dispiegamento di forza tale da far pensare a non si sa quale rivoluzione in corso (per poi fermare e perquisire chiunque gli passasse sotto il naso in quel momento).
I secondi che corrono dai terzi gridando all’allarme dell’illegalità del Centro Sociale come il leghista capo del dicastero polizia Bertini.
A questo punto, se pensiamo alle varie storie di mafiosi radicate nel territorio, appalti per la costruzione del “polo culurale lac”, allo sfruttamento del lavoro, alla prostituzione e quant’altro, il filo tra legalità ed illegalità ci risulta molto sottile soprattutto quando vengono chiusi i bagni pubblici per risparmiare. Vogliono farci passare un sabato notte qualunque a lugano come un momento in cui comportarsi da consumatori anziché viverci i nostri spazi.

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Milano resiste agli sgomberi (video 17-23 novembre)


Video-racconto della settimana di resistenza agli sgomberi dal 17 al 23 novembre 2014 a Milano.
Uniti si vince! Basta sgomberi!

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Bologna: nuova occupazione abitativa per social log. 76 famiglie trovano casa.

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Giovedì 4 dicembre – Nuova occupazione abitativa a Bologna da parte di Social Log.
76 famiglie, con 103 minori, hanno preso casa all’interno di un gigantesco immobile abbandonato in via Fioravanti, 27, gli ex uffici di Sip e Telecom abbandonati da metà anni Novanta.
All’interno ora ci sono 280 persone, per quello che i movimenti definiscono “il nostro piano casa”.

Il collegamento telefonico con Luca di Social Log. Ascolta. [Read More]

Milano: Giovedi 4 dicembre in strada per il diritto all’abitare

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Nelle ultime settimane si è sviluppata una indecente campagna stampa che descrive gli occupanti di case popolari come delinquenti, gente che ruba la casa a chi ne ha bisogno, cercando di addossare a chi occupa, ai più poveri, a chi è migrante, la responsabilità del degrado dei quartieri popolari.

Vogliono alimentare una guerra tra poveri per nascondere le responsabilità di chi ha speculato per decenni sul patrimonio pubblico e sul diritto all’abitare creando una vera e propria emergenza abitativa che coinvolge i quartieri popolari ma anche il resto della città, basti pensare agli oltre 10 000 sfratti in esecuzione da case private nella sola città di Milano
Il presidente della Regione Maroni, principale responsabile del dissesto dell’ ALER, ente controllato dalla Regione stessa, ha annunciato 200 sgomberi alla settimana. Interi quartieri sono stati militarizzati per eseguire gli sgomberi, si sono visti arresti di invalidi e cariche nelle quali sono state picchiate persone anziane e donne incinta. Si vuole nascondere che le occupazioni per necessità di case popolari sono il risultato e non la causa dell’emergenza casa e del degrado nel quale le istituzioni lasciano i quartieri popolari.
Dicono che chi occupa toglie un diritto, ma quanti diritti tolgono ALER e Comune, che lasciano 9700 case vuote, mentre le nuove assegnazioni da gennaio a ottobre 2014 sono state poco più di 600? [Read More]

Bergamo: Comunicato di solidarietà contro sgomberi e repressione a Milano

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Chi governa legittima il proprio potere attraverso strumenti da lui inventati per irreggimentare e uniformare. Chi governa vuole che ogni persona si rivolga a lui per essere felice perchè ha bisogno che ogni azione, sia essa sociale o individuale, si caratterizzi come “un utile” per lo Stato. Chi governa ha chiamato l’imposizione di tale ingiustizia “legalità”, “maggioranza”, “bene comune”, “sicurezza”. Non a caso, in molti territori, per le istituzioni, autogestione ed autodeterminazione sono diventate sinonimo di “associazione a delinquere”. Questo perchè autogestione e autodeterminazione espropriano ai criteri di sottomissione e alle logiche di sopraffazione le necessità, i bisogni e i desideri degli individui. [Read More]

Venezia: Perquisito Ex-Ospizio Occupato per azione No Tav con accusa di 270 sexies

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Venezia – Nelle prime ore della mattina di martedì 2 dicembre 2014, le forze repressive hanno perquisito l’ex Ospizio Occupato Contarini per un’azione No Tav; l’accusa verso ignoti è di 270sexies.

