28 Maggio in piazza, autonomi e indipendenti dal teatrino elettorale!

20160528_manifestazione_28 maggio, a pochi giorni dal voto per il rinnovo delle giunte di diversi comuni italiani (tra cui Roma, Milano, Torino, Bologna) diverse realtà di lotta scenderanno in piazza, per portarvi le ragioni delle lotte sociali nei territori come discusso nell’ultimo momento di confronto della rete Abitare Nella Crisi.

Agitazione sul terreno del diritto all’abitare, con la resistenza agli sfratti e agli sgomberi e la difesa delle occupazioni; mobilitazioni del proletariato giovanile e studentesco; lotta nel settore della logistica; mobilitazioni di quartiere e per la difesa dei territori dalla devastazione sociale e ambientale capitalistica. Questi i temi al centro delle piazze, che muoveranno nella convinzione che al centro dell’opposizione sociale c’è in questa fase la necessità di attaccare dal basso l’operazione portata avanti dal governo Renzi e di smontare ulteriormente la fiducia in un teatrino elettorale sempre più inutile quanto a effetti reali sulla vita delle persone. [Read More]

Desenzano (Brescia): Zanzanù, in programma la prime iniziative

201603_zanzanu_rivoltellaDopo il ritorno di Zanzanù, il centro sociale occupato di Desenzano del Garda, che ha trovato nuovamente casa in un capannone all’asta in via Calamar 20 in località Rivoltella, i militanti del Collettivo Gardesano Autonomo stanno organizzando le prime iniziative.
Un primo programma di eventi allo spazio occupato, che con l‘aula studio occupata, l’assemblea studentesca e il contest rap di sabato 2 aprile, dimostra ancora una volta la capacità di costuire cultura e socialità dal basso.
L’occupazione prosegue, nonostante il distacco delle utenze, parallellamente alle attività del Collettivo, a partire dalla lotta per la casa, che vedrà impegnato il gruppo gardesano in un picchetto antisfratto il prossimo 5 aprile a Toscolano Maderno.
Di tutto questo ne abbiamo parlato con Letizia del Collettivo Gardesano Autonomo.

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Desenzano (Brescia): Zanzanù, si scalda il dibattito pubblico attesa l’assemblea pubblica

zanzanu_accessoTorna a fare discutere il CSO Zanzanù di Desenzano del Garda dopo la nuova occupazione a Rivoltella, in un capannone inutilizzato in via Calamar 20.
Dalle pagine facebook legate al centrodestra parte la polemica, con diverse accuse: dall’avere scassinato e rotto lo stabile per potere entrare, all’avere bloccato lo svolgimento dell’asta e il regolare pagamento di eventuali debiti.
Il Collettivo Gardesano Autonomo non fa attendere la propria risposta e sconfessa gli attacchi ritenendoli infondati. Il capannone, difatti, verteva già in uno stato di abbandono ed era già accessibile.
Manca una recinzione di metallo completa per bloccare l’ingresso, mentre uno degli accessi era rotto e sollevato. Inoltre l’occupazione non comporta alcun ostacolo burocratico allo svolgimento dell’asta e ai conseguenti pagamenti.
Intanto i militanti del Collettivo Gardesano Autonomo si preparano per l’assemblea pubblica, nella quale si presenterà il nuovo spazio sociale e si discuterà di come proseguire la vertenza.

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Desenzano (Brescia): Torna il centro sociale occupato Zanzanù

201603_zanzanu_rivoltella_occupazioneZanzanù riprende casa.
Hanno trascorso la prima notte nel nuovo centro sociale occupato Zanzanù, i compagni del Collettivo Autonomo Gardesano. Il nuovo spazio di socialità e attività politica è nato ieri in via Calamar 20 a Rivoltella di Desenzano del Garda, nel capannone della Zanetti, azienda di trasporti ora fallita. Stasera alle 20.30 prima assemblea pubblica aperta alla città. Con noi Letizia, del Collettivo Gardesano Autonomo. ASCOLTA O SCARICA

