Torino: A maggio, non le rose

20170503_Asilo_Occupato_TorinoSono anni ormai che tra maggio e giugno arrivano le forze dell’ordine all’Asilo occupato e nelle case di compagni e compagne per notificare misure cautelari e arresti. Certo, misure e custodie cautelari non vengono risparmiate neppure nel resto dell’anno ma — ahinoi — a sancire la tradizione pre-estiva ci tengono particolarmente.

Alle 6,30 h di stamane con una buona varietà di mezzi, tra camionette e autovetture, la polizia e i carabinieri (e i ROS) hanno fatto irruzione nell’ex scuola materna di via Alessandria, nell’occupazione di corso Giulio 45, in quella di via Borgo Dora 39 e in alcune abitazioni private per portarsi via Antonio, Giada, Antonio, Camille, Francisco e Fabiola. Alcuni compagni sono saliti subito sul tetto delle case occupate e lì son rimasti fino a operazioni terminate, nel mentre alla spicciolata complici e solidali hanno raggiunto corso Brescia per controllare la situazione e proferire qualche parola velenosa ai signori in divisa e in borghese. [Read More]

Milano: Centri sociali e dialoghi urbani

Milano_skylineA Milano la politica, che sia di centro-destra o di centro-sinistra, non ha mai avuto idee coraggiose e innovative sul tema centri sociali. Le proposte sono sempre arrivate dal basso e rispedite al mittente.
L’idea di Macao di comprare l’ex-macello proprietà di So.Ge.Mi., controllata al 99% dal Comune di Milano, non è nuova in città ma fa i conti con una storia infelice. Anche se i particolari proposti dal collettivo di viale Molise 68 hanno dei tratti di unicità. Sono lontane le esperienze di sperimentazione di Roma o Napoli, ma anche quelle di città come Bergamo, Brescia, Padova, Venezia, Bologna, o della vicina Segrate.
Leoncavallo e Cox 18, due degli spazi occupati più longevi in Italia, restano occupati. Cox, che si trova in uno spazio comunale, è stato sgomberato anche durante la giunta Moratti-De Corato e ripreso con vigore e forza da una mobilitazione cittadina. Le giunte di centro-sinistra non hanno neppure ritirato le denunce civili contro gli occupanti. Il Leoncavallo ha provato con la giunta Pisapia ha risolvere la sua situazione, senza risultati. La giunta arancione che in 5 anni ha visto praticare oltre 30 sgomberi, e alcuni di questi sono stati anche agiti perché ad essere sgomberate sono state anche delle aree comunali.
Se la politica milanese ha mostrato sempre il volto peggiore nel dialogo con le realtà occupate, negli anni si sono visti timidi dialoghi, invece, tra privati e centri sociali. [Read More]

Roma sotto sorveglianza speciale? 13/4 assemblea cittadina in Campidoglio

222_2Gli interventi urgenti in materia di immigrazione e di sicurezza urbana varati nel Consiglio dei ministri di venerdì 10 febbraio 2017, stanno per determinare nuovi scenari, nuove funzioni e nuovi ruoli nella gestione delle città.

14 sezioni specializzate in materia di immigrazione, un nuovo modello processuale che riduce da 6 a 4 mesi il procedimento per le richieste dello status di rifugiato ed esclude il ricorso in appello accettando solo il reclamo direttamente in Cassazione, un’accelerazione delle procedure di identificazione ed espulsione con il potenziamento della rete dei centri di detenzione che divengono CPR (centri di permanenza e rimpatrio). Queste le misure che intendono produrre una stretta sui flussi migratori ed inasprire le modalità di accoglienza nel nostro paese. Un omaggio chiaro alle derive xenofobe e securitarie che stanno avanzando pericolosamente in Europa.