Segue comunicato:

Stamattina, 2 dicembre 2014, verso le 10.30 una quarantina tra Digos e Carabinieri in borghese ha fermato due compagni all’esterno dell’Ex Ospizio Contarini Occupato, a Santa Marta. Hanno quindi proceduto, dopo varie intimidazioni, a perquisire i due compagni, sottraendo con la forza le chiavi della casa occupata a uno dei due.
Gli sbirri sono quindi entrati a perquisire i locali dello spazio, sequestrando bombolette spray e vernici da ricondurre a un’azione di solidarietà No Tav avvenuta il 16 novembre scorso, durante la quale è stata imbrattata la facciata del Tribunale di Venezia con vernice rossa e scritte. Perquisizione motivata dalla nota vicinanza sempre dimostrata al movimento No Tav e, scopriamo solo dopo, dal tristemente noto reato di 270 sexies (condotta con finalità di terrorismo), rivolto in questo caso verso ignoti. [Read More]

Milano: dove si resiste, si occupa e si rioccupa

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Milano è, ormai da settimane, l’inaspettato epicentro della resistenza di tante persone che il bisogno ha costretto ad occupare. Occupanti storici, immigrati di più o meno recente insediamento, precari, studenti, attivisti dei movimenti sociali, hanno trovato nelle pratiche di resistenza un terreno comune. Un punto di incontro dal quale ripartire per riconnettere un tessuto sociale sempre più malandato, sempre più sfilacciato. Un tessuto logoro nelle cui fibre spesso si insinuano germi pericolosi: razzismo, fascismo, tentazioni autoritarie. Il migliore antidoto restano le pratiche di resistenza, dove uomini e donne si riconoscono, costruiscono insieme e resistono apprendendo che l’alternativa non è tra racket e stato. La sola alternativa è l’azione collettiva, italiani e immigrati, senza prevaricazioni. Lunedì ci siamo svegliati con uno sgombero che non ha visto una resistenza organizzata ma ecco sorgere nuove occupazioni: al Corvetto, a Cinisello, al Giambellino. [Read More]

Milano: Un 4 Dicembre per la casa (mentre continua la campagna mediatica)

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Il tema della casa continua ad essere al centro del dibattito a Milano.
Il Corriere della Sera continua la sua martellante campagna mediatica ed oggi offre sulle pagine locali un pacchetto editoriale impostato ad arte per insinuare nel lettore il teorema dell’occupazione e dell’autorganizzazione in comitati come fenomeni sostenuti da soggetti prepotenti e pericolosi.
Il giornale di via Solferino apre con un titolo fortemente allusivo rispetto a possibili alleanze tra comitati e criminalità, corroborato nel testo da un fuorviante paragrafo interamente dedicato ai “potentati di periferia” in cui prende parola un analista della Questura. Il tutto corredato da un’ingannevole foto notizia su presunti crudeli abusivi che occupano a Cinisello aule destinate ai bambini. Un’operazione, quella del Corsera, che non esitiamo a definire, quantomeno, intellettualmente disonesta e pericolosa, che distoglie l’attenzione dal cuore della questione abitativa.
Non bastava il tentativo di alimentare la guerra tra poveri descrivendo gli occupanti come delinquenti che rubano le case a chi ne ha diritto (incuranti del ridicolo in una città con più di 9.700 case vuote e dove lo sfitto privato arriva a livelli esponenziali). Ormai siamo ai teoremi… [Read More]

Milano: La lotta per la casa non gioca al ribasso… e continua!

Continua la lotta per la casa in diverse città italiane nonostante la linea dura utilizzata nelle ultime settimane, una vera e propria guerra alle occupazioni attuata nel nome della legalità. Una dichiarazione di guerra che non viene accolta dal movimento di lotta per la casa che continua il suo percorso nonostante i numerosi sfratti e sgomberi. Emblematico di una volontà più forte che tende a segnare la non arrendevolezza verso chi sgombera e punisce, ma che anzi, rilancia con l’occupazione di numerosi spazi e case nei quartieri popolari. A Milano, sabato, in via Odazio 8, al Giambellino, la “base di solidarietà popolare” ha ridato vita ad un fondo sfitto collegato ad un edificio Aler; allo stesso modo, è stato occupato un ex mobilificio dell’Aler in piazzale Ferrara, nel quartiere Corvetto mentre due giorni fa il ‘movimento di lotta per la casa Cinisello Balsamo’ ha occupato a scopo abitativo la struttura pubblica dismessa di via Leonardo da Vinci 14. [Read More]