Noi, il popolo Ka’apor, abbiamo fatto il nostro terzo Incontro di Gouvernance e di Autodifesa nella città del presidente Médici (MA, Brasile), il 28, 29 e 30 aprile e il primo maggio 2022. Questi incontri servono per rivedere e organizzare il nostro piano di autodifesa e protezione collettive; l’organizzazione e il rinforzo della nostra lotta per salvaguardare il nostro territorio e la natura. Tutt* participano e decidono di quello che facciamo.
[Read More]
Presidente Médici, Maranhão (Brasile): No all’estrazione mineraria e all’agrobusiness sui nostri territori !
Hambacher Forst (Germania): Forest Anti-spe Days #3, 21-24 luglio 2022
CAOS E RABBIA, DISTRUGGE OGNI GABBIA
CHIAMATA SENZA FRONTIERE:
UNISCITI A NOI NELLA FORESTA DI HAMBACHER PER UN INCONTRO PER LA LIBERAZIONE DEGLI ANIMALI!
Negli allevamenti intensivi e nei laboratori di vivisezione, i nostri compagni non umani stanno già combattendo. I tempi sono maturi: condividiamo abilità e prospettive su come sostenere la loro resistenza! Per “antispecismo” non intendiamo attivismo online, capitalismo vegano o pacifismo che abbraccia i poliziotti: stiamo aprendo uno spazio per complottare contro il suprematismo umano e non abbiamo bisogno di organizzazioni burocratiche di alcun tipo.
Molti gruppi per i diritti degli animali sono diventati un focolaio di opinioni e comportamenti fascisti/omofobi/cissessisti/macho/suprematisti bianchi/colonialisti. Altri promuovono il liberalismo, lo stato o individuano attivisti umani come “salvatori” animali. Vogliamo costruire dei giorni anti-spe che spingano esplicitamente contro queste tendenze, senza compromessi nel nostro rifiuto di ogni forma di oppressione e addomesticamento. Incontriamoci e creiamo qualche guaio! [Read More]
Firenze: una settimana di resistenza sul tetto di Corsica 81, “levate l’assedio dal nostro quartiere”
Va avanti e resiste l’occupazione dello stabile di viale Corsica 81 a Firenze. Dopo lo sgombero avvenuto il 15 marzo, il 5 aprile lo spazio sociale di Rifredi è stato rioccupato, con alcune persone che sono ormai da 7 giorni sul tetto. Sotto un presidio permanente di solidali, ma anche la una costante presenza delle forze dell’ordine. Il quartiere ha però risposto con solidarietà e vicinanza agli e alle occupanti, nonostante la militarizzazione delle strade. Alcuni residenti di viale Corsica, infatti, hanno diramato una nota in cui hanno spiegato di vedere di buon occhio il ritorno degli occupanti. “Sono tornati e noi siamo contenti. Sono rientrati nello stabile abbandonato di Viale Corsica 81, dopo lo sgombero che ci aveva lasciato un’enorme tristezza, sono rientrati, lasciateli stare, lasciateci in pace. Eravamo abituati a vederlo vivo quel fabbricato, pieno di vita. Levate l’assedio dal nostro quartiere.”
Un resoconto di questi 7 giorni di resistenza con noi c’è una compagna del Corsica81 occupato [Read More]
Firenze: ri-occupato…. e di nuovo sgomberato lo stabile di viale corsica 81
E’ durata meno di 24 ore la nuova occupazione dello stabile di viale Corsica 81 nel quartiere di Rifredi a Firenze. Dopo quasi dieci anni lo stabile era stato sgomberato a metà marzo del 2022 per poi essere nuovamente occupato questa mattina.
A dare la notizia erano stati gli stessi attivist* sui propri canali social. “oggi abbiamo riaperto l’occupazione di Corsica 81” avevano scritto “l’abbiamo privata delle catene che la hanno chiusa nelle ultime tre settimane”.
Ma distanza di poche ore dalla rottura dei sigilli apposti della polizia il 15 marzo le forze dell’ordine sono arrivate sul posto allontanando i presenti e recintando la zona. All’interno comunque resistono tre compagni che sono riusciti a salire sul tetto dove è stato srotolato uno striscione con la scritta “Non per noi ma per tutti, occupa e resisti”.
Nel frattempo, a qualche centinaio di metri dall’occupazione, si è formato un presidio di solidali dove è in corso una assemblea pubblica. Da lì abbiamo raggiunto Serena dell’Occupazione di Viale Corsica 81 [Read More]
Firenze: Corsica 81 ovunque. Dopo gli sgomberi la citta ribelle risponde con tante nuove occupazioni
A Firenze si è risposto con 4 nuove occupazioni allo sgombero di martedì 15 marzo compiuto contro l’occupazione di Viale Corsica 81, spazio liberato nel novembre del 2012 e attaccato dalla polizia, che prima ha richiamato compagne e compagni in un’altra zona della città, attraverso uno sgombero abitativo a sorpresa, e poi si è presentata in forze davanti a VC81.