Non è per niente sorprendente che nella stessa giornata Palazzo Chigi e il premier Gentiloni abbiano voluto introdurre anche le disposizioni urgenti per la tutela della sicurezza delle città. Un decreto legge che predispone un patto tra enti locali e prefetture teso a rafforzare la cooperazione nei dispositivi di sorveglianza e controllo, anche in relazione con il rafforzamento del ruolo dei sindaci. Il provvedimento interviene di autorità dentro la crisi economica e il disagio sociale inasprendo sanzioni amministrative, divieti di frequentazione di aree urbane e di dimora, avvisi orali e misure di prevenzione e sorveglianza per soggetti anche solamente sospettati di procurare particolare allarme sociale. [Read More]

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Bologna: Contributo contro lo sgombero di XM24

Bologna_contro_lo_sgombero_di_XM24I NOSTRI SPAZI VANNO DIFESI

Che “Bologna non sia più la stessa di 15 anni fa” è un’ovvietà condivisa. L’operazione “Strade Sicure” e i pattugliamenti dell’esercito nei quartieri “caldi”, l’intensificarsi della presenza della polizia, l’aumento dei controlli, le telecamere nelle strade, la militarizzazione della zona universitaria, la politica dura contro le occupazioni abitative e i nuovi palazzi di vetro e cemento, gli spazi sociali sotto attacco, la repressione sulle realtà più conflittuali tanto nelle strade, quanto nelle aule di tribunale.

In tutto ciò lo sgombero di XM24 è un fatto altamente simbolico, un momento con cui l’autorità cittadina vuole sancire la fase di compimento di un più ampio processo ed è proprio per questo che non possiamo farlo passare. Non sarà il successo di questa lotta a rovinare i piani dei signori della città, tuttavia il valore storico di 15 anni di autogestione e quello geografico di uno spazio nel bel mezzo di un quartiere in fase di stravolgimento, dà a questa battaglia un valore strategico. In gioco c’è ben più che una singola esperienza di autogestione, c’è un progetto politico di normalizzazione e mercificazione del tessuto urbano che a seguito dello sgombero avrebbe strada spianata. [Read More]

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Benevento: Nasce lo Zenith Occupato

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Bologna: Perché diciamo no allo sgombero di XM24

XM24_BolognaA Bologna, nel quartiere Bolognina, XM24, spazio pubblico autogestito, organizza da anni svariate attività, dibattiti e incontri. XM24 è anche laboratorio politico e libero dove si svolgono numerose iniziative di gruppi con un’idea ben precisa di quale società, economia e agricoltura promuovere. Ora è arrivata l’intimazione di sgombero: replicano i portavoce del gruppo.

È in questo spazio che prende vita CampiAperti , un’associazione di coltivatori biologici impegnati nella lotta per la sovranità alimentare. Fin qui tutto bene. O almeno, tutto fila liscio fino a quando l’amministrazione comunale, qualche tempo fa, non decide di smantellare lo spazio e di porre fine all’esperienza di XM24. CampiAperti, pur avendo un’alternativa logistica offerta dal sindaco e dalla sua giunta decide di essere solidale con gli amici di XM24 organizzando mercati contadini straordinari all’interno dello spazio di Via Fioravanti e sospendendo quelli previsti nel resto della città. [Read More]

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Roma: Degrado delle periferie ed emergenza abitativa non si risolvono con più poteri al sindaco. 16 febbraio corteo

20170216_corteo_romaSbattendo la porta un altro assessore lascia la giunta Raggi. Proprio quel Paolo Berdini che abbiamo incontrato lunedì 6 febbraio assieme all’assessore regionale Fabio Refrigeri e con i quali ci eravamo lasciati con vaghe promesse e un nuovo incontro fissato per domani 16 febbraio nella sede regionale di via Capitan Bavastro. La domanda che sorge naturale è la seguente: l’appuntamento fissato sarà mantenuto? Ci saranno gli assessori Mazzillo e Baldassarre come richiesto? O ci troveremo di fronte la sola Regione Lazio?
Proprio queste domande ieri nella sede del VI municipio le famiglie sgomberate di Colle Monfortani, durante un incontro tra la responsabile dell’assessorato alla persona, scuola e comunità solidale e gli abitanti verso il piano sociale cittadino, hanno posto a chi dovrebbe tutelare le fragilità ed affrontare le emergenze sociali. Tanto più che l’incontro di ieri aveva come tema i modelli di inclusione per le persone di origine straniera e la maggior parte delle famiglie cacciate dalla proprietà dei poco misericordiosi Missionari monfortani sono migranti.
L’assessora ci ha assicurato che sarà presente e questo ci conforta ma non ci rassicura. Per questo prosegue da più di una settimana il presidio/tendopoli in piazza Madonna di Loreto e domani un corteo con partenza dalla fermata Garbatella della metro B raggiungerà la sede dell’assessorato alla casa della Regione Lazio in via Capitan Bavastro per sostenere la delegazione del movimento per il diritto all’abitare che parteciperà al confronto. [Read More]

