Ciao
Siamo un colletivo di uccelli migratori che hanno trovato un bello spazio per vivere nella casa in Finkenhubelweg 8 a Berna. E’ da sabato sera che ci viviamo e speriamo farne un luogo di vita autogestito.
A nostra conoscenza la casa è vuota da almeno un anno. Occupiamo questa casa perchè vogliamo viverci, perchè è inutilizzata, e soppratutto per poter realizzare diversi progetti / attività culturali, politici, gratis, non-commerciali e aperti a tutti/e. Siamo contro tutte forme di sfruttamento, dominazione e autorità. Vogliamo partecipare alla vita del quartiere e della città. Venite a bere un the/ birra con noi, a incontrarci, e prendete i vostri progetti con voi. Venite quando e come volete! [Read More]
Berna: occupazione Finkenhubelweg 8
Firenze: lo sgombero dei Conciatori
La scorsa settimana, dopo una mattinata di resistenza, è stato sgomberato lo stabile di via dei Conciatori che ospitava, tra gli altri, il Circolo anarchico fiorentino, i Cobas, l’Unione Sindacale Italiana e il “Progetto Conciatori”.
L’operazione è scattata alle 6 del mattino.
L’intero quartiere Santa Croce è stato messo sotto assedio dalla polizia in assetto antisommossa.
Otto persone hanno resistito sul tetto dello stabile per sei ore, mentre in strada la polizia caricava i solidali radunati sotto. Dopo lo sgombero un corteo ha attraversato le strade del quartiere.
I “conciatori” avevano ospitato negli anni decine di iniziative aperte ad un quartiere progressivamente svuotato dalla speculazione, che caccia i poveri per far posto a residenze di lusso.
Lo stesso destino riservato ai “conciatori”, messo in vendita, senza consultare le realtà sociali e politiche che vi operavano, e svenduto all’immobiliare “Toscotre”, che si è costituita “ad hoc” soltanto tre giorni prima dell’asta.
La “Toscotre” si è aggiudicata l’immobile (1700 m2) ad un prezzo stracciato: 1150 euro al m2. Praticamente un prezzo da casa popolare, per fare appartamenti e uffici che verranno rivenduti ad un prezzo almeno cinque volte più alto.
Lo stabile era occupato dal 1980. Ma le iniziative dei “conciatori” vanno avanti, decise a riprendere il loro percorso di autogestione e lotta.
Ne abbiamo parlato con Claudio Strambi, un compagno dell’USI.
Ascolta l’intervista: scarica l’audio
NoTav – Arresti e denunce in tutta Italia
NoTav – Arresti e denunce in tutta Italia
Alle 6.30 di questa mattina, giovedì 26 gennaio 2012, un vasta operazione repressiva su mandato della procura di Torino, ha colpito con denunce e misure cautelari moltissimi amici, amiche, compagni, compagne e resistenti No Tav in tutta Italia. Le pratiche di resistenza che hanno mosso questa imponente operazione riguradano gli episodi conflittuali a partire dallo sgombero della Libera Repubblica della Maddalena, passando per l’assedio del 3 luglio e la lunga estate Valsusina.
Delle oltre 40 misure cautelari, 25 sono provvedimenti di custodia cautelare in carcere, 15 misure dell’obbligo di dimora, 1 provvedimento di custodia cautelare ai domiciliari e 1 divieto di dimora nella provincia di Torino
Per aggiornamenti seguite anche lo streaming di Radio Blackout – http://stream.radioblackout.org/blackout.mp3
Mirror dello streaming di Blackout su http://transizionedifase.org/ (per non intasare troppo)
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Torino: Presentazione dell’assemblea di Reclaim the Field – 24/02 – 04/03
ASSEMBLEA DI ReclaimThe Fields IN ITALIA
al Mezcal Squat, Torino.
24-28 febbraio 2012 (riunione di Reclaim the Seeds)
29 febbraio/4 marzo 2012 (assemblea di Reclaim the Fields
https://rtf2012mezcal.noblogs.org/
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Bassano del Grappa – Occupato ex-albergo Continental
Bassano del Grappa – Occupato ex-albergo Continental
Occupazione dell’ex albergo Continental sito in viale Venezia, Bassano del Grappa.
PRENDIAMOCI GLI SPAZI!