24 MARZO

Nuova occupazione questo pomeriggio, giovedì 24 marzo, a Desenzano del Garda dove un centinaio di persone del Collettivo gardesano autonomo, sostenuti da attivisti del c.s. Magazzino 47, del Kaos della Valtrompia e del Kollettivo studenti in lotta hanno occupato un capannone inutilizzato da anni e all’asta per un fallimento in località Rivoltella in via Calamar 20. [Read More]

Desenzano (Brescia): Appello per il confronto e per evitare lo sgombero del CSO-Zanzanù

cso_zanzanuDalla cosiddetta società civile di Desenzano giunge un appello – principalmente rivolto al Partito Democratico, pilastro della giunta Leso – perchè venga aperto un dialogo tra occupanti ed amministrazione per trovare una soluzione positiva che possa garantire l’esistenza di uno spazio sociale autogestito, evitando così uno sgombero poliziesco ed una posizione di rigida chiusura. A lanciare questo invito al confronto, via social, è il Prof Giuseppe Bongiorno, intellettuale ed artista di Desenzano, elettore del PD e della giunta Leso, che ai nostri microfoni spiega le motivazioni della sua presa di posizione e discute con il consigliere comunale di Desenzano del Partito Democratico, Stefano Terzi che ha anche la delega del sindaco per le politiche giovanili ascolta [Download]

Intanto il  Collettivo gardesano autonomo ha organizzato per il 18 gennaio un’assemblea di confronto nella sala pubblica di Palazzo Todeschini, nella cittadina del Garda,  col titolo: “Quale futuro per Zanzanù”

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Desenzano (Brescia): Grande successo per la festa della prima settimana di occupazione del CSO-Zanzanù

zanzanu“Grande successo per la festa della prima settimana di Occupazione! Un ringraziamento a tutti gli artisti che ci aiutano a produrre cultura in una Città che ne aveva oggettivamente bisogno. Un grazie sentito da parte degli occupanti va anche a tutti quelli che sono passati a trovarci, tantissimi e calorosi, non ce lo aspettavamo. Partecipazioni come quella di ieri sera ci danno coraggio e forza per continuare la nostra battaglia politica affinché il patrimonio pubblico sia usufruibile da parte di tutti, come è avvenuto in questi giorni e come ci è stato negato ingiustamente per anni”.

Lo scrivono gli attivisti del CSO sulla pagina FB del Collettivo Gardesano Autonomo dopo la bella e partecipata serata di lunedi 28 dicembre durante la quale sono state anche raccolte centinaia di firme della petizione popolare ‪#‎iostoconZanzanù‬ per chiedere che l’ex ristorante della spiaggia d’oro rimanga un luogo aperto e pubblico e non diventi l’ennesimo ristorante privato in riva al Garda. [Read More]

Desenzano (Brescia): CSO Zanzanù, report prima assemblea pubblica dell’occupazione

201512_Brescia_CSO_Zanzanu_assembleaTerza notte e quarto giorno di occupazione per il centro sociale occupato Zanzanù di Rivoltella di Desenzano del Garda (Brescia), liberato lunedì 21 dicembre dal Collettivo Gardesano Autonomo in località “Spiaggia d’oro”.

Ieri sera, mercoledì, circa 150 persone hanno affollato lo stabile, un ristorante/lido di proprietà comunale abbandonato al proprio destino ormai da tre anni.

Tante e tanti – realtà politiche, associazioni, cittadine e cittadine – hanno voluto partecipare alla prima assemblea pubblica di Zanzanù, aperta al territorio solidale e ribelle del lago di Garda. [Read More]

Desenzano (Brescia): A Rivoltella nasce il centro sociale Zanzanù

20151221_Desenzano_ A_Rivoltella_nasce_il_centro_sociale_Zanzanu_1Attorno alle 15,30 di lunedì 21 dicembre 2015 è nato un nuovo centro sociale in provincia di Brescia. A Rivoltella, frazione di Desenzano del Garda, è stato occupato uno spazio di proprietà del comune. E’ un ex ristorante, in Località Spiaggia d’Oro, proprio sulle rive del lago di Garda. Lo spazio è stato liberato, dopo anni di abbandono, da decine di compagne e compagni, del Collettivo Gardesano Autonomo e di solidali, tra cui militanti del centro sociale Magazzino 47 di Brescia e attiviste/i per il diritto all’abitare. Tutte/i assieme si stanno iniziando i lavori di pulizia e ristrutturazione così da poterlo utilizzare immediatamente.
Alle 16.30 è stata convocata una conferenza stampa per presentare il Centro Sociale Zanzanù ai media locali, oltre che alla cittadinanza. In calendario anche la distribuzione di un volantino informativo alla popolazione di Desenzano del Garda, il secondo centro più popoloso della provincia di Brescia con circa 30 mila abitanti.
Sentiamo la prima corrispondenza di Umberto, nostro redattore sul posto, alle 15.30.