Giulianova (Teramo): Primo compleanno del Campetto Occupato

20170218_Giulianova_primo_compleanno_Campetto_Occupato [Read More]

Milano: Il Lambretta fa bingo! Nuova occupazione in via Val Bogna 10

CSO_Lambretta_Val_Bogna_10_MilanoNel pomeriggio di ieri il Lambretta ha liberato un nuovo spazio in via Val Bogna 10, zona Calvairate.
E’ dell’inizio di questa settimana la notizia dell’uscita del collettivo Lambretta dallo stabile di Via Canzio 4 occupato a Settembre per permettere l’avvio dei lavori di ristrutturazione che porteranno la Statale (proprietaria dell’immobile) all’apertura di una residenza studentesca da 37 posti letto.
L’occupazione di Via Canzio avveniva a pochi giorni dall’incendio doloso che aveva reso inagibile lo stabile di Via Cornalia dove il Lambretta aveva promosso tutte le sue attività tra cui una frequentatissima palestra dal Settembre 2014.
Paradossale che la nuova occupazione arrivi a pochissimi giorni dalla dura condanna a 13 anni e sei mesi dell’ex-Assessore regionale alla casa Domenico Zambetti (per voto di scambio con la ‘ndrangheta) che tanto si spese nel 2012 per ottenere lo sgombero da parte della Forze dell’Ordine del primo Lambretta di Piazza Ferravilla per “ripristinare la legalità”. Lo sgombero, effettivamente, ebbe luogo nell’Ottobre di quell’anno. Le villette rimasero abbandonate e vennero rioccupate a Dicembre per essere nuovamente sgomberate nell’Agosto 2014. [Read More]

Milano: Lambretta, verso una nuova occupazione

CSO_Lambretta_Via_Canzio_4_MilanoIl 24 Settembre 2016, a pochi giorni dall’incendio doloso che aveva reso inagibile la sede di Via Cornalia, il Lambretta ha occupato uno stabile in Via Canzio 4, in zona Piazzale Loreto.
Si trattava di un ex-studentato, abbandonato da anni e di proprietà dell’Università Statale di Milano.
Nei giorni immediatamente successivi all’occupazione, il Rettore della Statale, Vago, aveva scatenato un attacco mediatico contro il collettivo Lambretta, accusandolo di “sottrarre spazi agli studenti”.
Le accuse si rivolgevano contro l’occupazione in quanto di fatto ostacolava l’inizio dei lavori nello stabile, lavori che avrebbe reso lo stabile fruibile agli studenti, e metteva l’Università nella situazione poco piacevole di non solo perdere del tempo, bensì denaro pubblico utile alla ristrutturazione dello spazio.
Non stando propriamente così le cose, il Lambretta ha risposto al Rettore ed all’Università con un comunicato, che tra gli altri fattori sottolineava: “Secondo il Rettore, noi siamo di ostacolo per l’inizio dei lavori, ma noi non abbiamo alcuna intenzione di impedire un’eventuale ristrutturazione. Riteniamo comunque curioso che, i fantomatici lavori, siano stati annunciati dopo anni di abbandono e inutilizzo dello stabile, proprio quando abbiamo aperto il vaso di pandora, ricco di inadempienze e malagestione economica! Che coincidenza!” [Read More]