Attraversiamo la città ogni giorno senza viverla, la subiamo come vetrina permanente e luogo di lavoro, imprigionando le nostre vite nella logica del produci-consuma-crepa. “Perché bisogna far girare l’economia”: e l’economia gira e gira e alla fine crolla!
Banche, negozi, boutique, locali si susseguono in un continuo rimescolamento: come compaiono scompaiono, senza che sia chiaro per chi per cosa per come. Luoghi liberi, luoghi non funzionali a scopi economici non solo non vengono contemplati ma nemmeno accettati. La socialità e il tempo libero hanno senso solo se inglobati nel circuito economico, il passatempo migliore è lo shopping compulsivo. E alla fine cosa ci resta?
Nuove e vecchie colate di cemento ci asfissiano nel corpo e nello spirito.
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Torino: Una nuova occupazione
Siamo i vostri nuovi vicini di casa… «Questa mattina siamo entrati in un edificio abbandonato in via Lanino 2, al Balon, per abitarci. Alcuni di noi sono stati sbattuti fuori dalle case in cui vivevano, sgomberati o sfrattati con violenza dalla polizia. Un’ operazione che aggiunge solo un’ altra casa vuota alle migliaia già presenti in città. E questo è il vero problema. Prendere una casa in affitto è molto difficile per tutti, a causa delle tante garanzie che i proprietari chiedono. Ancor più difficile è riuscire, mese dopo mese, a continuare a pagare questo affitto. La maggior parte delle case sfitte presenti in città sono in mano a pochi proprietari privati o società immobiliari. Così, in questa come in altre città, sempre più numerosi stanno diventando gli sfratti che minacciano di gettare in mezzo a una strada centinaia di uomini e donne. Avere un tetto sopra la testa sta diventando un lusso. Noi crediamo invece che tutti debbano poter avere una casa in cui vivere. E in cui vivere bene, senza dover essere costretti a stare ammassati in spazi stretti per la mancanza di soldi o di documenti. Per questo abbiamo deciso di occupare alcuni appartamenti vuoti. Siamo tra i tanti che vogliono una casa.» [Read More]
Carpi: Sgomberato lo spazio anarchico Soverte
IL SOVERTE NON SI SGOMBERA!
NELLA MATTINA DEL 22 NOVEMBRE SONO STATI SGOMBERATI GLI STABILI DELL’EX CONSORZIO AGRARIO IN VIA CORBOLANI.
In 6 mesi di occupazione i progetti sono stati tanti: la creazione di un luogo di aggregazione libera ha permesso lo sviluppo di laboratori culturali come il laboratorio di hip-hop, un laboratorio di fotografia, incontri sulle autoproduzioni e dibattiti di approfondimento, teatro, musica ed espressione artistica.
Gli spazi sono stati messi in sicurezza e resi agibili tramite iniziative di autorecupero che hanno visto la partecipazione di numerose persone e hanno permesso la riqualificazione dell’area allontanandone il degrado che l’ha pervasa in tanti anni di abbandono.
L’occupazione ci ha permesso di prenderci cura di un angolo di città soggetto a speculazione.
Le visite guidate all’interno del bosco adiacente allo spazio hanno stimolato l’interesse di tanti, carpigiani e non, che sono passati incuriositi da quest’angolo di natura incolta a due passi dal centro sull’orlo della cementificazione silenziosa ormai da anni.