Ascolta o scarica l’audio [Read More]

Pisogne (Brescia): Sgomberato il capannone autogestito di via Niezole

13 gen 2015 — Martedì 13 gennaio è stato sgomberato l’ex Kag di Pisogne, il capannone autogestito in via Neziole occupato da gennaio. Questa mattina intorno alle 8.30 digos, polizia e carabinieri hanno eseguito lo sgombero, sfondando la vetrata. Bloccata anche la botola che dal secondo piano portava al tetto. All’interno del capannone 5 compagni
che vengono portati alla caserma di Breno per le foto segnaletiche e per prendere le impronte digitali. Verranno poi denunciati per occupazione.

AGGIORNATI SUGLI SVILUPPI DELLA SITUAZIONE DA RADIO ONDA D’URTO.

Di seguito il comunicato della manifestazione di Sabato 17 gennaio:

VOGLIAMO (UNO) SPAZIO

La neonata occupazione di “Via Neziole 4”, situata nello stabile che per cinque anni ha ospitato l’associazione culturale “KAG”, indice un corteo dimostrativo SABATO 17 GENNAIO con concentramento presso Piazza San Costanzo a Pisogne alle 14:30.
La manifestazione avrà come obiettivi:

•DIFENDERE L’OCCUPAZIONE DI VIA NEZIOLE 4
•RIVENDICARE L’ESIGENZA DI UNO SPAZIO SOCIALE IN VALLE CAMONICA LIBERO DALLE LOGICHE DI PROFITTO E SFRUTTAMENTO
•COSTRUIRE UNA BASE DI SOLIDARIETÀ TRA LE DIVERSE REALTÀ CAMUNE IMPEGNATE NELLE LOTTE SOCIALI, NEL CONFRONTO CULTURALE , NELLA DIFESA DEL TERRITORIO DALLE SPECULAZIONI CHE STANNO MUTANDO INEVITABILMENTE LA NOSTRA VALLE
•OPPORCI ALLE POLITICHE REPRESSIVE ESPRESSE DALLA GIUNTA COMUNALE CON IL NUOVO REGOLAMENTO DI POLIZIA MUNICIPALE

A seguito dello sfratto dell’Associazione KAG abbiamo collettivamente deciso di occupare lo stabile in Via Neziole per proseguire il percorso di iniziative aggregative, culturali e sociali che dal 2009 si sono svolte tra le mura di questo capannone, gettando le basi per una nuova esperienza.

Scenderemo in piazza perché riteniamo che il mancato rinnovamento del bando comunale non sia altro che una decisione politica repressiva e ingiustificata.
Il capannone di via Neziole ha per anni rappresentato un’alternativa politica e culturale autogestita in Valle Camonica che rischia ora di essere eliminata e messa a tacere.

Continueremo ostinatamente a lottare per una società diversa, basata sulla solidarietà e sull’uguaglianza, contro lo sfruttamento e il sistema economico che lo produce promuovendo ogni forma di attività culturale, politica e sociale finalizzate a questo scopo.

Sono note a tutti le simpatie fascistoidi di Invernici. Il regolamento di polizia municipale colmo di divieti degni del ventennio dimostra l’attitudine del primo cittadino al controllo e alla repressione della cittadinanza: vietato stendere i panni, vietato bagnare i fiori in luogo pubblico, vietato chiedere l’elemosina. Manca solo il divieto di essere poveri.

Resistere per esistere.
Contro le politiche repressive: un altro mondo è possibile.

CONCENTRAMENTO ORE 14:30 IN PIAZZA SAN COSTANZO (LA PIAZZA PRINCIPALE DI PISOGNE).

Via Neziole 4 Occupata