Dopo la giornata di mobilitazione e resistenza di lunedì, stamattina – martedì 16 marzo – attiviste e attivisti hanno liberato 4 nuovi stabili.
Annunciata poi una manifestazione per il diritto alla casa a Firenze nella giornata di sabato 19 marzo, con orario e punta di concentramento da definire.
Ci racconta quanto accaduto Alessio, compagno fiorentino. [Read More]
Firenze: si resiste allo sgombero di Corsica 81
Si resiste su uno dei tetti del Corsica 81 sotto sgombero da questa mattina a Firenze. L’edificio, che aveva ospitato in passato uffici e laboratori di un’azienda, era stato liberato nel novembre del 2012. Questa mattina, quando si è diffusa la notizia dello sgombero, nella zona si sono riunite diverse decine di attiviste e attivisti che hanno sfilato per le vie della zona con un corteo improvvisato, adesso terminato, bloccando il traffico nella zona di piazza Dalmazia. I manifestanti sono poi tornati nei pressi dell’edificio per sostenere la protesta sul tetto, ma sono stati allontanati dalla polizia in antisommossa. L’appuntamento è stato rinnovato proprio in questi minuti in via Benedetto Dei per un corteo nelle vie della città. [Read More]
Notre-Dame-des-Landes (Francia): I tritoni con la cresta incendiano la scuola dei tritoni
I tritoni con la cresta incendiano la scuola dei tritoni / Perché abbiamo attaccato la Zad
“Semplicemente, non avevo visto da dove sarebbe passato questa volta l’inevitabile riformismo, in modo discreto ma sicuro : da là dove si parla d’insurrezione e di autonomia a migliaia di copie”.
Citazione dall’opuscolo Le mouvement est mort… Vive la réforme, 2017 [I].
La Zad era il nostro vascello pirata, la madre di tutte le Zad. È emersa in un’epoca senza vie d’uscita ed è stato come se il mondo diventasse un po’ più sopportabile. Come un breve barlume, una possibilità che faceva irruzione nella nebbia spessa e appiccicosa del nostro futuro. Per noi che conduciamo delle vite movimentate e fuori dalle norme, era la consapevolezza che ci sarebbe sempre stato un posto ad accoglierci, in caso di latitanza. Un posto dove lo Stato non sarebbe mai venuto a cercarci. Un posto dove avremmo sempre trovato degli/lle alleati/e per nutrirci, vestirci, dissimularci nelle pieghe del suo bocage.
Ed è proprio a questo Stato che ci schiaccia, ci uccide, ci dà la caccia, che tre anni fa la Zad è stata offerta da una manciata di opportunisti. Quelli e quelle che, ancora ieri, sostenevano che questo territorio fosse “in secessione”.
Questo tradimento odioso, messo in atto alle spalle di quelli/e che combattevano i gendarmi sulle barricate, non può essere dimenticato. Tanto meno quando il komintern locale ci tira fuori un progetto di Scuola dei Tritoni, per festeggiare i tre anni di quella che loro considerano come una vittoria.
Ricostruire là dove c’era lo squat delle Planchettes, allora? Come non esultare di rabbia, di fronte a questa ennesima provocazione? Come non urlare alla vendetta per la parte Est della Zad, devastata? [Read More]
Val di Susa: sullo sgombero de la Casa Cantoniera Occupata
Da ormai un anno la pandemia ha stravolto la vita di miliardi di persone, e nel mondo distopico dove si legittima l’incremento enorme di sistemi di sorveglianza e controllo con la dottrina della guerra al virus, in cui tutto è illegale eccetto andare a lavorare, gli sgomberi e gli sfratti non si fermano.
Dopo due anni e mezzo dalla sua apertura, è stata sgomberata la Casa Cantoniera Occupata, il rifugio autogestito di Oulx.
All’interno della Casa era pieno di persone: la pandemia non ha mai fermato chi è in viaggio senza il privilegio di avere un posto in cui fermarsi.
Occupata nel dicembre del 2018, era un luogo nato per dare solidarietà alle persone che volevano attraversare il confine italo-francese al Colle del Monginevro. Un luogo di lotta e di autorganizzazione, contro tutte le frontiere e i dispositivi militari e politici che cercano di controllare e selezionare. [Read More]