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Toscana: Sgomberati podere occupato Campofico e nuova occupazione a Firenze
Toscana – Sgomberati podere occupato Campofico e nuova occupazione a Firenze
Lo scorso 17 novembre è terminata dopo ben tre anni di fatiche la nostra esperienza di vita colletiva. Alle ore 9.30 sono arrivati l’ufficiale giudiziario (la nana inviperita, tenuta a stento a bada dalle stesse forze dell ordine) e il questore di siena, beniniteso ben accompagnati da “alcuni” (almeno una sessantina )amici dell antisommossa (chiamata espressamente da firenze), digossini vari, carabinieri locali, pompieri, ben tre ambulanze( a dimostrare le intenzioni pacifiche) e una squadra di operai pronti a murare l’edificio appena fosse stato sgomberato. Al momento dello sgombero quasi tutti gli abitanti stavano fuori casa per le quotidiane attività che si svolgono a campofico : taglio e accatasto di legna, cibo e pascolo agli animali, fine raccolta della oliveta da noi ripristinata. Non c’è stato tempo per fermare il flusso continuo di forze dell ordine ne a barricarsi dentro per resistere qualche ora in attesa di mobilitare la nostra rete di solidarietà e di aiuto reciproco. Ad oggi ben 15 persone sono rimaste senza tetto in pieno inverno, costretti ad arrangiarsi in accampamenti all’aperto, con gran parte degli oggetti,dei mezzi e degli attrezzi personali e collettivi sequestrati, senza parlare degli animali e delle arnie lasciate lì senza possibilità di andare a nutrirle essendo la proprietà sotto sequestro penale. In questi giorni di accampamento e di assemblee continue stiamo decidendo ed organizzandoci per prendere al piu presto delle contromisure e mobilitare tutti coloro che avessero la voglia di aiutarci con presenza fisica, morale, idee , proposte , materiale e quant’altro possa servire per mettere in pratica le nostre decisioni che per ovvi motivi non spiegheremo ora.
vi faremo sapere le nostre intenzioni a tempo debito, tenendovi informati su eventuali novità…
per chi volesse mettersi in contatto: campofico@yahoo.it
per numeri di telefono chiedete alle persone che ci conoscono
alcuni abitanti di campofico
Genova: Nuova Occupazione !
Sabato 29 ottobre è stato occupato uno stabile di più piani al civico 19 di via dei Giustiniani nel centro storico a genova. L’edificio è del demanio ed era disabitato da svariati anni. L’occupazione vuole essere
un modo di coniugare l’esigenza abitativa di alcuni degli occupanti con la necessità di avere un posto pubblico di cui il quartiere può tornare ad usufruire. Domenica 30 ottobre alle ore 16.00 si è tenuta un’assemblea pubblica molto partecipata.
segui gli aggiornamenti su indymedia liguria:
http://liguria.indymedia.org/node/7830
Di seguito il testo del volantino distribuito:
UNA RISPOSTA ALLA CRISI, UN PRIMO PASSO VERSO I NOSTRI DESIDERI
29 ottobre 2011. Abbiamo occupato uno stabile in via dei Giustiniani 19. Abbiamo occupato perché abbiamo bisogno di case, di luoghi in cui vivere dignitosamente, perché siamo stanchi di buttare i nostri miseri
stipendi in affitti indecenti.
Perché il modo in cui ci costringono a inseguire la nostra sopravvivenza, soli e isolati, è la maniera migliore per impedirci di essere solidali, di organizzarci per rendere le nostre vite qualcosa di bello. Siamo uomini e donne diversi per età e percorsi di vita, ma uniti da bisogni concreti molto simili e dalla comune volontà di organizzarsi per soddisfarli. Abbiamo occupato perché abbiamo bisogno di spazi in cui costruire ciò che non abbiamo: un luogo di incontro dove costruire rapporti di mutuo appoggio, un ambito in cui discutere e divertirsi, uno spazio per noi e per il quartiere, per
mangiare e per studiare, per adulti e per bambini, uno spazio di tutti coloro che lo vivono e lo sentono proprio. Vogliamo uscire dagli ambiti classici della “politica”, dai suoi linguaggi ideologici, dai suoi
dogmatismi. Siamo qui perché vogliamo opporci al richiamo costante alla guerra tra poveri, all’erosione continua della comunità umana, quella comunità che è l’unico soggetto in grado di resistere e porre le basi di un’esistenza “altra”, viva, solidale, quella comunità che si crea quando gli uomini e le donne si occupano direttamente di ogni ambito della loro vita, quando provano a vivere liberi. Insieme. Siamo qui per provarci ancora una volta, per ricominciare da quello che siamo e da quello che vorremmo essere. Lo spazio è aperto da subito, siete tutti invitati, portate quello che pensate possa essere utile.
Dale Farm, UK: Scontri e barricate contro sgombero campo travellers
Regno Unito – Scontri e barricate contro sgombero campo travellers di Dale Farm
Dopo settimane di attesa e preparazione, il campo traveller di Dale Farm (Essex) ha cercato di resistere allo sgombero annunciato. Quello di Dale Farm, con i suoi circa 1000 residenti, è il più grande campo illegale del Regno Unito
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